Maserati Quattroporte GTS: prova su strada con sistemi di sicurezza e sensore AQS

Abbiamo messo alla prova la Maserati Quattroporte GTS GranSport, allestimento sportivo con carbonio sparso e tanta classe

Maserati Quattroporte GTS: prova su strada con sistemi di sicurezza e sensore AQS
Quando si pensa ad una berlina italiana di rappresentanza, una di quelle auto che portano il lusso del made in Italy in tutto il mondo, l'immaginazione non può che volare alla Maserati Quattroporte, un modello che è riuscito ad ammaliare e conquistare molti clienti nel corso della sua storia. Noi abbiamo avuto modo di provare il modello top di gamma del gioiello di produzione italiana, la Maserati Quattroporte GTS in allestimento GranSport, che oltre a sviluppare una potenza di tutto rispetto cerca di sottolineare quello che è l'animo sportivo di questa berlina tre volumi. Guardate anche il video focus che abbiamo fatto sui sistemi elettronici ed il sensore qualità aria per la nostra rubrica SicurTECH: lo trovate più sotto!

LUNGA, TANTO LUNGA

Quando parliamo di "berlina di rappresentanza" intendiamo dire esattamente che quest'auto ha una mole importante e permette di affrontare lunghi viaggi, o di imporre la propria presenza all'interno di un contesto business o lussuosamente privato. In poche parole significa che la Maserati Quattroporte GTS è lunga ben 5 metri e 26 centimetri circa, una lunghezza non da poco se la si pensa impegnata nel traffico cittadino e con un raggio di sterzata naturalmente limitato. In compenso l'estetica mantiene tutti i tratti distintivi che da sempre hanno caratterizzato le Maserati: i tre sfoghi dell'aria dietro i passaruota anteriori in primis, che sono proprio una sorta di marchio di fabbrica quasi più del Tridente, ma anche l'ampia calandra, che nella versione GranSport è a listelli verticali e ricorda il muso di uno squalo. A differenza della GranLusso, altro allestimento possibile per la Quattroporte GTS, la GranSport ha un diverso disegno del paraurti anteriore, più spigoloso e che cerca di canalizzare meglio l'aria, mentre i terminali di scarico al posteriore in entrambe si differenziano dal resto della gamma. Certo, sono sempre quattro in totale, due per lato e posizionati agli angoli, ma la sezione dei tubi è stilizzata quasi come se fossero un unico corpo. Sul montante C poi svetta il tridente Maserati con dei particolari blu, licenza riservata solo alla Quattroporte top di gamma.

INTERNI DA AMMIRAGLIA

La Quattroporte è un'ammiraglia in tutto e per tutto, quindi non potevamo che aspettarci degli interni degni di nota. Indubbiamente ciò che subito salta all'occhio una volta a bordo è il massiccio utilizzo di carbonio, appannaggio proprio della versione GranSport e che trova magistralmente spazio su tutta la plancia, sul volante e sul tunnel centrale. Altissima qualità e rifiniture al top per questo materiale tanto pregiato quanto dal sapore racing, intervallato da pelle pregiata che ricopre il resto dello spazio a disposizione. Solo le bocchette del climatizzatore sembrano una leggera caduta di stile, con scricchiolii che non ci saremmo aspettato da un'auto di tale caratura, ma non sarebbe forse pensabile immaginare queste componenti in alluminio. Di questo materiale sono fatti invece i paddle dietro al volante, che non ruotano assieme allo sterzo e sono quindi molto lunghi, mentre se da un lato questo particolare potrebbe portare a qualche fastidio durante la guida, di certo è impensabile non trovare la posizione ideale di guida. Tutto è gestito elettricamente ed asseconda i desideri: la distanza del piano di seduta, il supporto lombare, la regolazione del volante ma, soprattutto, anche la regolazione in profondità dei pedali. Tutte queste brighe non spettano invece ai passeggeri, che possono lasciarsi andare comodamente sui sedili ben sagomati posteriori, riscaldati a loro volta e con il climatizzatore quadrizona gestibile direttamente anche dalla seconda fila. Peccato solo che chi dovesse sedere al centro non possa beneficiare di questa comodità quasi smisurata, perché il posto è stretto, rialzato e con il tetto che presenta una gomma verso il basso. Insomma è un'auto per quattro persone, o per cinque persone delle quali una non supera il metro e settantacinque.

