Jaguar XF: prova su strada e focus sulla trazione integrale

L’uso di alluminio esalta le doti stradali della Jaguar XF 2017. Scopriamo come funziona la sofisticata trazione integrale nel video di SicurTECH

Jaguar XF: prova su strada e focus sulla trazione integrale
La Jaguar XF, lanciata nel 2008, è un modello di fondamentale importanza poiché con essa è iniziato il nuovo corso stilistico della Casa di Coventry caratterizzato dall'abbandono del classico schema tre volumi che da sempre aveva contraddistinto le berline del marchio inglese. La XF con l'anima e la linea di una vettura sportiva,  ha dimostrato, nel corso degli anni, di avere tutti i requisiti per rinnovare il successo della precedente S Type, contribuendo in modo determinante al raggiungimento dei nuovi record di vendite nel mondo della Casa del giaguaro. SicurAUTO.it aveva già sottoposto a prove su strada approfondite la XF 2.2 D con il primo restyling del 2012 e successivamente la versione R- Sport con motore 3.0 V6 D, leggi la prova approfondita, ma con il lancio della nuova rubrica SicurTECH vi proponiamo sotto il primo focus tecnico in video per vedere da vicino come funzionano i sistemi tecnologici e di sicurezza delle auto che testiamo.

PREZZI E ALLESTIMENTI

La Jaguar XF di nuova generazione è stata ulteriormente rivisitata sul piano estetico anche negli interni senza tuttavia alterare la sua spiccata personalità. Per la carrozzeria si è fatto ampio uso di alluminio ed il nuovo motore 2 litri Ingenium turbodiesel disponibile con 3 livelli di potenza (163-180-240 CV), ha preso il posto del precedente 2.2. La scelta delle motorizzazioni comprende inoltre il noto 3.0 V6 D biturbo da 300 CV, i 4 cilindri turbo benzina 200-250 CV ed i 3.0 V6 benzina Supercharged 340-380 CV. Il cambio manuale 6 marce è previsto solo per le versioni 2 litri 163 o 180 CV, optional il cambio automatico ZF 8 marce, di serie su tutte le altre versioni. Il sistema di trazione integrale (AWD), che vi spieghiamo nel video sotto insieme alle sofisticate sospensioni, è abbinabilè solo con il cambio automatico. I prezzi partono da 44.280 euro per l'allestimento 2.0 D Performance Pure 163 CV.  L'esemplare della nostra prova è una XF 2.0 D 180 CV AWD in allestimento Portfolio proposta a 57.820 euro chiavi in mano. La dotazione di serie comprende fra l'altro i cerchi in lega da 18", fari bi-xeno, sedili in pelle Windsor regolabili elettricamente, il rivestimento superiore della plancia in pelle Windsor, inserti in ebano figurato lucido. L'esemplare in prova è inoltre dotato di cerchi in lega da 20" a 5 razze sdoppiate (2244 euro), parking pack (1163 euro), navigatore Pro-Pack con sistema audio Meridian Digital Sound System da (2724 euro), rivestimento padiglione in tessuto Morzine colore Ebony (419 euro). Con i suddetti optional si arriva a 64.370 euro. Da sottolineare che le Jaguar XF motorizzate diesel 2.0  e benzina 2.0 turbo  non sono soggette al famigerato superbollo, un aspetto, questo, non trascurabile.

DESIGN ED ESTERNI

Dopo il lieve quanto riuscito restyling del 2012 che ha accentuato l'aspetto aggressivo ed emozionale della XF, ha fatto seguito nel 2016 la nuova serie con ulteriori novità estetiche, nuovi interni e scocca in alluminio. In particolare, il nuovo frontale con la griglia più ampia e meno inclinata conferisce alla vettura un aspetto ancor più muscoloso e deciso. I fari incorporano la tecnologia bi-function HID allo xeno che permette loro di essere sottili e compatti. Le luci diurne sono a LED e si distinguono per il caratteristico stile "J- Blade". Anche i gruppi ottici posteriori sono stati rinnovati ed ora si estendono maggiormente sulla fiancata. Eccellente la qualità dell'assemblaggio dei vari pannelli di carrozzeria (carrozzeria in alluminio tranne gli sportelli e il cofano posteriore) e della verniciatura che presenta spessori medi misurati di 120-130 micron, ben superiori alla media. La Jaguar XF  è lunga 4,96 m, larga 1,88 m (2,09 con gli specchietti retrovisori ), alta 1,457 m. La massa a vuoto è di 1753 Kg.

