Bimbi dimenticati in auto: dagli USA l’allarme che può chiamare i soccorsi

L'invenzione di due papà impedirà di dimenticare il bambino in auto. Funziona senza fili e con lo smartphone che lancia l'allarme

Bimbi dimenticati in auto: dagli USA l’allarme che può chiamare i soccorsi
Di tanto in tanto, purtroppo, capita di ascoltare o leggere notizie riguardanti l'abbandono di bambini in auto, spesso con tragici epiloghi soprattutto in estate con le elevate temperature. La vita frenetica alla quale sono spesso sottoposti i genitori di un bambino nei primi anni di vita potrebbe portare ad un'alienazione tale da mandare il cervello in black-out, ma la tecnologia serve a semplificare la vita, e l'idea di un seggiolino per auto che avverta il genitore in cado di "dimenticanza" arriva dalla mente di papà statunitensi.

SENSE-A-LIFE

Il progetto prende il nome di Sense-A-Life e mira a far calare drasticamente, se non addirittura azzerare, il numero di incidenti che vedono coinvolti bambini dimenticati in auto (non solo al sole). Il meccanismo di funzionamento è molto semplice, ma estremamente efficace: due sensori di pressione vengono installati sul sedile del guidatore e sul seggiolino del bambino, così quando il sistema rileva che il guidatore ha abbandonato l'auto invia un segnale per ricordare la presenza del piccolo passeggero. Il tutto avviene tramite collegamenti wireless (a differenza del seggiolino Remmy, leggi qui la nostra prova), quindi senza impicci particolari, e se chi guida non dovesse accorgersi del primo segnale inviato, il sistema può in automatico allertare via Bluetooth anche uno smartphone collegato, attraverso l'applicazione proprietaria. Si potrebbe ipotizzare anche l'avviso delle Forze dell'Ordine, ma al momento non è implementato.

AL VIA SU KICKSTARTER

Sense-A-Life non è ancora in vendita, ma i fondatori del progetto, Fadi Shamma, Jim Friedman e Masud Hossain, lanceranno ad Aprile una campagna di raccolta fondi sulla piattaforma Kickstarter, poiché sviluppare e distribuire un sistema, seppur nella sua semplicità, richiede un ingente quantitativo di denaro. Il crowdfounding pare essere quindi la strada giusta per dare a questo apparecchio il giusto avvio e la giusta diffusione, anche perché un progetto simile potrebbe porre l'attenzione dei costruttori di auto su un problema forse un po' troppo sottovalutato, spingendoli a creare uno standard univoco ed integrato nei sistemi di sicurezza dell'auto (come già fatto con l'ISOFIX, leggi qui di cosa si tratta).

LA VITA DEI BAMBINI IN AUTO

Non tutti gli automobilisti sono accorti quando trasportano il proprio figlio in auto, e questo può portare a gravi conseguenze in caso di incidente. Un esempio su tutti è proprio la mancanza del seggiolino nel trasporto bimbi (leggi qui quanti bambini viaggiano senza protezione), particolare questo che arriverebbe ad invalidare anche tecnologie come Sense-A-Life. C'è però da aggiungere che anche i costruttori di seggiolini potrebbero aumentare gli standard produttivi e proporne di più sicuri (leggi qui il test seggiolini auto 2015).

Pubblicato in Sistemi di sicurezza il 30 Marzo 2016 | Autore: Claudio Anniciello


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