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Contestazione immediata delle multe: sentenza della Cassazione e novità Senato

Gli organi d'informazione, nei giorni scorsi, hanno dato ampio risalto alla sentenza n. 11656, della seconda sezione della Corte di Cassazione civile, depositata 13 maggio scorso...

Categoria: Sentenze e Leggi | 03 Giugno 2010

Obbligatorietà e discrezionalità della contestazione immediata

degli illeciti al Codice della Strada - Presente e futuro

(Approfondimento alla sentenza della Corte di Cassazione Civile n. 11656 del 13/05/2010).
Di Alberto Gardina
curatore del portale www.semaforoverde.it

Il fatto.

Gli organi d'informazione, nei giorni scorsi, hanno dato ampio risalto alla sentenza n. 11656, della seconda sezione della Corte di Cassazione civile, depositata 13 maggio scorso.

Oggetto della pronuncia è la validità dei verbali di accertamento al codice della strada (C.d.S.) non contestati immediatamente al trasgressore e la corretta interpretazione degli articoli 200 e 201 del decreto legislativo 285/1992.

In parole povere la Suprema Corte di Cassazione non ha stabilito niente di nuovo, essendosi limitata e ribadire quanto già noto da tempo: non sempre le multe devono essere contestate immediatamente, e l'automobilista non sempre deve essere fermato. A conferma di tale orientamento, la Suprema Corte si è già espressa, ultimamente, con le seguenti sentenze che, a vario titolo ed in frangenti diversi, si è occupata dell'argomento: n. 532 del 15/01/2010; n. 14513 del 19/06/2009 e 13803 del 12/06/2009.

Ad esempio, in quest'ambito ricade l'accertamento di organi di polizia che non hanno potuto contestare immediatamente ad un motociclista il mancato utilizzo del casco protettivo, perché già impegnati in altra contestazione.

La Corte di Cassazione ha precisato che nel caso trattato, gli agenti dovevano essere considerati "esonerati" dal fermare il motociclista, essendo loro sufficiente dimostrare di essere stati nel frattempo impegnati in un'altra contestazione.

L'articolo 200 del C.d.S., infatti, prescrive che la violazione una volta accertata deve essere contesta immediatamente, ma rileva che questo deve avvenire "quando è possibile".

Non esiste dunque un obbligo rigido ed assoluto di contestare immediatamente le violazioni a codice della strada.

I casi in cui la mancata contestazione immediata di una violazione al C.d.S. è consentita, sono quelli elencati dall'articolo 201 comma 1 bis dello stesso codice della strada: si tratta di situazioni  in cui le violazioni sono accertate con apparecchi omologati (autovelox, fotored, telelaser) operanti senza vigili o agenti della polizia stradale. Vedasi, a puro titolo esemplificativo, le seguenti sentenze della Suprema Corte: n. 447 del 13/01/2010; n. 27414 del 28/12/2009 e n. 24248 del 17/11/2009.

L'articolo 384 del regolamento fa altri esempi, in cui può essere consentito non fermare l'automobilista ma, è utile sottolinearlo, si trattano solo di esempi che possono anche essere superati.

Tra questi i divieti sosta accertati in assenza del conducente o le infrazioni rilevate da agenti su mezzi pubblici.

Oltre a questi esempi possono essere ritenuti validi anche altre fattispecie in cui l'operatore di polizia può dimostrare di essere stato nell'impossibilità di contestare immediatamente l'infrazione (si pensi ad esempio a condizioni di scarsa sicurezza o visibilità), lasciando la valutazione - volta per volta - al preposto organo giudicante, così come enunciato dalla Cassazione civile con la sentenza n. 445 del 13/01/2010.

La futura normativa.

La riforma del C.d.S. che il Parlamento si appresta a varare in questi giorni, per certi aspetti è ancora più penalizzante per i trasgressori.

Vengono mantenute in vita le solite violazioni per le quali non è necessaria la contestazione immediata:

 a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;

b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;

c) sorpasso vietato;

d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;

e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell'impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;

f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;

g) rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsti dall'articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127 .

Ad esse, poi, si aggiungeranno ai sensi del nuovo articolo 201 del C.d.S., le violazioni previste ai seguenti articoli, purché rilevate con strumenti o macchine omologate o approvate: 

­    141: velocità non adeguata vicino a passaggi pedonali, scuole, ed in relazione alle caratteristiche della strada;

­    143: commi 11 e 12: circolazione contromano anche in corrispondenza delle curve, dei raccordi convessi o in ogni altro caso di limitata visibilità, o percorrenza della carreggiata contromano quando la strada è divisa in più carreggiate separate;

­    146: violazione della segnaletica stradale (semaforo rosso)

­    170: guida dei  veicoli a motore a due ruote senza uso di braccia, in posizione non corretta, con la ruota anteriore sollevata, trasporto di altre persone ove non consentito, traino attivo e passivo;

­    171: mancato uso del casco protettivo alla guida di  veicoli a due ruote;

­    213: guida con veicolo già sottoposto sequestro amministrativo;

­    214: guida con veicolo già sottoposto a fermo amministrativo del veicolo.

