Crash test a 190km/h: quanta energia si sprigiona?

Crash test a 190km/h: quanta energia si sprigiona?
Qualche giorno fa è tornato in onda il programma inglese Fifth Gear, del canale Five. Diciamo che è la versione "seria" di Top Gear e, a differenza di quest'ultimo, possiamo trovare degli interessantissimi spunti sulla sicurezza stradale, a differenza della televisione nostrana. Ieri sera un'ulteriore conferma, dopo il crash test sulla sicurezza passiva dei sedili posteriori e tutte le altre prove che hanno eseguito, hanno superato se stessi.

120 MPH -

Con l'ultimo crash test hanno voluto scoprire cosa succede se un'auto va a colpire ul muro alla velocità di 190 km/h. Avete capito bene, centonovanta chilometri orari! Oltre tre volte la velocità consueta richiesta nei test Euro NCAP (64 km/h). Sembra una prova da bambini, quasi un gioco, ma vedere con i propri occhi quanta energia si sprigiona quando l'auto va a contatto col muro, lasciatecelo dire, è impressionante.

PREPARAZIONE MINUZIOSA -

Secondo gli esperti, le deformazioni sono talmente elevate che non vale la pena utilizzare i costosissimi manichini strumentati, quindi le valutazioni delle conseguenze si valuteranno "ad occhio" con dei comunissimi manichini da vetrina. La preparazione dell'auto, e del sistema di propulsione, deve essere perfetta. Il laboratorio MIRA, che ha organizzato questo test, non ha mai lanciato un'auto a questa velocità. Per darvi un'idea, la forza che deve trasmettere il cavo all'auto da trainare deve essere pari a quella di 16 Bugatti Veyron in piena accelerazione, quindi il minimo dettaglio sbagliato potrebbe creare un potenziale pericolo per tutto lo staff di tecnici.

MUCCHIO DI LAMIERA -

E' arrivato il momento di vedere cosa succede alla Focus che viaggia a 190 km/h: si accendano le sirene e siano azionati i motori! L'impatto è terribile, tanto quanto l'eco che si propaga nell'ambiente. Diradata la nuvola di polvere dall'auto si nota l'unica parte rimasta intatta, il retrotreno. L'auto appoggiata sul muso, l'abitacolo inesistente fanno capire la violenza di questo impatto. E i passeggeri? Testuali parole del video: Don't ask, non chiedetelo.

68 MILLISECONDI -

E' il tempo nel quale l'auto va da 190 km/h a 0. La decelerazione che gli occupanti devono smaltire è di 400 g, considerate che la biomeccanica dichiara 80 g come limite massimo sopportabile per il cervello... L'auto sprigiona talmente tanta forza che solleva il posteriore di 90°, praticamente arriva perpendicolare al suolo.

PAROLA ALL'ESPERTO -

Il tecnico del centro MIRA, può solo constatare che l'auto dal montante centrale in avanti non esiste più. La cellula di sopravvivenza è annientata dall'impatto. Il volante schiacciato sul sedile anteriore, e la distanza fra il poggiatesta del passeggero e il parabrezza è di qualche centimetro.

SCENARIO ESTREMO -

Le modalità del test sono molto improbabili, se non impossibili, ma molte automobili di media cilindrata vanno molto vicino ai 190 km/h di velocità massima. E' inutile dire che un impatto a tale velocità è assolutamente devastante, ed è ovvio che in autostrada è difficile finire direttamente contro un muro ma, per usare le ultime parole del filmato, "forse la prossima volta ci penserete due volte prima di schiacciare il pedale".
Qui sotto lo spezzone della puntata del 14/10/2011 da Five TV


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