Mercedes Classe C Cabrio: prova su strada con AirScarf e AirCap

Come godersi una cabrio tutto l’anno? Ve lo mostriamo nel video di SicurTECH provando la Mercedes C Cabrio 2017 con i sistemi AirScarf e AirCap

Mercedes Classe C Cabrio: prova su strada con AirScarf e AirCap
Con la primavera alle porte non c'è modo migliore di godere delle prime belle giornate che girare per strada con una cabrio, così abbiamo pensato di provare la nuova Mercede Classe C Cabrio. La firma della stella ha pensato di offrire alla clientela un'auto che possa essere utilizzata non solo con temperature oltre i 20 gradi, ma anche con il termometro bloccato ancora qualche grado al di sotto: tutto è possibile grazie all'accoppiata dei sistemi AirScarf e AirCap, che vi mostriamo anche nel video della rubrica SicurTECH.

ESTETICA CONSOLIDATA

La Mercedes Classe C Cabrio è la rivisitazione con capote in tela della C Coupè - leggi qui la prova su strada, quella che abbraccia in toto l'ultimo corso stilistico inaugurato anni addietro dalla Classe A e che accomuna quasi più del dovuto anche le più grandi Classe S Coupé e Classe E Coupé. Il frontale con la grande calandra e la stella a tra punte al centro è una dichiarazione di intenti per il brand, oltre a mostrare possenza unita ad eleganza, ma anche il cofano lungo dice ampiamente la sua: arretra l'abitacolo quel giusto per suggerire all'occhio una grande sportività, ma senza intaccare troppo le proporzioni. Chiaro che al posteriore non ci si deve aspettare un lunotto ed una linea del tetto spiovente come quella della controparte coupé, dato che la capote rigorosamente in tela affonda le sue radici esattamente dietro i sedili posteriori e crea uno spigolo vivo con il portellone del bagagliaio. Gruppi ottici anteriori e posteriori offrono tutto il complicato disegno interno caratteristico delle ultime Mercedes, con proiettori adattivi all'anteriore e luci di posizione a LED, che all'apertura prima assume una tonalità blu e poi passa al bianco classico, e con i doppi elementi LED dall'irregolare forma quasi ovale al posteriore: un marchio di fabbrica che potrebbe far riconoscere l'appartenenza al brand da centinaia di metri. La Mercedes Classe C Cabrio diventa un'auto ancora più elegante quando la capote è giù, rientrata grazie ad un complesso sistema di ripiegamento elettrico, e quando i quattro finestrini scompaiono direttamente nella carrozzeria, lasciando solo la cornice parabrezza libera di svettare poco sopra le teste dei passeggeri. Difficile trovare una pulizia stilistica e dimensionale ugualmente valida.

INTERNI DA QUATTRO...O FORSE DUE

Razionalità emotiva è un dualismo che potrebbe definire in modo quantomeno chiaro come si presenta la Mercedes Classe C Cabrio una volta saliti a bordo. Questo perché la disposizione razionale e metodica dei comandi, con il joystick per l'infotainment al centro del tunnel (sì, si sente la mancanza di un display touchscreen) ed i comandi per la climatizzazione messi in fila sotto le tre bocchette dell'areazione si alternano ai riflessi e chiaroscuri offerti dalle finiture in nero lucido del tunnel centrale. Finitura elegante ma più esposta ai graffi, quasi a vista d'occhio, e questo non è piacevolissimo. Il bracciolo centrale a doppia anta sfoggia in questa versione anche i tasti per aprire e chiudere la capote, l'AirCap ed il comando per gestire contemporaneamente i quattro finestrini, che in alternativa è disponibile solo anteriormente dato che i passeggeri in seconda fila non hanno il tastino dedicato. Scegliere una sellerie in pelle rossa, a contrasto con un colore scuro sia per la carrozzeria che per il tetto in tela, è una garanzia, perché la qualità percepita e produttiva è ad un livello decisamente molto alto. Mentre i posti di dietro non offrono un confort spiccatamente "touring" ai due passeggeri accettati, sedersi in prima fila lascia avvertire una sensazione di pieno controllo dell'auto, dovuto ad una linea di cintura alta che abbraccia chi guida e chi gentilmente lo accompagna. Anche i comandi sul bracciolo contribuiscono a questa percezione, che sono posizionati quasi in verticale, mentre i comandi per il riscaldamento sedili ed attivazione dell'AirScarf sono incastonati direttamente nel pannello porta.