INTERNI

L'abitacolo della XF è  accogliente e raffinato  grazie all'eccellente design e all'utilizzo di materiali di elevato livello. Il selettore rotativo del cambio automatico a scomparsa e le bocchette di ventilazione che ruotano in posizione di apertura generano sempre l'effetto sorpresa negli ignari passeggeri. Il citato "Jaguar Drive Selector" è ora simile a quello della XE quindi con la parte superiore in nero lucido con bordatura metal, esteticamente meno appagante del precedente totalmente metal. Le bocchette di ventilazioni centrali sono ora del tipo classico non a scomparsa. Di notevole livello il rivestimento della zona superiore della plancia in pelle Windsor con cuciture. Il disegno dei sedili anteriori e posteriori, rivestiti in pelle Windsor traforata nella zona centrale è stato rivisto in occasione del restyling migliorandone l'aspetto e il comfort. In questo quadro di eccellenza stupisce l'assenza della regolazione elettrica del volante (presente nella precedente versione Portfolio). Peraltro, la manopola di sblocco/blocco posta a destra del piantone è di aspetto economico. Buona l'accessibilità ai sedili posteriori. La strumentazione principale è digitale con grafica e impostazione configurabile in funzione della modalità di marcia prescelta. Molto efficace il climatizzatore automatico bi-zona con comandi razionali ed intuitivi e bocchette regolabili anche per i passeggeri posteriori che godono di ampio spazio per le gambe, ad eccezione del posto centrale penalizzato dalla presenza del tunnel. Eccellenti il disegno e i materiali dei pannelli interni degli sportelli. La funzionalità e la grafica dello schermo touch multifunzione (ora da 10"), sono state totalmente riviste. Tutto il sistema è integrato con il viva-voce Bluetooth che consente anche di riprodurre musica in streaming. La maggioranza delle funzioni può essere controllata dal guidatore mediante la funzione Jaguar Interactive Voice, che fornisce un'interfaccia intuitiva a mani libere, a tutela della sicurezza. La capacità del bagagliaio è di 540 litri.

IN OFFICINA

Il controllo livelli si effettua agevolmente. I fusibili sono contenuti in 3 scatole alloggiate rispettivamente nel vano motore, nel bagagliaio lato destro e all'interno dell'abitacolo nel fianchetto anteriore destro. Il propulsore 1999 cc Ingenium è un turbodiesel a iniezione diretta, 4 cilindri in linea, doppio albero a camme in testa (catena) e 4 valvole per cilindro. La potenza max. è di 180 CV a 4000 g/min; coppia max. 430 Nm a 1750 g/min; rapporto di compressione 15,5:1. Presenti i contralberi di bilanciamento, supporti motore attivi e schermature fonoassorbenti che minimizzano vibrazioni e rumorosità all'interno dell'abitacolo. La trazione integrale AWD a controllo elettronico ripartisce in automatico la coppia fino ad un max. di 50/50 tra avantreno e retrotreno. In condizioni di marcia normali sono motrici solo le ruote posteriori. Grazie all'Intelligent Driveline Dynamics (IDD) e all'Adaptive Surface Response (ADSR), i sensori AWD monitorano l'aderenza e riconoscono la tipologia di fondo stradale per adattarsi alle sue caratteristiche e passare dalla trazione posteriore a quella integrale. Le sospensioni a controllo elettronico, ovviamente a ruote indipendenti, prevedono bracci in alluminio con triangoli sovrapposti e braccio superiore alto all'avantreno e multilink al retrotreno. Il manuale di istruzioni per l'utente è abbastanza dettagliato sebbene inferiore come veste grafica rispetto ai manuali Jaguar in dotazione fino agli anni '90. La durata della garanzia Jaguar è, dal 1993 (prima Casa europea), di 3 anni senza limite di chilometraggio. Garanzia anticorrosione 6 anni- Km illimitati.

