Alfa Romeo Giulia a 5 stelle: sicurezza al top nei crash test Euro NCAP

Euro NCAP premia il lavoro svolto in FCA con le 5 stelle della Giulia. Massima valutazione anche per Seat Ateca e Volkswagen Tiguan

22 giugno 2016 - 11:51

Nuova tornata di crash test per la Euro NCAP, che stavolta ha messo sotto la lente d'ingrandimento la protezione offerta da Alfa Romeo Giulia, Seat Ateca e Volkswagen Tiguan. Nonostante i nuovi protocolli di sicurezza (leggi qui le novità sui suoi protocolli presi in considerazione da Euro NCAP durante i test) le tre vetture sono riuscite a raggiungere l'ambito traguardo delle cinque stelle.

ALFA ROMEO GIULIA La berlina del Biscione ha avuto qualche defaillance durante le fasi di sviluppo, con alcune indiscrezioni che l'avrebbero vista non superare alcune prove d'impatto con conseguente ritardo nel lancio sul mercato (leggi dei primi crash test falliti per l'Alfa Romeo Giulia). Alla resa dei conti, però, il risultato può definirsi molto superiori alle aspettative volute dalle indiscrezioni iniziali, soprattutto in virtù di una protezione degli adulti praticamente totale, con un punteggio del 98%. Per la Giulia (leggi la nostra prova su strada) ottimi i risultati di impatto frontale sia parziale che totale, con un margine di miglioramento solo su torace e gamba destra del conducente che hanno subito maggiori sollecitazioni nel frontale parziale. I feedback dei manichini durante le simulazioni di colpo di frusta e impatto laterale con auto hanno evidenziato un livello di sicurezza e protezione di altissimo livello, con potenziali rischi ai passeggeri praticamente inesistenti, mentre la più difficile prova di impatto laterale contro il palo ha fatto segnalare qualche sollecitazione di troppo sul torace del conducente, ma sempre nei limiti. I bambini di diverse età e misure possono dormire sonni tranquilli sui seggiolini in caso di impatto laterale, che non evidenzia danni di sorta riportati dai manichini, mentre l'impatto frontale ha messo in crisi il torace del manichino più piccolo ottenendo una protezione “marginale”. Il discorso comincia a complicarsi un po' quando si parla di collisione con dei pedoni, poiché tutta la zona montanti e parte alta del cofano hanno dimostrato di essere un pericolo per chi dovesse impattarci, causa anche della mancanza del cofano attivo che avrebbe allontanato il manichino dalla parti “dure” della zona motore. Diverso il discorso per tutto il paraurti e la parte centrale del cofano, che anzi hanno fatto registrare un risultato decisamente positivo. Sulla Giulia il sistema AEB per la frenata d'emergenza automatica ha funzionato egregiamente ed ha evitato di impattare pedoni in diverse occasioni e con velocità fino anche a 60 km/h.

SEAT ATECA Il nuovo SUV di Seat è riuscito ad ottenere le 5 stelle complessive, merito sia della qualità costruttiva e progettuale sia della tecnologia presente a bordo. Gli adulti coinvolti in un incidente frontale totale o parziale hanno mostrato qualche sollecitazione al torace, lieve in entrambi i casi per il conducente e meno lieve solo per il passeggero in caso di frontale pieno, mentre è la protezione della testa ad essere “adeguata” e non “buona” sia in caso di impatto laterale con auto che con palo, ed in più quest'ultima prova ha “toccato” anche il torace. Il test sui manichini che replicano bambini di diverse stature ha dato praticamente lo stesso risultato della Giulia, con sollecitazioni medie per il torace del bambino più piccolo e lievi per il collo del bambino più grande in caso di impatto frontale, e nessun danno di sorta causato da impatto laterale. La parte anteriore del SUV si è dimostrata sicura in parte contro l'impatto con pedoni: da un lato la protezione offerta nella zona vicino i montati è migliore della media, lasciando una valutazione “rossa” esclusivamente ai montanti in sé, dall'altro solo la parte bassa del paraurti ha ottenuto una buona valutazione su tutta la linea, mentre un impatto contro alcune zone superiori – ai margini della calandra – potrebbe arrecare danni anche seri. Anche Seat Ateca annovera il freno automatico d'emergenza tra la dotazione tecnologica, e funziona bene: riesce ad evitare impatti fino a 70 km/h contro auto che rallentano in modo progressivo, mentre se l'auto che precede frena in modo deciso e la distanza è poca riesce a mitigare i danni.

VOLKSWAGEN TIGUAN La nuova declinazione del SUV “piccolo” di Volkswagen ha fatto registrare un buon punteggio medio complessivo, soprattutto in termini di protezione adulti e pedoni. La prova di impatto frontale parziale ha scaricato qualche forza di troppo sul torace sia del passeggero che del conducente, mentre il frontale totale ha interessato in modo più forte il torace del passeggero ma ha lasciato illeso il conducente. Interessantissimo il risultato ottenuto nel test di impatto laterale contro un palo, poiché non sono stati rilevati danni al manichino, così come il massimo è stato ottenuto in caso di impatto laterale contro un'auto oppure in presenza di pericolo colpo di frusta. Per i bambini è sempre il torace del più piccolo a subire qualche danno durante la prova di impatto frontale, così come il collo del manichino simulante il bambino più grande ha risentito di qualche forza di troppo, mentre l'impatto laterale non ha causato danni evidenti anche in questo caso. I pedoni possono riuscire a non subire danni ingenti in caso di impatto con quasi tutto il cofano, poiché la Tiguan ha ampie zone che risultano ottime per la protezione di chi cammina a piedi, ma la parte superiore della sezione frontale, zona fari e calandra, ha quasi fallito il suo intento su tutta la linea: è una striscia quasi del tutto rossa, che significa danni evidenti all'anca del manichino. Così come la Seat Ateca anche la Volkswagen Tiguan ha dimostrato un sistema AEB settato bene e che mitiga i danni se l'auto che precede frena bruscamente e la distanza tra le due auto è poca, mentre riesce ad evitare la collisione negli altri casi. La differenza rispetto la sorella spagnola, però, è che funziona in un range di velocità tra 40 ed 80 km/h, a differenza dal 10-210 km/h registrato dalla Seat.

 





RISULTATO GLOBALE

Alfa Romeo Giulia
98%
81%
69%
60%

Seat Ateca
93%
84%
71%
60%

Volkswagen Tiguan
96%
84%
72%
68%

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