Conferenza stampa EuroNCAP Roma 2002

Conferenza stampa EuroNCAP Roma 2002
 
All'interno dell'auto non siamo mai stati così protetti, ma sulla strada i pedoni continuano a correre troppi rischi. E' questo, in sostanza, l'esito dei crash test condotti da Euro NCAP (progetto sostenuto dalla commissione Europea cui partecipano vari paesi e numerose associazioni dei consumatori) presentati lo scorso 26 novembre a Roma.
Max Mosley, presidente FIA (Federation Internazionale de l'Automobile), ha parlato a lungo di quanto le vetture di oggi siano divenute sicure evidenziando i notevoli passi avanti registrati negl'ultimi 5 anni nel settore automobilistico, ma ha anche detto che sul fronte della protezione ai bambini e verso i pedoni siamo ancora lontani da risultati incoraggianti. Tuttavia, ha precisato che «qualsiasi sia la vettura che preferite guidare, qualsiasi sia il prezzo che potete permettervi, è chiaro che ora la scelta dei modelli che offrono livelli maggiori di protezione è più ampia che mai».
E tutto questo lo dobbiamo certamente ad Euro NCAP che dal 1997 ad oggi ha portato avanti una campagna aggressiva a favore della sicurezza, pubblicando tutti i risultati dei crash test man mani effettuati. Difatti, prima della nascita dell'Euro NCAP, i risultati dei crash test erano spesso tenuti segreti dalle varie case costruttrici che si occupavano solo di raggiungere gli standard minimi per l'omologazione. Pertanto nei primi anni di test condotti da Euro NCAP i risultati furono piuttosto scarsi ed era già difficile ottenere le 3 stelle. Addirittura, case blasonate come la Mercedes furono parecchio ridicolizzate poiché furono evidenziate le pesanti lacune che avevano i suoi modelli sul fronte della sicurezza. Ma negl'anni seguenti tutte le case costruttrici si accorsero come la sicurezza fosse divenuta parametro importante nella scelta di una vettura, e quindi puntarono proprio su questa per vendere più vetture.
E così i risultati registrati da Euro NCAP diventavano sempre migliori e cominciarono a "spuntare" le prime 4 stelle...
Sino a quando, a fine 2001, la Renault Laguna ottenne finalmente le tanto agognate 5 stelle, con lo stupore di tutte le altre case che sino a quel giorno avevano aspramente criticato i rigidi protocolli Euro NCAP, accusandoli di essere troppo severi. Max Mosley, in quell'occasione, fu pertanto onorato di annunciare il raggiungimento delle 5 stelle, in tal modo mise a tacere, una volta per tutte, le insistenti lamentele di tutti i marchi automobilistici più famosi. Da quel giorno la corsa alle 5 stelle divenne di conseguenza sempre più incalzante tant'è vero che ad oggi sono sei le vetture al mondo ad aver ottenuto il massimo dei voti (tre comunque sono Renault). Quindi come si vede gli standard Euro NCAP sono si rigidi ma "facilmente" raggiungibili, è solo questione di capire che sulla sicurezza si può e si deve investire molto!
Tuttavia "non è tutto oro quel che luccica", infatti «sul fronte della protezione ai bambini ed ai pedoni siamo ancora lontani da risultati accettabili. Per la prima volta abbiamo visto una vettura, la Suzuky Gran Vitara, ottenere zero punti nella prova pedone, il peggior risultato nella storia dell'Euro NCAP. Solo un'azienda si sta impegnando attivamente su questo fronte, la Honda, che sino adesso è l'unica azienda a garantire standard accettabili». Comunque, la prova pedoni sappiamo tutti che è difficile da soddisfare appieno e quindi ci vorrà ancora del tempo prima che il mercato possa offrire vetture sicure anche sotto questo profilo, ma anche qui, come per la protezione verso i passeggeri, noi di Sicurauto.it pensiamo che sia solo una questione di interessi...
Facciamo notare che ci è stato detto dal responsabile dei test che la prova pedoni è stata modificata rispetto alla precedente fase (10°) e quindi non è possibile fare paragoni con i risultati precedenti.
Max Mosley ha anche precisato che «la legislazione europea è 10 volte meno rigida rispetto agli standard Euro NCAP» e che questa è anche piuttosto arretrata. Infatti, tale normativa, varata nel 1998 (ma entrerà in vigore dal 2003), si basa su dati elaborati addirittura nel 1995, anni in cui sulla sicurezza delle vetture si sapeva poco e in incidenti a basse velocità si rischiava già parecchio! Pertanto come si vede Euro NCAP è oramai un punto di riferimento, senza il quale non si sarebbero mai raggiunti i livelli di sicurezza odierni.
Ma non c'è sicurezza se non si allacciano le cinture, è questo il messaggio che ha voluto lanciare in chiusura del suo discorso Mosley. Tutti gli sforzi sinora fatti dall'industria automobilistica diverrebbero inutili se le cinture non venissero allacciate. Proprio per tale motivo in tale fase sono stati assegnati dei punti bonus a tutte quelle vetture che fossero dotate dell'avvisatore di cinture, che si occupa appunto di avvisare conducente, ed in taluni modelli anche i passeggeri, del bisogno di allacciarsi le cinture. Proprio per evidenziare ancor di più tale necessità i nuovi "manichini", disponibili a corredo delle varie schede tecniche, saranno d'ora in poi disegnati da Euro NCAP con le cinture allacciate.
