Lavori in corso, pericoli in agguato. I crash test Wildhaus 2012

Lavori in corso, pericoli in agguato. I crash test Wildhaus 2012 Quest'anno i crash test organizzati da Dekra e Axa Assicurazioni evidenziano i pericoli dei cantieri stradali

Quest'anno i crash test organizzati da Dekra e Axa Assicurazioni evidenziano i pericoli dei cantieri stradali

26 Luglio 2012 - 07:07

Tutti i giorni si lavora per migliorare la qualità delle nostre strade, che siano urbane o autostradali poco importa, questi lavori vengono effettuati per la nostra sicurezza. I cantieri rappresentano un pericolo reale nella guida di tutti i giorni: le carreggiate si restringono, l'unica corsia disponibile (quasi sempre ristretta) è spesso delimitata dai new jersey. Frequenti scambi di corsia e molte altre situazioni richiedono una guida attenta e priva di ogni fonte di distrazione. Axa Assicurazioni e Dekra l'hanno dimostrato nei consueti crash test effettuati a Wildhaus (qui, qui e qui i precedenti test) che quest'anno vogliono sottolineare i pericoli della guida nei cantieri stradali.

ATTENUATORE D'IMPATTO – Nel primo crash test viene simulato l'avvicinamento di un'auto ad un cantiere protetto da un attenuatore di impatto montato sulla coda del camion insieme alle luci di segnalazione. La vettura non si accorge del pericolo e continua a viaggiare a 75 km/h tamponando il camion. L'auto subisce una forte decelerazione durante l'impatto, ma l'energia viene ben ammortizzata sia dal frontale della vettura che dall'attenuatore d'urto montato sul camion. I passeggeri dell'auto sono stati protetti tranquillamente dalle cinture e dagli airbag. Gli occupanti del camion e gli addetti al cantiere sono in una zona praticamente priva di rischi, l'energia viene assorbita dall'attenuatore e l'autocarro si sposta solo di qualche centimetro nella collisione.

AUTO IN PANNE – Nella seconda simulazione una vettura è ferma in panne sulla corsia di destra, poiché quella di emergenza è stata chiusa con dei new jersey. Il conducente è davanti alla vettura con il cofano aperto che sta cercando di risolvere il guasto, indossando un giubbino ad alta visibilità. Il suo bambino è seduto sul sedile posteriore sull'apposito seggiolino. La vettura in panne non è segnalata in maniera adeguata e l'auto che sopraggiunge non si accorge della situazione di pericolo. L'auto in panne viene tamponata a circa 55 km/h. La persona davanti alla vettura viene scagliata oltre il new jersey dalla forza dell'impatto, riportando ferite gravi o mortali. Il bambino viene ben protetto dal suo seggiolino. Il conducente del veicolo tamponante è protetto dalle cinture a dall'airbag.

DEVIAZIONE DI CORSIA – Il terzo ed ultimo crash test avviene in una deviazione di corsia. Un furgone che viaggia sulla destra non si sposta a destra sulla deviazione, costringendo l'utilitaria che gli viaggia affianco ad invadere la corsia opposta dove sta sopraggiungendo un'altra auto. L'impatto frontale è inevitabile e nonostante la frenata di emergenza le due auto viaggiano a 50 km/h al momento dell'urto. Le auto si colpiscono solo con metà del frontale, di conseguenza dopo la collisione si girano. L'utilitaria viene schiacciata fra l'auto e la fiancata del furgone riportando gravi danni, l'airbag e la cintura potrebbero non bastare al pilota che riporterebbe danni gravi o letali. La vettura che si scontra frontalmente con l'utilitaria subisce gravi danni al musetto, ma l'abitacolo rimane intatto, così airbag e cinture proteggono il pilota adeguatamente. Anche il furgone viene danneggiato sulla fiancata, ma non sussistono pericoli per il pilota.

MASSIMA ATTENZIONE – Le cause più frequenti di incidenti in cantieri è la distrazione seguita dalla velocità elevata e al comportamento durante i cambi di corsia. Quindi in questi casi bisogna evitare manovre azzardate e distrarsi il meno possibile, basta pensare che a 80 km/h si percorrono 22 metri al secondo. In caso di guasto bisogna cercare di riuscire a raggiungere una piazzola di sosta e se non è possibile, la segnalazione del mezzo in panne deve essere chiara e ben distanziata dal mezzo fermo. Anche chi effettua i lavori utilizzando le tecnologie attuali possono ridurre drasticamente i rischi per tutti, curando la segnaletica ed utilizzando attenuatori d'urto nelle zone a maggiore rischio.

2 Commenti

Daniele
21:51, 28 Luglio 2012

Prima di tutto complimenti ad Axa Assicurazioni e Dekra per l'impegno e l'iniziativa. In secondo luogo una domanda mi sorge spontanea: se i crash-test si fossero tenuti in Italia la presenza di pubblico sulle gradinate sarebbe stata altrettanto numerosa?

Stefano
17:56, 12 Agosto 2012

Da notare, stando a quanto si afferma sugli esiti dell'impatto, la differenza di prestazioni nella protezione del guidatore tra due auto di massa e anno di progettazione differenti…

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