Incidenti dei mezzi pesanti in aumento: distrazione o strade mortali?

Aumentano i morti in incidenti sui mezzi pesanti: un problema di insicurezza, distrazione o sopravvivenza?

Incidenti dei mezzi pesanti in aumento: distrazione o strade mortali?
Gli incidenti stradali al 2017 sono diminuiti, un traguardo che al di là dell'esultanza di chi ha interpretato questo dato come una vittoria messa a segno dall'Italia, in realtà le persone che perdono la vita negli incidenti stradali sono paradossalmente di più, leggi qui tutti i dati sugli incidenti del 2017. E in questo scenario, la tragicità dei numeri sui i mezzi pesanti passa spesso in sordina, un silenzio a volte dovuto forse anche alla miopia e alla diffidenza con cui si guardano questi bestioni avanzare in autostrada. Guardando però agli episodi dei primi mesi del 2018 c'è un'impennata di incidenti di mezzi pesanti, che se per numero sono inferiori a quelli delle auto, quando accadono mostrano catastrofici scenari all'arrivo dei soccorsi.

6 INCIDENTI MORTALI IN UN SOLO MESE

Anche se per le statistiche ufficiali bisognerà aspettare almeno il primo semestre del 2018, basta guardare al picco di incidenti stradali di maggiore entità per rendersi conto che, nonostante le operazioni mirate alla sicurezza stradale degli agenti dispiegati sulle autostrade, sui mezzi pesanti si muore sempre di più. Un problema sollevato da Uomini e Trasporti che ha messo sotto i riflettori i recenti incidenti stradali avvenuti da nord a sud nel mese di aprile 2018 sollevando la polemica sulla scarsa attenzione dei media. Ben 6 gli incidenti in pochi giorni in cui hanno perso la vita conducente o passeggero dell'autocarro. "Era il 5 aprile, quando nella notte, sull'A14 all'altezza di Gabicce un autista 59enne perde il controllo e sbatte violentemente contro il guardrail e perde la vita" poi i casi fatali si susseguono con una scia di vittime il 9 aprile sull'A21 tra Pontevico e Cremona; il 13 aprile sull'A22 tra San Michele ed Egna; il 17 aprile sulla BreBeMi; il 26 aprile sull'A4 e sullA14 Bologna Taranto.

LA MINACCIA DEL CABOTAGGIO ABUSIVO

Distrazione, stanchezza o talvolta prepotenza sono i modi con cui si addita anche semplicistico un episodio del genere, ma non bisogna certo generalizzare etichettando un'intera categoria. Quello che agli occhi di un automobilista sfugge è che chi si mette al volante di bestioni da diverse tonnellate ogni giorno può ritrovarsi a combattere tra uno stato di inadeguatezza delle infrastrutture e condizioni di lavoro frenetiche (guarda qui il nostro reportage in giro per l'Europa in compagnia della camionista Iwona). Si chiama cabotaggio stradale abusivo la minaccia maggiore che spinge a guidare di più; un comportamento che ha richiesto l'inasprimento delle norme e dei controlli sul cabotaggio stradale. In pratica un mezzo di uno Stato UE può effettuare in un altro Stato UE non più di 3 trasporti all'interno dei confini nazionali in una settimana. E non sono mancate pesanti sanzioni ad autisti di mezzi pesanti esteri sorpresi a violare le norme sul cabotaggio internazionale. Nell'immagine sotto l'andamento degli incidenti stradali di mezzi pesanti secondo un'indagine Continental.

I CONTROLLI DELLA POLIZIA

Anche grazie ai controlli su strada delle forze di Polizia si cerca di arginare il fenomeno del cabotaggio e in generale assicurare che tutti gli utenti della strada viaggino in sicurezza. Solo nel 2017 la Polstrada ha effettuato 46mila 997 controlli su veicoli pesanti, di cui 7 mila 794 con targa estera (pari al 16,6%) accertando 37 mila 242 violazioni, ritirando 417 patenti di guida e 760 carte di circolazione. Sono stati 3 mila 794 i servizi operativi dispiegando 20 mila 146 agenti che hanno effettuato controlli mirati a 360 gradi su Cinture di sicurezza (11); Assicurazione (5); Uso di apparati radio (4); Controllo pneumatici (2); Autotrasporto nazionale ed estero di passeggeri (6); Trasporto di animali vivi (5) e Trasporto di sostanze alimentari (5). E voi cosa ne pensate delle strade e autostrade che percorrete ogni giorno?

Pubblicato in Blog della Redazione il 17 Maggio 2018 | Autore: Redazione


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