Mercedes GLA 2017: prova su strada e focus su Cruise Control Adattivo

Tra i crossover della stella Mercedes GLA è il più piccolo ed a diversi anni dal debutto si rinnova in qualche particolare

Mercedes GLA 2017: prova su strada e focus su Cruise Control Adattivo
Di tanto in tanto le auto hanno bisogno di una rinfrescata, un po' come un uomo quando riesce a farsi la barba oppure una donna intenta nel truccarsi prima di un appuntamento importante. Non si tratta di stravolgere completamente quelle linee e quei tratti che la rendono famosa e l'hanno contraddistinta nel tempo, bensì di impreziosirli e renderli ancora più efficaci. Noi abbiamo provato il restyling 2017 della Mercedes GLA, che ha seguito proprio questa filosofia, e vi proponiamo anche un tutorial sul funzionamento del Cruise Control Adattivo per la nostra rubrica SicurTECH.

ESTETICA SOLO RINFRESCATA

Sostanzialmente Mercedes GLA (leggi la nostra prova su strada della precedente generazione di Mercedes GLA) è metaforicamente nata da una costola dell'ultima generazione di Mercedes Classe A, la capostipite del nuovo corso stilistico del brand tedesco, che oggi raccoglie copiosissimi frutti in termini di vendite e di cambio del cliente tipo, con un'età nettamente più bassa. Ha visto la luce e la commercializzazione ufficiale nel corso del 2013, l'anno successivo a quello della hatchback Classe A, ma si è da sempre proposta come una sorta di ottimizzazione offroad o semplicemente rialzata di quest'ultima. Questo perché hanno tanti punti in comune in tema di estetica, come l'andamento del tetto. Le linee sono fluide e cercano di evitare spigoli vivi se non strettamente necessari, come quei "muscoli" che riusciamo a trovare sul cofano anteriore e che sono visibili anche durante la guida. Immancabile è la calandra di grandi dimensioni, una sorta di bocca possente che totalizza il blocco anteriore e che al centro mostra fiera la stella a tre punte, in una circonferenza che in accezione divertita definiremmo quasi con tendenze egocentriche. Sono i fari, comunque, che cambiano rispetto al passato, sia anteriori che posteriori, con una disposizione delle luci di posizione che produce un effetto ottico nuovo e più intrigante. Soprattutto al posteriore la costruzione con le mille sfaccettature luminose sembra far brillare i fari di luce propria, un po' come sulla nuova Mercedes Classe E Coupé. Poi grossomodo le modifiche principali in termini di estetica finiscono qui, quindi vengono anche mantenuti tutti i paracolpi anteriore, posteriore e sotto le minigonne laterali che fanno molto fuoristrada, oltre a spezzare cromaticamente l'insieme.

INTERNI

Se all'esterno la rinfrescata generale non ha voluto stravolgere quelle linee che sono riuscite a farsi amare da ben più di qualche cliente, all'interno della GLA Mercedes ha voluto mantenere lo stesso taglio logico. Nuovi sono i tessuti per rivestire i sedili, che per giunta hanno un design interessante ed una ergonomia di seduta abbastanza riuscita, ma per il resto sono solo alcuni piccoli particolari che figurano tra le novità. La strumentazione ad esempio, in configurazione classica con i due strumenti analogici ai lati ed il display al centro vanta lancette nuove ed una cornice cromata, che impreziosisce il tutto, così come le bocchette dell'areazione guadagnano una presenza più massiccia. Sono belle da vedere, soprattutto considerando la posizione predominante sulla plancia e le tre bocchette centrali, e si spostano senza problemi o scricchiolii di sorta. Sono tutte immerse in un fascione che ricorda l'alluminio, particolare che offre quel giusto mix di innovazione e sobrietà all'interno dell'abitacolo e fa da base per il display da 8 pollici dell'infotainment. Piccola nota dolente sul sistema, dato che Mercedes continua a perseverare con l'idea di non adottare alcun touchscreen ma affidare tutto al joystick al centro del tunnel: il problema è che, a meno di usare il comodo e valido comando vocale, roteare la manopola per selezionare una destinazione sul navigatore lettera per lettera mentre si guida non è esattamente l'ideale, né in termini di tempo né di sicurezza. Il software comunque è avanzato e si confà a molte funzioni, il trucco è imparare ad usarlo. Tra le segnalazioni positive ci sentiamo di benedire, in senso figurato, il vano portaoggetti al centro del tunnel, dove evidentemente è posizionato il cambio nella versione manuale: non molto largo ma molto profondo. Comodissimo.

L'ELETTRONICA DI BORDO

Chiaro che da Mercedes ci si aspetti un pacchetto di sistemi elettronici di sicurezza di buon livello, e le aspettative non vengono deluse (leggi come funzionano i sistemi ADAS). Monitoraggio angolo cieco dello specchietto è uno di questi, così come la frenata automatica d'emergenza. Noi però, per la consueta rubrica SicurTECH, vi vogliamo mostrare come funzione il Cruise Control Adattivo. Non vi resta che cliccare sul video qui sotto.

SU STRADA

A battere sotto al cofano della Mercedes GLA 200d in prova c'è il propulsore diesel da 2.2 litri, potente di 136 cavalli. Se ai più potrebbero sembrare pochi, noi vi diciamo che in realtà sono il giusto compromesso per chi cerca un'auto da usare tutti i giorni e parca nei consumi. Perché in effetti proprio il consumo ridotto è uno dei punti forti di questo propulsore, con valori di anche 20 km al litro. Ma la controparte è, chiaramente, l'assenza di una verve sportiva che possa essere soddisfacente per chi cerca l'adrenalina. In effetti non è esattamente un motore pensato per fare delle prestazioni pure il pane quotidiano, anche perché in effetti prestazioni e consumi sono stati da sempre in antitesi fin dall'alba dei tempi, ma almeno sorpassare non è un problema. E' tutto merito anche del cambio automatico 7G-Tronic a sette marce se l'auto risponde bene ai comandi e l'autostrada non sembra un problema, perché è veloce nel rispondere al richiamo del "kick down" - la richiesta della massima potenza disponibile per una questione di emergenza e riesce a contenere i giri motore a velocità codice. Passa anche in modo dolce da una marcia all'altra, segno che il settaggio è stato portato avanti in modo meticoloso, tanto che per l'utilizzo a 360 gradi si preferisce guidare in modalità Confort. Vero che in Eco c'è anche il veleggiamento, quindi i consumi vengono ridotti, ma in Confort si ha una risposta complessiva dell'auto che non fa rimpiangere nemmeno l'impostazione più sportiva, anche perché di fatto l'elettronica di serie non è che possa fare miracoli. Ad ogni modo la Mercedes GLA 200d deve essere guidata in modo tranquillo e pacato, come farebbe il padre di famiglia oppure il professionista che raggiunge il posto di lavoro al mattino, anche se nel traffico cittadino la visibilità anteriore non è il massimo. In poche parole le dimensioni del cofano non si riescono a percepire immediatamente, a causa di un parabrezza molto inclinato ed una plancia rialzata che riducono forse un po' troppo la visuale. Il prezzo della Mercedes GLA 200d parte da 31.990 euro.

Pubblicato in Prove su Strada il 26 Giugno 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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