Progetto PTA : merci pericolose sotto controllo

È in fase di sperimentazione in Svizzera un sistema wireless che permetterà di sapere in ogni momento dove si trovano i veicoli con carichi pericolosi

Progetto PTA : merci pericolose sotto controllo
Sulle strade transitano ogni giorno veicoli che trasportano sostanze esplosive, gas tecnici, liquidi infiammabili, nonché materiali tossici, corrosivi e anche radioattivi. Ogni veicolo con tali carichi rappresenta una potenziale "bomba" (in Italia la materia è regolata dall'art. 168 del Codice della Strada) che può innescarsi in qualsiasi momento a causa, per esempio, di un incidente stradale, oppure della perdita accidentale di una parte del carico. Per chi è preposto alla sicurezza degli automobilisti sarebbe di estremo interesse conoscere in ogni momento dove si trova ciascuna di queste" bombe".

SENSORI WIRELESS

Questo è esattamente lo scopo che si prefigge di raggiungere il progetto di ricerca Italo-svizzero PTA (Piattaforma Tecnologica Alpina) che si inquadra a sua volta nel programma transfrontaliero Interreg 2007-2013. Il progetto è stato ideato dalla facolta di Scienze Informatiche della Svizzera Italiana e si propone di creare un sistema di monitoraggio dei transiti dei veicoli basato su sensori wireless installati sui veicoli stessi, la cui posizione viene "marcata" tramite altri sensori collocati sul terreno. La tecnologia e i relativi algoritmi sono già stati sperimentati con successo nella galleria Vedeggio-Cassarate, di 2.630 metri, che fa parte del Piano dei Trasporti Luganese.

PATTUGLIE CONSAPEVOLI

Il progetto PTA prevede un sistema open source che renderà possibile l'interazione in tempo reale di tutte le entità coinvolte nel traffico merci: produttori, trasportatori, destinatari e autorità competenti su scala nazionale. I sensori monitorizzeranno i veicoli individuati alla frontiera sull'asse Nord-Sud fornendo i dati a un sistema centrale. Dalla loro analisi potrebbero, per esempio, essere rilevati i tempi di passaggio dei veicoli per individuare le aree e i periodi della giornata più a rischio. Elaborando tali dati, sarebbe poi possibile definire eventuali limitazioni alla circolazione e, in caso d'incidente su un tratto interessato al passaggio dei veicoli con carichi pericolosi, in particolare in prossimità delle gallerie, le informazioni potrebbero essere fornite immediatamente alle autorità, che allerterebbero le pattuglie rendendole già consapevoli del pericolo di trovarsi davanti a sostanze nocive.

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 27 Aprile 2012 | Autore: Riccardo Celi


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