L'ELETTRONICA DI BORDO

Dalla strumentazione avanti al conducente si possono conoscere la totalità delle informazioni necessarie alla guida, anche se in mancanza di un head-up display c'è bisogno di spingere l'occhio dietro al volante, ma i passeggeri possono tranquillamente agire sul display touchscreen 8.4 pollici che comanda l'infotainment. Il vetro capacitivo restituisce uno dei migliori feeling presenti sul mercato, anche se poco refrattario alle impronte, mentre la connettività è completata dagli ovvi protocolli Android Auto ed Apple Car Play. Ci saremmo meravigliati del contrario. Per vedere invece come funzionano i sistemi elettronici di assistenza alla guida - che si riducono al necessario, ci saremmo aspettati di più - ed il sensore qualità dell'aria della Quattroporte GTS vi abbiamo preparato direttamente un video, che trovate qui sotto.

LA MASERATI QUATTROPORTE GTS SU STRADA

Quando si ha un motore V8 biturbo da 3.8 litri e 530 cavalli montato in posizione anteriore e facilmente raggiungibile, una delle soddisfazioni migliori è guardarlo, prima ancora di accenderlo. Peccato per le coperture, ma il baffo rosso, il Tridente ed i loghi Maserati ai lati sono davvero un gran bel vedere. Accenderlo significa poi scatenare un rombo importante all'esterno, soprattutto se la modalità di guida è impostata su Sport. A dirla tutta all'interno quasi non si nota la differenza quando la valvola allo scarico è aperta, perché i vetri spessi e l'insonorizzazione riescono a filtrare alla perfezione anche la tonalità di scarico oltre che i rumori ambientali, ma a chi è nei paraggi sembra di sentire due auto ben distinte. Ci sono due cose importanti da sottolineare della Quattroporte GTS: una è la potenza massima, che come specificato ha un picco a 530 cavalli e con una coppia di 710 Nm (in overboost, altrimenti sono 650 Nm), l'altra è il peso complessivo di 1.950 kg. Questo perché nonostante la spinta sia imponente e ti attacchi senza remore al sedile, in curva e nel misto stretto la massa in gioco si fa sentire anche impostando il settaggio più rigido delle sospensioni Skyhook. E' una semplice questione di fisica, ma d'altronde la Quattroporte nasce comunque per essere un'auto lussuosa e confortevole, quindi non fatta per essere strapazzata tra le curve, lo dimostra anche tutta la catena cinematica: il motore risponde sempre con grande morbidezza all'azione del gas, così come i passaggi di marca del cambio automatico ZF ad 8 rapporti sono quasi inavvertibili. Chiaro che quando si seleziona la modalità sportiva si ha meno confort, basti pensare che il cambio passa da un rapporto all'altro in 100 millisecondi ed il volante diventa leggermente meno filtrante del normale, ma non c'è quel comportamento rude che contraddistingue una vera sportiva. Insomma alla Maserati hanno pensato di dare sì un carattere grintoso alla Quattroporte, ma comunque senza snaturare quella che è la base del progetto ed il target al quale si rivolge.

PREZZO

La Maserati Quattroporte GTS parte da una base di 161.585 euro ed è già ben attrezzata di suo. Avremmo immaginato qualche dotazione in più in termini di assistenza alla guida, anche come optional considerando che ad oggi cominciano a prendere sempre più importanza questi sistemi nel settore automobilistico, mentre tutta la parte meccanica è decisamente di alto livello e con componentistica di pregio.

Pubblicato in Prove su Strada il 28 Marzo 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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