Volkswagen Sharan TDI DSG: prova su strada approfondita

Volkswagen aggiorna la sua monovolume senza seguire le mode: spazio sfruttato al massimo e design senza fronzoli

Volkswagen Sharan TDI DSG: prova su strada approfondita
Sono passati poco più di vent'anni dal lancio della Sharan ed ancora oggi, dopo oltre 800 mila esemplari venduti, la monovolume tedesca è tra le più richieste della categoria. Questa MPV Volkswagen, che offre dai 5 ai 7 posti a sedere, viene ora proposta con motori esculivamente a 4 cilindri con sovralimentazione turbo e iniezione diretta. Il motore a benzina è un 1.4 TSI che eroga 150 CV (abbinabile al cambio automatico a doppia frizione DSG a 6 marce). Il motore turbodiesel, dotato di catalizzatore SCR, è un TDI di 2.0 con potenze rispettivamente di 150 (disponibile anche con anche con trazione integrale 4Motion) e 184 CV (gli ultimi due abbinabili al cambio automatico a doppia frizione DSG a 6 marce). Per quanto riguarda gli allestimenti questi sono, dal più povero al più ricco, Trendline, Comfortline, Business, Highline ed Executive. L'oggetto della nostra prova è stata la Sharan in allestimento Highline con cambio DSG e motore TDI da 184 CV. Ecco come si è comportata.

OFFICINA

La Sharan è lunga 4.854 mm, alta 1.713 mm (senza mancorrenti sul tetto) e larga 1.904 mm (specchietti retrovisori esterni inclusi 2.081 mm): il bagliaio varia dai 300 litri (con i sedili della terza fila alzati) ai 2279 litri (con i sedili di seconda e terza fila abbassati). La dotazione di serie di tutte le Sharan comprende il sistema start/stop con recupero dell'energia in frenata; tutte le Sharan TDI, invece, sono dotate di catalizzatore a ossidazione e filtro antiparticolato con sistema SCR (Selective Catalytic Reduction) che trasforma l'ossido di azoto (NOx) presente nei gas di scarico in azoto (N2) e acqua (H2O). La sostanza che promuove questa trasformazione è l' AdBlue che si trova in un serbatoio da 17 litri e consente alla Sharan un'autonomia di circa 10 mila chilometri. All'occorrenza, il guidatore della Sharan TDI può rabboccare l'AdBlue: l'accesso al serbatoio dedicato si trova nel bagagliaio nella parte posteriore sinistra e per accedervi bisogna sollevare il sedile posteriore sinistro della terza fila. Il motore della vettura in prova è un 2.0 Common-Rail Euro 6 da 184 CV e 380 Nm di coppia tra i 1750 e i 3250 giri/minuto. Il cambio è l'ormai collaudato robotizzato doppia frizione DSG a 6 rapporti con due modalità di funzionamento, Drive e Sport, e dispone della funzione di avanzamento per inerzia, il cosiddetto veleggiamento, che disaccoppia il motore quando viene sollevato il piede dal pedale dell'acceleratore con lo scopo di contenere i consumi. Le sospensioni sono di tipo McPherson con leve in alluminio all'anteriore e di tipo multilink al posteriore con ammortizzatori a controllo elettronico (sigla commerciale Adaptive Chassis Control DCC che prevede la regolazione adattiva dell'assetto).

INTERNI

Al centro della plancia troviamo il display del sistema infotainment con i relativi comandi fisici. Più in basso ben in evidenza il pulsante dell'hazard. A seguire i comandi del climatizzatore; più in basso troviamo i pulsanti per regolare gli ammortizzatori a controllo elettronico, per aprire le porte scorrevoli e il portellone posteriore. Sulla consolle centrale si trova la leva del cambio automatico e il pulsante di attivazione del freno stazionamento. Tra i due sedili anteriori troviamo, infine, un bracciolo centrale non molto capiente. Il quadro stumenti è semplice e di facile lettura ed è costituito da due grandi stumenti circolari, contagiri a sinistra e tachimetro a destra, che contengono rispettivamente l'indicatore temperatura liquido di raffreddamento e l'indicatore livello carburante: tra i due grandi strumenti presente un display multifunzione monocromatico (in netta antitesi con le mode del momento). Per quanto riguarda i materiali utilizzati questi sono di buona qualità per ciò che riguarda plancia e sedili (misto pelle-alcantara) mentre per quanto riguarda le portiere la qualità è solo discreta. Interessanti gli ampi vani posti sul cielo vettura. La Sharan è disponibile in versione 5, 6 o 7 posti ed è sempre dotata di due porte scorrevoli (elettriche nella versione in prova). Optional la terza fila di sedili il cui accesso è reso agevole grazie alla possibilità di ripiegare lo schienale del sedile esterno della seconda fila facendolo anche scivolare in avanti. Il portellone posteriore, infine, è ad apertura e chiusura automatica.