IL SISTEMA SCR

La Jaguar XF 2.0 D è dotata del sistema SCR di post trattamento dei gas discarico (non sai come funziona l'SCR? Scoprilo qui) che prevede il serbatoio del DEF (Diesel Exhaust Fluid, noto anche come AD-Blue), il cui bocchettone di rifornimento è posto sul lato sinistro del vano bagagli. Si tratta di  un liquido non tossico (formato da urea e acqua demineralizzata) che viene iniettato nel sistema di scarico al fine di abbattere i livelli di NOx (ossidi di azoto) e rientrare nei parametri di emissione Euro 6 B. Per la versione 180 CV sono previsti 17 litri di DEF ed il consumo medio del fluido è di circa 1,1 litro ogni 1000 km.  La normativa europea prescrive che il motore non possa avviarsi nel caso di esaurimento del DEF, quindi sul display messaggi della strumentazione appare in anticipo un segnale di basso livello. E' possibile rabboccare il serbatoio con 2 flaconi di DEF contenenti ciascuno 1,89 litri.

SU STRADA 

La visibilità in marcia è buona con la consueta limitazione della coda alta e del lunotto molto inclinato ma la retrocamera e i sensori di parcheggio semplificano notevolmente le manovre in retromarcia. La posizione di guida è ottimale grazie all'eccellente conformazione del sedile regolabile elettricamente. Il nuovo turbodiesel 2.0 litri Ingenium 180 CV, che abbiamo già apprezzato sulla sorella minore XE, si conferma molto pronto, elastico e brillante in ogni condizione, ben coadiuvato dall'ottimo cambio automatico ZF a 8 rapporti (convertitore di coppia), utilizzabile in modalità automatica o sequenziale manuale tramite paddles al volante. I passaggi marce avvengono velocemente e con dolcezza come del resto ci ha abituati questa unità che rappresenta ormai un punto di riferimento in materia di cambi automatici. Il raffinato selettore rotativo a scomparsa del cambio si rivela di pratico e veloce utilizzo e non fa rimpiangere i classici selettori a leva. Il Jaguar Drive Control (JDC) permette di selezionare con i pulsanti sul tunnel centrale, le modalità Normal, Eco, Dynamic o AdSR (Adaptive Surface Response), ognuna con diverse mappature per sospensioni, sterzo e per la risposta dell'acceleratore. La modalità Eco, incoraggia una guida basata sul risparmio di carburante, offrendo informazioni sul cambio marcia e sui consumi. La modalità Dynamic migliora la risposta dell'acceleratore, irrigidisce sospensioni e sterzo e con il cambio automatico, esegue cambiate più rapide a regimi più elevati. Selezionando la modalità AdSR, il sistema modera automaticamente la risposta del pedale dell'acceleratore e permette di avere un'erogazione più graduale in condizioni di scarsa aderenza (neve, ghiaccio, erba, fango). La taratura delle sospensioni, che puoi vedere nel video sotto, risulta moderatamente rigida  secondo l'attuale tendenza, ma in grado di assorbire gran parte delle sconnessioni stradali. Per il massimo confort è tuttavia preferibile la gommatura di serie da 18" meno sportiva dei 255/35 R20 di cui è dotata la XF della nostra prova. Il rollio è limitato e la tenuta di strada è senz'altro elevata. Lo Start&Stop (disattivabile) interviene prontamente con la fase di riavviamento meno morbida rispetto al V6. Lo sterzo con tecnologia EPAS a servoassistenza elettrica variabile offre una risposta e una precisione eccellenti. Il confort interno è notevole, la voce del 4 cilindri è avvertibile, sebbene ben filtrata, solo nelle decise accelerazioni mentre ad andatura costante il livello di insonorizzazione interna è paragonabile a quello riscontrabile sulla versione 3.0 V6 diesel. L'impianto frenante della XF si conferma potente e perfettamente modulabile  in ogni condizione. Molto pratico il freno di stazionamento elettrico a inserimento e disattivazione automatica. Il sistema Torque Vectoring by Braking minimizza l'errore umano anche nelle curve più impegnative generando una frenata controllata sulla ruota posteriore interna alla curva, offrendo un'agilità da vera sportiva e dando maggiore sicurezza al guidatore. I consumi medi da noi ottenuti sono soddisfacenti in rapporto alle prestazioni e al peso della vettura. Nei percorsi urbani ad alta intensità di traffico con Start&Stop  inserito, clima spento e in modalità Eco o Standard, abbiamo percorso in media 11 km con un litro di gasolio (9 L/100 Km), mentre nei percorsi extraurbani e autostradali (modalità Dynamic o Normal) la media è stata di 15,6 Km/L (6,4 l/100 Km). La casa dichiara un consumo nel ciclo urbano di 5,7 L/100 km e 4,5 in quello extraurbano. Emissioni di CO2 pari a 129 g/Km. La capacità del serbatoio è di 66 litri.

