Test frigo box per auto: 4 modelli a confronto

Il TCS mette alla prova i frigoriferi portatili per auto attivi e passivi. I risultati confermano le prove di SicurAUTO.it

Test frigo box per auto: 4 modelli a confronto
 
 
Con l'arrivo della bella stagione si riversano sui prati e sulle spiagge fiumi di persone, per pic nic o semplici giornate all'insegna dell'aria aperta. C'è però l'incognita bevande o cibi, che con le alte temperature rischiano di diventare inservibili: il TCS, così come noi di SicurAUTO.it, ha messo sotto la lente d'ingrandimento alcuni frigobox. Prezzi con forbice molto ampia e diverse le caratteristiche, ma l'importante è scegliere il migliore per le proprie esigenze.

I PRODOTTI TESTATI

Come sempre il TCS offre test per rendere gli acquirenti più consapevoli delle proprie scelte (leggi qui il test del TCS sui seggiolini auto per bambini). In questa prova sono state comprese quattro tipologie diverse di frigobox per riuscire a soddisfare tutte le richieste: passivi, termoelettrici, ad assorbimento e con compressore (leggi qui il test di SicurAUTO.it quali frigobox ha messo sotto esame), nella fattispecie Icetime di Campingaz (54 euro circa), TCX 35 di Waeco (335 euro circa), RC 1600 EGP di Dometic (310 euro circa) e Cool Freeze CFX 35 di Waeco (812 euro circa). Ogni prodotto riesce a dare il meglio di sé in determinate circostanze e per un determinato tempo, ad esempio i passivi riescono a mantenere per qualche ora cibi e bevande ad una temperatura bassa, purchè ci si ricordi di precongelare gli elementi da inserire al suo interno, ma non costano molto e sono facili da trasportare. Anche i box termoelettrici offrono una buona portabilità ed un raffreddamento (o anche riscaldamento) costante, ma necessitano della presa di corrente, così come la richiedono i box ad assorbimento ed a compressore, con la differenza che i primi necessitano di essere messi in posizione perfettamente orizzontale e assorbono molta energia, i secondi sono rumorosi ed hanno bisogno addirittura di un veicolo per il trasporto. A patto di avere un prodotto funzionante con compressore, poi, si consiglia di sistemarli sempre all'ombra, così da evitare un surriscaldamento che vanificherebbe l'effetto refrigerante.

CONSIGLI PER LA SCELTA

Considerando le differenze di prezzo e di caratteristiche tra i vari frigobox c'è bisogno di valutarne pregi e difetti, sulla base dell'utilizzo preponderante che se ne farà, prima di procedere all'acquisto. Per esempio è consigliabile un box passivo alle persone che preferiscono trascorrere qualche ora in spiaggia ed avere a portata di mano qualche bevande fresca per dissetarsi, mentre per agli amanti dei pic nic potrebbe interessare di più un prodotto ad assorbimento, a patto che questo venga raffreddato preventivamente durante la notte, collegandolo alla corrente di casa, così da richiedere uno sforzo minimo alla batteria dell'auto, sulla quale in questo caso è consigliabile installare un dispositivo di controllo della tensione.

LA MANUTENZIONE E' IMPORTANTE

Come è facile immaginare i frigobox, di qualunque natura e con qualsiasi principio di funzionamento, sono anche delicati. La manutenzione particolare richiesta varia in base alla tipologia di prodotto, direttamente collegata alle componenti interne da curare, ma in generale c'è bisogno di avere cura anche della stessa cella frigorifera: per evitare l'insorgere di muffe è consigliabile lavare la cella con acqua tiepida dopo ogni utilizzo, poi asciugare l'interno con un panno e lasciare il box leggermente aperto così da far circolare un minimo di aria.

Pubblicato in Test e recensioni il 29 Aprile 2016 | Autore: Claudio Anniciello


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