SU STRADA

Buona la visibilità in ogni condizione di marcia; solo specchi risultano un po' piccoli per via della forma aerodinamica. Ottima la visibilità in manovra: nei casi più complicati aiuta la telecamenra posteriore. Su strada il rollio e il beccheggio sono evidenti tuttavia la tenuta di strada è molto buona. Il comportamento in curva è caratterizzato da un consistente sottosterzo, tra l'altro facilmente prevedibile: il feeling di guida che ne consegue è discreto. Discreta la frenata sia per potenza sia per modulabilità: la massa di quasi due tonnellate in questo frangente non aiuta. Il motore, abbastanza rumoroso in basso e dall'elasticità solo discreta, spinge con vigore dai 1700 giri ed è accoppiato in maniera adeguata al 6 marce robotizzato DSG che si caratterizza, oltre che per la buona fluidità di esercizio, per le due modalità di utilizzo: Drive, adatta sia ad una guida in souplesse sia ad una guida brillante, e Sport che permette di sfruttare al meglio la grinta del propulsore con cambi marcia, molto rapidi, che arrivano quasi a zona limitatore. Da segnalare una certa incertezza nei passaggi tra prima e seconda e tra seconda e terza se si guida con un filo di gas: basta dare un po' di gas per togliersi di impaccio. Il consumo medio che abbiamo rilevato è stato pari a 7,7 litri/100 km.

INFOTAINMENT

Il sistema presente sulla vettura è top di gamma (sigla commerciale Discover Media) tra i 3 diversi sistemi disponibili per i clienti della Sharan e prevede schermo touch da 6,5 pollici con navigatore. La connettività integra le funzioni Car-Net App Connect dietro cui si nascondono le interfacce per smartphone MirrorLink, Android Auto (Google) e CarPlay(Apple), grazie alle quali possono essere visualizzate nel sistema di infotainment le più svariate App. I servizi online Volkswagen denominati invece Guide & Inform offrono invece aggiornamenti sul traffico, informazioni sui posti disponibili nei parcheggi della zona e indicazioni sui distributori più convenienti. Il sistema ha mostrato un'ottima velocità nello sfogliare le schermate e nel calcolo dei percorsi: le mappe non sono aggiornate. Per quanto riguarda la qualità audio il giudizio complessivo è davvero soddisfacente: molto buona la qualità, impressionante la potenza. Gli ingressi audio sono i classici AUX-IN, scheda SD, chiavetta USB e Bluetooth; presente anche il lettore CD (supporto che, purtroppo a nostro giudizio, sta sparendo anche dalle vetture di un certo prestigio). Per quanto riguarda il bluetooth il collegamento è semplice ed intuitivo e la qualità è molto buona; il protocollo però mostra ancora il fianco in quanto siamo riusciti a telefonare facilmente solo con il telefono Samsung S3 Neo mentre con il telefono Samsung Galaxy A3 la connessione bluetooth veniva collegata e scollegata di continuo.

SICUREZZA

La Volkswagen Sharan è stata testata dall'Euro NCAP nel 2010 ottenendo le 5 stelle. Teniamo a sottolineare tuttavia che il protocollo utilizzato per la valutazione era di due step evolutivi indietro rispetto all'attuale e quindi, ad oggi, non completamente attendibile. La Sharan, tuttavia, è stata nel frattempo infarcita di dispositivi elettronici di sicurezza; tra gli equipaggiamenti di serie rientra la frenata anti collisione multipla. A richiesta è poi disponibile il sistema di controllo perimetrale Front Assist che avvisa il guidatore quando viene raggiunta una distanza di sicurezza critica e, all'occorrenza, interviene frenando. La funzione di frenata di emergenza City, integrata nel sistema Front Assist, è attiva invece a velocità fino a 30 km/h e, in caso di collisione imminente, innesca automaticamente una frenata di emergenza, per evitare un incidente o per minimizzarne l'entità. Il cruise control con regolazione automatica della distanza ACC presente sulla vettura in prova è comunque un optional a pagamento sull'allestimento base (grave su una vettura di questo livello e di queste dimensioni); optional anche il sistema Blind Spot (in caso di cambio di corsia, avvisa della presenza di veicoli nell'angolo cieco).

CONCLUSIONI

La Sharan parte da 36 mila 500 Euro con il 1.4 TSI. Per la motorizzazione Diesel si parte da 39 mila 450 Euro. La versione in prova con Cambio DSG e allestimento Highline e motore da 184 CV parte da 46 mila 900 Euro che con gli optional presenti, varle a dire Adaptive Chassis Control DCC con regolazione adattiva dell'assetto(1165 Euro), App-Connect (195 Euro), Cargo Pack (485 Euro), Cerchi in lega da 18" "Marsiglia" con pneumatici autosigillanti 225/45 R18 (930 Euro), Easy Open Pack (1060 Euro), Vernice metallizzata Blu notte (785 Euro) e pacchetto Light Assist e Fari Bi-Xeno (2355 Euro) arriva a 53 mila 875 Euro. La Sharan si è rivelata un'ottima auto da famiglia: comoda e con gli interni ampiamente modulabili in base alle esigenze ha sfoderato le doti tipiche delle grandi passiste dimostrandosi anche un'auto sincera nelle condizioni di pericolo.
 
Pro
 
Buon comfort di marcia
Abitacolo spazioso e modulare
Sedili che integrano i seggiolini per i bambini
 
Contro
 
Prezzo importante
Alcuni dispositivi di sicurezza sono a pagamento
 
Si ringrazia l'autofficina Antares per la gentile collaborazione

Pubblicato in Prove su Strada il 30 Marzo 2016 | Autore: Pietro Cristino


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