ELETTRONICA FATTA PER IL CONFORT

Che per gestire le auto d'oggi serva, scherzosamente, un ingegnere elettronico o una comoda lettura dei biblici manuali, è un dato di fatto, questo perché i sistemi di assistenza alla guida e gli accorgimenti per aumentare il confort di viaggio sono ormai i più variegati. La Mercedes Classe C Cabrio ha il pacchetto completo di sistemi di sicurezza attiva e passiva da tempo garantito dalla firma tedesca, tra i quali il più efficace è senza dubbio il cruise control adattivo, vedi qui come funziona: quando questo è attivo la distanza di sicurezza dall'auto che precede è mantenuta in modo automatico, ma viene attivato anche il controllo di mantenimento corsia, che gestisce in modo estremamente efficace lo sterzo, in autostrada, per evitare un passaggio involontario da una corsia all'altra. Sulle cabrio della Stella a tre punte è però interessante parlare di un paio di sistemi che cercano di far godere un'andatura a tetto abbassato anche quando le temperature ambientali non sono esattamente come quelle estive, e noi abbiamo deciso di dedicarci un video intero della rubrica SicurTECH per farveli vedere: cliccate sul "play" qui sotto e troverete la spiegazione completa di cosa sono e come funzionano l'AirScarf e l'AirCap.

PROVA SU STRADA

Un cabrio a trazione integrale non è un binomio consueto e Mercedes ne è ben consapevole quando ha equipaggiato la C Cabrio con la tecnologia 4MATIC. Eppure sondaggi e feedback dagli utenti hanno confermato che questa accoppiata funziona, perché durante tutto il tour invernale fatto dalle auto della Stella nelle località sciistiche italiane la C Cabrio 4MATIC ha riscosso successo. Noi l'abbiamo provata accoppiata con un propulsore diesel da 2.2 litri e 170 cavalli, con cambio automatico 9G-Tronic a nove marce. Sembra esserci stata la quadratura del cerchio tra consumi, confort e dinamica di guida, perché se 170 cavalli non sono il massimo della potenza, considerando anche il peso complessivo dell'auto, di certo la coppia che può offrire un diesel può far dire la sua su questo modello. L'allungo in effetti, a meno che non si vada in pista, non è più un fattore discriminante, e questa non è di certo l'auto con la quale mettersi a correre all'impazzata su una Autobahn tedesca, anche perché non ce ne sarebbe motivo. Meglio godersi il sole ad un'andatura tranquilla. In compenso la trazione 4MATIC fa davvero il suo sporco lavoro, richiamando l'anteriore sugli attenti proprio nel momento in cui serve, proprio per tirare l'asse lato motore all'interno della curva e dare quella sferzata che lascia immaginare di essere su un'auto nettamente più leggiadra, agile e piccola di quanto non lo sia effettivamente: in effetti se Mercedes ha fatto della 4MATIC una sorta di brand a sé un motivo doveva pur esserci! In effetti anche il cambio 9G-Tronic è diventato una sorta di must per Mercedes, perché passa velocemente da un rapporto all'altro ed in modo sufficientemente confortevole, più secco solo se si imposta il selettore di guida su "Sport" o "Sport Plus". Un numero così alto di marce garantisce poi un overdrive anche evidentemente spinto, il che si traduce in minori consumi e non possiamo che confermare questa tendenza: ad andatura autostradale la media registrata è stata di circa 4.5 litri di gasolio per percorrere 100 km.

CONCLUSIONI

La Mercedes Classe C Cabrio è un'auto che offre la possibilità di godersi l'aria aperta senza particolari problemi e ad un prezzo di partenza di circa 50.000 euro. Classe ne ha, stile anche, il brand fa il suo...cosa potrebbe mancare? Un paio di posti dietro più comodi ed un bagagliaio all'altezza di più di due trolley da cabina sarebbe stato forse chiedere troppo. Per il resto è esattamente tutto ciò che un amante delle cabrio efficienti e di rappresentanza potrebbe desiderare.
 

pro

  • Qualità e finiture all'altezza del Brand
  • Accoppiata vincente trazione 4Matic e cambio 9G-Tronic
  • Consumi contenuti

contro

  • I sedili posterori cedono spazio al tunnel di trasmissione
  • Il bagagliaio deve fare posto alla capote oltre che alle valigie
  • Manca un display touchscreen a celebrare la tecnologia di bordo
 

Pubblicato in Prove su Strada il 19 Aprile 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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