Londra raddoppia la T-Charge, ma in Europa anche i nuovi motori sono a rischio

Una politica attuata dal sindaco di Londra per limitare la circolazione di auto inquinanti. Una tassa che segna il tramonto delle auto Euro 4

Londra raddoppia la T-Charge, ma in Europa anche i nuovi motori sono a rischio
Quello dell'inquinamento è un tema che sta diventando sempre più importante. Talmente tanto grave che il sindaco di Londra, Sadiq Khan, ha deciso di creare una extra tassa per i veicoli fino ad Euro 4, sia diesel che benzina. Una provocazione? Solo campagna elettorale? Nient'affatto. Un procedimento del genere ha come scopo quello di incentivare il passaggio ad auto più efficienti ed ecologiche, e potrebbe essere solo il primo di una serie di provvedimenti che verranno presi in tutta Europa, Italia compresa.

VA SOMMATA ALLA T-CHARGE

Una nuova tassa è in arrivo per chi volesse circolare a Londra nei prossimi mesi. Fortemente voluta dal sindaco Sadiq Khan per incentivare il passaggio ad auto più ecologiche ed efficienti e che coinvolge veicoli, diesel e benzina, fino ad Euro 4. 10 Sterline alla settimana per poter circolare nel centro di Londra, alla quale bisogna sommare la T-Charge, una tassa già presente a Londra e che coinvolge tutte le auto. Alcuni automobilisti quindi si vedranno obbligati a pagare circa 20 Sterline alla settimana per potersi muovere a Londra.

CIRCA 9.500 LONDINESI MORTI PER LO SMOG

"Come sindaco, sono determinato ad intraprendere azioni urgenti per aiutare a ripulire l'aria letale di Londra", letale è il termine adatto, vista la crisi sanitaria nella quale è piombata la città inglese con migliaia di morti premature causate dall'inquinamento atmosferico. Il sindaco di Londra non è certo nuovo ad iniziative del genere - come ad esempio la tassa sui diesel e benzina - puntando sull'aumento dei costi di circolazione delle auto inquinanti piuttosto che puntare a giornate di blocco del traffico, come stiamo assistendo sempre più spesso nel nostro Paese.

TUTTI FERMI FINO A EURO 4. POI?

Tutti provvedimenti che interessano le auto fino ad Euro 4, ma che aprono il dibattito sull'efficienza delle moderne auto da Euro 5 in su. Una domanda mossa in primis da Maurizio Caprino nel Blog del Sole 24 ore, nel quale viene posto un quesito che interessa in prima battuta gli automobilisti italiani: "Ora la domanda è: se io compro oggi un'auto nuova, posso stare tranquillo sul fatto di non incappare in blocchi del traffico per un'altra decina d'anni, com'è accaduto a chi a suo tempo aveva scelto una Euro 4 con filtro antiparticolato?".

DA TECNOLOGICA INNOVATIVA A ANTIQUATA

Riflessioni figlie delle ultime limitazioni che hanno coinvolto questa tipologia di auto - come a Milano e Torino, le Euro 4, che fino a qualche anno fa rappresentavano la punta di diamante per quanto riguarda l'efficienza e l'inquinamento grazie ad un filtro antiparticolato che fino a 7-10 anni fa era considerato l'unico dispositivo in grado di permettere la regolare circolazione. Sarà così anche in futuro? Secondo Caprino no - come ampiamente spiega nel suo articolo. A questo punto viene naturale chiedersi: quanto dureranno le auto attuali?

Pubblicato in Codice della Strada il 23 Ottobre 2017 | Autore: Giuseppe Gomes


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