Crash test di tamponamento Autobild: il pericolo delle auto a 7 posti e delle citycar

Crash test di tamponamento Autobild: il pericolo delle auto a 7 posti e delle citycar
Crash test di tamponamento Autobild su Renault Scenic
Crash test di tamponamento Autobild su Toyota iQ
Partiamo da un fatto avvenuto qualche tempo fa in Germania: un camion centra in pieno un ingorgo autostradale a circa 85 km/h, colpisce il camion davanti a se, che a sua volta a circa 60 km/h va a centrare un furgone della Wolkswagen. L'asse posteriore del furgone, per via della deformazione, arriva quasi dietro al sedile del pilota. Il tragico epilogo dell'incidente parla di 1 morto e cinque feriti gravi, di cui alcuni morti a distanza di qualche giorno. Una tragedia che potrebbe ripetersi.

SCENARI INQUIETANTI

- Ma cosa sarebbe successo se al posto del furgoncino ci fosse stato un piccolo monovolume, magari di quelli da 7 posti con tutti i passeggeri a bordo, e nel caso più sconcertante con due bambini sulla terza fila di sedili? Caso molto peggiore rispetto al furgone trasporto merci di cui vi parlavamo prima. Questa è la domanda che si sono posti i colleghi di Autobild che, in collaborazione col centro tecnico di Dekra AG, hanno voluto simulare due crash test di tamponamento piuttosto insoliti.

A DUE PASSI DAL LUNOTTO

- Quanti monovolume compatti da 7 posti sono stati venduti negli ultimi anni? Tanti. Un grande successo dovuto al fatto che per avere 7 posti, nel recente passato, bisognava optare per forza per un monovolume di grandi dimensioni. Ma la stessa riflessione la si può fare con le "super-utilitarie" di oggi che in 3 metri riescono a trasportare nell'abitacolo 3 o 4 persone. Queste due categorie di mezzi sono accomunati da una cosa: la distanza fra la testa del passeggero posteriore e il lunotto, che il più delle volte è ridotta a pochi centimetri.

NORMATIVE E RATING SCADENTI

- In Europa le automobili devono sottostare alla normativa ECE-R34 per quanto riguarda i tamponamenti, la più "leggera" al mondo. Un carrello di 1100 kg con fontale piatto e rigido va a tamponare l'auto ferma alla velocità di 38 km/h. L'unico requisito richiesto dalla normativa è l'integrità del serbatoio del carburante. Una prova alla portata di tutte le auto, che non richiede particolari accorgimenti per essere superata, a differenza di quella richiesta negli stati Uniti dalla normativa FMVSS 301, dove un carrello da 1360 kg con barriera deformabile va ad urtare, a 80km/h, il posteriore sul 70% della larghezza dell'auto. Per quanto riguarda la protezione degli occupanti, in Europa il test indipendente Euro NCAP valuta solamente la protezione offerta dal sedile in caso di colpo di frusta, in un tamponamento a bassa velocità. E per i posti posteriori vicini al lunotto nessuno (oltre alle case produttrici, si spera) si preoccupa di verificarne la sicurezza. Un grande applauso va quindi alla testata tedesca Autobild, che ha voluto verificare sul campo la protezione offerta da queste auto (anche se un po' troppo in ritardo come affermano anche loro).

LE CANDIDATE E IL TEST

- Due diversi test per due diverse auto. Nella prima prova una Renault Grand Scenic, con sette passeggeri a bordo, viene tamponata da un SUV. Nel secondo test una Toyota iQ viene tamponata da una berlina. Per simulare meglio un tamponamento a catena, tipico impatto cittadino, le due auto testate si trovano davanti un'altra automobile, che a sua volta è messa a ridosso di un muretto (che potrebbe essere un'altra auto).
Andiamo a vedere cosa è accaduto durante i due crash test. In fondo alla pagina trovate la galleria con tutte le foto scattate da Autobild.
Per chi volesse leggere l'articolo in tedesco questo è il link: Test di tamponamento Autobild


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