Fari auto a led modulari, le novità in arrivo nel 2018

Magna International presenta i fari a LED del futuro: con D-Optic le case avranno libertà nel design. LED e lente fanno corpo unico

Fari auto a led modulari, le novità in arrivo nel 2018
Forse un giorno le automobili avranno quadri o TV al posto dei finestrini perché il "pilota" avrà occhi radar e non avrà bisogno di guardare fuori. Una cosa è sicura: finché noi umani avremo un ruolo attivo nella guida, le automobili continueranno ad avere i loro bei cristalli e fari anteriori potenti e stilizzati. In effetti l'arrivo dei proiettori omofocali e di quelli allo Xeno aveva già permesso molta più libertà nella forma dei fari ma l'avvento dei LED aveva allentato ancor di più le briglie ai designer (leggi dell'incontro fra il Nobel delle luci LED e il Mago dei fari Laser BMW). Ora Magna International cambia nuovamente il gioco: la sua tecnologia modulare D-Optic potrebbe allentare ulteriormente i vincoli al disegno dei fari.

IN NOME DELLA FORMA

Il comunicato stampa lo dice chiaramente: "Per migliorare la visibilità anteriore dei guidatori e consentire soluzioni di styling personalizzate ai produttori di automobili, Magna presenta i fari a LED D-Optic. Il sistema D-Optic rappresenta la prossima generazione di proiettori a LED e una 'prima' tecnologica per il settore automobilistico. D-Optic combina diversi LED ad alta potenza ognuno dei quali integra la sua lente di precisione ottenuta per iniezione: in questo modo si ottengono prestazioni elevate ed un uso efficiente dell'energia".

I VANTAGGI DELLA "SCALA"

Questa tecnologia promette una flessibile scalabilità, ottenuta combinando più moduli sorgente LED - lente, in un disegno che può essere sviluppato su misura per la forma e lo stile di ogni automobile.
Le sorgenti D-Optic sono disponibili in 4 varianti, ognuna delle quali capace di prestazioni specifiche: ad esempio abbiamo la versione per distanze brevi, per le luci diurne (sapevi che le luci diurne sono obbligatorie dal 2011 sui modelli di nuova omologazione?) e quella a lunga portata. Magna è in grado di combinare elementi di tipo diverso per arrivare alle prestazioni desiderate dalla Casa. La prima applicazione di queste innovative sorgenti luminose sono i fari della Chevrolet Traverse 2018. John O'Hara, presidente di Magna Closures and Mirrors, spiega che "I costruttori automobilistici stanno cercando di differenziare lo stile dei veicoli, per renderli riconoscibili a prima vista, incorporando nello stesso tempo le più nuove performance e l'efficienza. La nostra divisione illuminazione è entusiasta di lanciare D-Optic sulla nuova Chevrolet Traverse: è il frutto del lavoro svolto a stretto contatto con il team di veicoli a Chevrolet per creare una soluzione personalizzata".

LA CRUNA DELL'AGO

I fari convenzionali sono costituiti da più parti (ad esempio la sorgente luminosa, parabole riflettenti o sistemi con lenti ottiche) che richiedono geometria e posizionamenti reciproci molto precisi. Il sistema D-Optic è invece costituito da un singolo componente la cui lente, costruita in materiale acrilico resistente alle alte temperature, ha le caratteristiche di trasparenza e precisione dimensionale necessarie per un faro efficiente e ad alte prestazioni.
Questa lente di precisione è accoppiata con un singolo chip LED (leggi delle frecce dinamiche a LED per l'aftermarket) ad una distanza di soli 300 micron (0,3 mm), che è circa la dimensione della cruna di un ago. Ognuno di questi moduli può essere accoppiato con altri per ottenere un "pattern" luminoso specifico; il fatto che ogni modulo abbia il suo dissipatore elimina inoltre la necessità del raffreddamento attivo con ventole richiesto dalle matrici di LED (le matrici aprono il campo a molte possibilità, come antiabbagliamento evoluto grazie a 3.072 LED) leggi . Riguardo l'efficienza energetica, Magna dichiara che i LED con sistema D-Optic diminuiscono il consumo energetico di circa il 60% rispetto ai fari alogeni e di circa il 40% rispetto alle luci HID allo Xenon. Anche i tempi di sviluppo dei fari dovrebbero diminuire, dato che ogni modulo D-Optic comprende il suo sistema ottico predisposto per il tipo di luce da emettere.

Pubblicato in Tecnica il 15 Giugno 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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