Alla conferenza non c'era solo Max Mosley però, ma c'erano anche l'avvocato Rosario Alessi (presidente di FIA Foundation), il presidente ACI Franco Lucchesi e il presidente di "Altroconsumo" Paolo Martinello.
Il primo ha parlato dell'udienza tenutasi, meno di un anno fa, al Quirinale tra il capo dello stato Ciampi, FIA e ACI nella quale si era molto parlato di sicurezza stradale e di quelli che erano gli obiettivi di Euro NCAP. Grazie anche all'estremo interesse di Ciampi verso il progetto Euro NCAP fu pertanto scelta come sede della prossima conferenza Roma e precisamente una delle sue piazze più belle: Piazza del Popolo.
Tuttavia, nonostante l'interesse di Ciampi verso Euro NCAP, dobbiamo far notare ai nostri lettori che il governo italiano non fa parte di quei "sponsor" che promuovono e finanziano attivamente il progetto Euro NCAP. Proprio per questo in quest'ultima fase dei test Euro NCAP non abbiamo visto protagonista nessuna vettura del gruppo FIAT. Dopotutto sono i vari "sponsor" (paesi, associazioni dei consumatori, etc...) che scelgono le varie vetture da testare e spesso si prediligono quelle maggiormente diffuse nei paesi membri Euro NCAP.
Continuando il suo discorso Alessi ha parlato di numeri agghiaccianti: «ben 1 milione di vittime per incidenti stradali sono state registrate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità nel sono anno 2001. Una guerra vera e propria con un bilancio inaccettabile». I paesi maggiormente colpiti da tale "guerra" sono quelli più poveri, dove le vittime non sono generalmente i conducenti e gli occupanti delle automobili - come invece avviene nei paesi con redditi medio-alti - ma i pedoni, i ciclisti, i passeggeri di autobus, tram, etc.
Pertanto anche da noi la situazione non è così rosea come si possa pensare. A confermarlo è Franco Lucchesi, presidente dell'ACI. L'Italia ad esempio non è riuscita, negl'ultimi dieci anni, a diminuire del 40% il numero degli incidenti stradali, come invece aveva promesso alla comunità europea. I decessi sono ancora elevatissimi e la prudenza al volante è ancora a livelli minimi. «Bisogna impegnarsi di più, promuovendo campagne di sensibilizzazione e di educazione stradale» (vedi: "10 sec. che ti cambiano la vita" campagna ACI appunto), facendo in modo che il fattore umano diventi sempre meno influente in caso di incidente (attualmente si parla del 70%, ma c'è chi non è d'accordo). «Ci vorrebbe un Euro NCAP per gli automobilisti, in modo da misurarne le capacità alla guida», conclude provocatoriamente Lucchesi.
La serie di interventi viene chiusa da Paolo Martinello (Altroconsumo), che alza la voce parlando di scarsa attenzione verso pedoni e bambini. «Scarsa attenzione, nonostante le associazioni di consumatori chiedano da tempo più attenzione nel concepire il design delle auto, per la sicurezza di pedoni e ciclisti, in caso d'urto: la maggior parte delle auto sino ad oggi testate non va oltre il giudizio di sicurezza più basso (1 stella)». Martinello continua esortando il Ministro dei Trasporti e il Ministro delle Attività produttive affinché venga affrontato nel giusto modo il problema della sicurezza stradale in Italia, «magari partecipando attivamente ai crash test Euro NCAP come fanno già i governi svedese, olandese, francese, tedesco, inglese e catalano. Ribadiamo la necessità di un approccio globale al problema, creando una mappatura dei sinistri anche in Italia, che consenta di individuare ed eliminare in modo sistematico sia i "black spots" della rete stradale, sia le carenze di qualità e sicurezza del prodotto auto» - ha concluso Martinello.
Dopo questa serie di interventi la conferenza si è spostata a Piazza del Popolo, dove le vetture testate sono state mostrate al pubblico, sotto lo sguardo interdetto dei passanti che si sono trovati ad ammirare 18 vetture piuttosto malmesse. E' stato Max Mosley in persona a togliere il telo che copriva la reginetta della giornata la prima vettura del segmento "small family car" ad ottenere le 5 stelle: la nuova Renault Megane. Poi una ad una sono state scoperte le altre vetture e con stupore ci siamo avvicinati ad osservarle da vicino. Vi assicuriamo che lo spettacolo è stato davvero sconvolgente, ci siamo accorti che molte delle vetture testate avevano subito danni interni davvero notevoli che non si potevano per nulla apprezzare attraverso i video o le foto che di solito ci mette a disposizione l'Euro NCAP.

Una ricca galleria di immagini vi mostrerà le varie immagini che abbiamo scattato per voi. Rimarrete esterrefatti per quello che vedrete, il mio consiglio è quello di visionare una ad una tutte le foto e di analizzarle al meglio confortandole magari tra loro.


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