Fiat Tipo Station Wagon: prova su strada

La Fiat Tipo Station Wagon è una media concreta nella dotazione e nella guida: comfort e tanto spazio non mancano, migliorabili alcuni dettagli

Fiat Tipo Station Wagon: prova su strada
Dopo aver provato in anteprima la Fiat Tipo 5 porte (leggi qui se vuoi sapere come è andata) è giunto il momento di concentrarsi sulla Tipo Station Wagon. Gli ingegneri torinesi, per ottimizzare meccanica ed estetica la versione Station Wagon della Fiat Tipo, hanno sviluppato la versione familiare in concomitanza con la berlina 4 porte e con la compatta 5 porte. In particolar modo la nuova Fiat Tipo Station Wagon si presenta con una linea equilibrata, con un pizzico di sportività (data dalla nervatura lungo le portiere e dalle profilature aerodinamiche sul tetto e sul cofano motore) e con qualche particolare originale come la lavorazione della calandra. Gli allestimenti disponibili sono Pop, Easy e Lounge. Le motorizzazioni disponibili sono il 1.3 Multijet da 95 CV e il 1.6 Multijet da 120 CV (quest'ultimo disponibile anche con trasmissione a doppia frizione); per chi preferisce i motori a benzina è disponibile un 1.4 aspirato da 95 CV mentre se si preferisce la doppia alimentazione Benzina/GPL è disponibile un 1.4 T-Jet da 120 CV. Per le flotte e per le partite IVA è stato creato ad hoc l'allestimento Business disponibile solo con le motorizzazioni Diesel. Oggetto della nostra prova è la Fiat Tipo S.W. in versione Lounge con motorizzazione Diesel 1.6 da 120 CV.

IN OFFICINA

La Fiat Tipo Station Wagon è lunga 4 metri e 57 centimetri, è larga 1 metro e 79 centimetri ed è alta 1 metro e 51 centimetri; il bagagliaio ha un volume pari a 550 litri. Il motore della Fiat Tipo in prova è il 1.6 turbodiesel MultiJet di seconda generazione con turbina a geometria variabile, sviluppata in collaborazione con Honeywell: la coppia massima dichiarata, è di 320 Nm a 1.750 giri/minuto. Il cambio è un tradizionale 6 marce + retromarcia. Per quanto riguarda le sospensioni queste seguono il classico schema McPherson all'anteriore e a ponte torcente al posteriore; il sottoscocca è carenato. La massa complessiva in ordine di marcia è pari a 1395 kg mentre la produzione avviene in Turchia.

INTERNI

Il posto guida è caratterizzato da un quadro strumenti composto da due grandi strumenti circolari. Il tachimetro, a sinistra, è affiancato dall'indicatore livello carburante a LED di non immediata lettura; il contagiri, a destra, è affiancato dall'indicatore temperatura liquido di raffreddamento (anch'esso a LED ed anch'esso di non facile lettura). Al centro del quadro strumenti troviamo un display digitale multifunzione comandabile tramite i pulsanti che si trovano sulla parte sinistra del volante. Sullo sterzo, nella parte destra, troviamo i comandi del regolatore della velocità di crociera adattativo (clicca qui per sapere come funziona) mentre nella parte posteriore, in una posizione alquanto inusuale e scomoda per chi ha le mani piccole, sono presenti i comandi del volume e del cambio di traccia audio (o della frequenza radiofonica); completano lo sterzo i devioluci che, all'azionamento, non sembrano particolarmente solidi. La plancia, con un design abbastanza anonimo, è composta uno schermo touchscreen da 7" del sistema infotainment con bordatura grigio satinata posizionato a mo' di Tablet; a seguire si trovano le bocchette di aerazione, i pulsanti per il controllo dell'Hazard e la disattivazione del controllo di trazione e della chiusura centralizzata. Più in basso troviamo le manopole del climatizzatore automatico, che si fanno notare per un piacevole profilo gommato, e gli ingressi AUX e USB oltre che una presa a 12 V. Migliorabile nel complesso l'ergonomia: trovare la posizione di guida ottimale è abbastanza macchinoso mentre i pulsanti degli alzacristalli si trovano in posizione molto avanzata con il risultato che si vanno ad azionare sempre i cristalli posteriori. Discrete le finiture degli interni; comodi e ben realizzati i sedili con il divano posteriore davvero molto ampio ma con il posto centrale un po' scomodo per via del bracciolo centrale molto rigido. Per quanto riguarda il vano bagagli interessante il sistema con due piccoli perni retrattili in plastica che permettono di tenere sollevato il coperchio del doppio fondo (vedi questo dettaglio nella fotogallery).