INFOTAINMENT

La XF offre un sistema audio di serie da 250 W con 10 altoparlanti, amplificatore a 8 canali. A richiesta sono disponibili il Meridian Sound System da 380 W, 11 altoparlanti, amplificatore DSP a 12 canali classe D,  e per i più esigenti l'impianto Meridian Surround da 825 W, 17 altoparlanti , amplificatore DSP a 15 canali in classe D. I sistemi audio Meridian prevedono diversi ingressi digitali, per lettori MP3, CD, sintonizzatori TV, DAB radio e interfacce USB. Inoltre, è incorporata la funzione Dynamic Volume Control, che monitorizza i livelli di rumore estranei all'interno dell'abitacolo e modifica il volume del sistema. Il sistema di navigazione satellitare e le altre funzioni si avvalgono di uno grande schermo  multifunzione touch lungo ben 23 cm dalla grafica accattivante e scenografica ma, all'atto pratico, l'uso si rivela alquanto macchinoso. Inoltre le mappe del navigatore non risultano molto aggiornate. Eccellente il funzionamento del bluetooth vivavoce con una ricezione chiara ed una connessione iniziale del telefono assai rapida. Prese Aux e Usb all'interno del vano portaoggetti sotto il bracciolo centrale.

SICUREZZA

La Jaguar XF è dotata di serie di 8 airbag (frontali lato guida e passeggero, laterali torace e a tendina, pretensionatori e limitatori di carico anteriori e posteriori. Nel crash test EuroNCAP (protocollo 2015) ha ottenuto 5 stelle. Protezione adulti 92%, bambini 84%, pedoni 80%, Safety Assist 83%. I poggiatesta anteriori Protec sono anti colpo di frusta. Per quanto riguarda i sistemi di  assistenza alla guida, da segnalare il controllo dinamico della stabilità (DSC) e il traction control ( TCS) di serie, l'avviso di superamento di corsia (LDW), il monitoraggio dei punti ciechi (BSM), il controllo velocità di crociera con limitatore di velocità (ASL). L' Intelligent Emergency Brake (IEB) di ausilio alla frenata, controllo velocità adattivo (ACC), il controllo della frenata in curva (CBC), il riconoscimento segnali stradali.

pro

  • linea accattivante
  • cambio automatico eccellente
  • notevoli doti di guidabilità e prestazioni brillanti
  • finiture interne raffinate ed eleganti

contro

  • assenza regolazione elettrica del volante
  • mappe navigatore non aggiornate
  • alcuni pulsanti secondari un po' nascosti
SicurAUTO.it ringrazia l'officina Claudio Toppi di Roma per la consueta collaborazione
Pubblicato in Prove su Strada il 12 Aprile 2017 | Autore: Bruno Pellegrini


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