SU STRADA

 Buona la visibilità in ogni condizione di marcia. Molto buona la tenuta di strada con un comportamento sempre sincero; il sottosterzo è presente ma è ampiamente prevedibile. Ottimo il comfort sulle sconnessioni nonostante la gommatura invernale (225/45 R17); le cose peggiorano soltanto sulle buche a spigolo vivo. La frenata è nel complesso buona; apprezzabile la modulabilità nonostante la corsa sia ridotta e lo sforzo richiesto sul pedale sia molto contenuto: molto buona la potenza complessiva. Il motore 1.6 MultiJet di seconda generazione spinge con vigore una volta arrivati intorno ai 2.000 giri/minuto. Oltre questo regime il quattro cilindri della Fiat Tipo sale convinto fino ai 3.500 giri/minuto, dopodiché inizia a perdere smalto. Ovviamente non è questo il modo migliore di usare questo propulsore, che predilige essere sfruttato utilizzando la coppia. Meglio quindi mettere le marce alte e utilizzare la sua elasticità, confermata da una sesta marcia molto lunga, che a 130 km/h lo fa riposare a 2.300 giri. Buono l'accoppiamento col cambio manuale a 6 marce che si caratterizza per innesti morbidi e una frizione che richiede uno sforzo molto contenuto per l'azionamento. La Fiat Tipo SW perciò va apprezzata nella guida in souplesse più che nella guida sportiva. Per quanto riguarda i consumi abbiamo rilevato 12km/litro in città e 17 km/litro nel misto.

INFOTAINMENT

Il sistema è costituito dal sistema multimediale UConnect Live con schermo HD touch-screen da 7" da cui è possibile gestire tutti i principali contenuti media presenti sulla vettura come radio (FM, AM, DAB), USB, i-Pod o smartphone. L'impianto audio fornisce un suono molto pulito con bassi presenti  ma non troppo "pompati": l'impianto figura al meglio con i generi pop e rock e nel complesso la qualità è buona con tutte le sorgenti audio. Per quanto riguarda il vivavoce bluetooth il collegamento è semplice mentre la qualità audio della telefonata è buona. Ottima la navigazione sia per quanto riguarda la grafica sia per quanto riguarda le indicazioni stradali.

SICUREZZA

La Fiat Tipo ha ottenuto 3 stelle Euro NCAP facendo registrare una protezione dell'82% per gli adulti, del 60% per i bambini e del 62% per il pedone mentre per quanto riguarda i sistemi di sicurezza di assistenza alla guida il punteggio ottenuto è solo del 25%. Di serie 6 airbag e ganci isofix. Per quanto riguarda i dispositivi elettronici oltre ai sistemi obbligatori per legge, vale a dire ABS con EBD, un sofisticato sistema ESC completo delle funzioni ASRHill Holder, sulla Fiat Tipo è possibile avere a pagamento il pacchetto Safety Pack con limitatore di velocità e Full Brake system disponibile a 250 Euro.

CONCLUSIONI

La Fiat Tipo Station Wagon parte da 17 mila 100 Euro per il 1.4 benzina da 95 CV in allestimento Pop. Per la versione Diesel di accesso invece bisogna sborsare 19 mila 700 Euro. La versione in prova in allestimento Lounge e con motore 1.6 MultiJet da 120 CV parte da 23 mila Euro che con gli optional montati a bordo, vale a dire grigio metallizzato (700 Euro), Pack Safety con limitatore di velocità e Full Brake Control (250 Euro) e Pack tech Lounge (750 Euro) che comprende la retrocamera e Uconnect live con display HD da 7 pollici, barre portatutto (164 Euro) e pneumatici All-Seasons M+S (200 Euro) diventano 25 mila 64 Euro.
 

Pro

  • Comoda e spaziosa
  • Guidabilità e piacere di guida

Contro

  • Ergonomia migliorabile
  • Aspetto poco "solido" di alcuni dettagli in plastica
 
 
SicurAUTO.it ringrazia l'officina Antares di Santa Palomba per la gentile collaborazione
 

Pubblicato in Prove su Strada il 07 Dicembre 2016 | Autore: Pietro Cristino


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