 

Inoltre, altre novità in tema di contestazione e notificazione degli illeciti sono in arrivo:

1.   La riduzione da centocinquanta a 60 giorni, del termine entro il quale deve essere notificato il verbale di contestazione della violazione al codice della strada;

2.   L'obbligatorietà di un'ulteriore notificazione (ai soli obbligati in solido) quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, prevedendo in questo caso un termine di 90 giorni;

3.   Obbligo per organi di polizia stradale, di gestire direttamente strumenti di rilevazione;

4.   Ulteriore aggiunta ai casi in cui la contestazione immediata della infrazioni non è obbligatoria:

­- accesso ai centri storici ed alle aree pedonali

­- violazioni in materia di eccesso di velocità, circolazione contromano, violazione della segnaletica stradale, espletamento dei servizi di polizia stradale, trasporto di persone e cose sui veicoli a due ruote, uso del caso sui medesimi veicoli, sequestro e confisca dei veicoli, fermo amministrativo dei veicoli;

In parole, povere sarà molto più difficile invocare in futuro la mancata contestazione immediata delle infrazioni.

Ed a questo aspetto, gli automobilisti dovranno porre molta più attenzione di oggi, nonostante qualcuno inviti al ricorso facile, magari solo per fare soldi.

COME CAMBIERANNO GLI ARTICOLI CHE REGOLANO LA MATERIA

* in grassetto le novità

CODICE DELLA STRADA

Testo del C.d.S. in vigore

Testo del C.d.S. all'esame della Camera per l'approvazione finale

Art 200. 

Contestazione e verbalizzazione delle violazioni.

 

Art 200. 

Contestazione e verbalizzazione delle violazioni.

 

1. La violazione, quando è possibile, deve essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta.

 

 

2. Dell'avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni che gli interessati chiedono che vi siano inserite. Nel regolamento è indicato il relativo modello.

 

 

 

 

 

 

 

 

3. Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido.

 

4. Copia del verbale è consegnata immediatamente all'ufficio o comando da cui dipende l'agente accertatore

 

1. Fuori dei casi di cui all'articolo 201, comma 1- bis, la violazione, quando è possibile, deve  essere immediatamente contestata tanto al trasgressore quanto alla persona che sia obbligata in solido al pagamento della somma dovuta.

 

2. Dell'avvenuta contestazione deve essere redatto verbale contenente anche le dichiarazioni che gli interessati chiedono vi siano inserite. Il verbale, che può essere redatto anche con l'ausilio di sistemi informatici, contiene la sommaria descrizione del fatto accertato, gli elementi essenziali per l'identificazione del trasgressore e la targa del veicolo con cui è stata commessa la violazione. Nel regolamento sono determinati i contenuti del verbale.

 

3. Copia del verbale deve essere consegnata al trasgressore e, se presente, alla persona obbligata in solido.

 

4. Copia del verbale è consegnata immediatamente all'ufficio o comando da cui dipende l'agente accertatore.

 

Articolo 201

Notificazione delle violazioni

Articolo 201

Notificazione delle violazioni

1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro centocinquanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data dell'accertamento.

Se si tratta di ciclomotore la notificazione deve essere fatta all'intestatario del contrassegno di identificazione. Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell'intestatario del veicolo che abbia  dichiarato il domicilio legale ai sensi dell'articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale è validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall'interessato. Qualora l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione può essere effettuata agli stessi entro centocinquanta giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale dei veicoli l'intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione è posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Per i residenti all'estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento.

 

 

 

 

1-bis. Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non è necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:

a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;

b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;

c) sorpasso vietato;

d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;

e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo è a distanza dal posto di accertamento o comunque nell'impossibilità di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;

f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;

g) rilevazione degli accessi di veicoli nelle zone a traffico limitato e circolazione sulle corsie riservate attraverso i dispositivi previsti dall'articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

 

 

 

 

 

 

 

 

1-ter. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1-bis nei quali non è avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l'indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia qualora l'accertamento avvenga mediante rilievo con apposite apparecchiature debitamente omologate.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

2. Qualora la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto cui deve essere effettuata la notifica non siano noti, la notifica stessa non è obbligatoria nei confronti di quel soggetto e si effettua agli altri soggetti di cui al comma 1.

 

2-bis. Le informazioni utili ai fini della notifica del verbale all'effettivo trasgressore ed agli altri soggetti obbligati possono essere assunte anche dall'Anagrafe tributaria.

 

3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell'art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall'archivio nazionale dei veicoli istituito presso il Dipartimento per i trasporti terrestri o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.

 

4. Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

 

5. L'obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto.

 

5-bis. Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell'interno, il comando o l'ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l'inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell'ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall'articolo 4 della legge 24 novembre 1981, n. 689. In caso di sussistenza dell'esclusione della responsabilità, il comando o l'ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell'articolo 203 per l'archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell'articolo 196, comma 1; dall'interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica.

 

1. Qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata, il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata, deve, entro sessanta giorni dall'accertamento, essere notificato all'effettivo trasgressore o, quando questi non sia stato identificato e si tratti di violazione commessa dal conducente di un veicolo a motore, munito di targa, ad uno dei soggetti indicati nell'art. 196, quale risulta dai pubblici registri alla data  dell'accertamento.

Nel caso di accertamento della violazione nei confronti dell'intestatario del veicolo che abbia dichiarato il domicilio legale ai sensi dell'articolo 134, comma 1-bis, la notificazione del verbale e' validamente eseguita quando sia stata effettuata presso il medesimo domicilio legale dichiarato dall'interessato.

Qualora l'effettivo trasgressore od altro dei soggetti obbligati sia identificato successivamente alla commissione della violazione la notificazione puo' ssere effettuata agli stessi entro sessanta  giorni dalla data in cui risultino dai pubblici registri o nell'archivio nazionale dei veicoli l'intestazione del veicolo e le altre indicazioni identificative degli interessati o comunque dalla data in cui la pubblica amministrazione e' posta in grado di provvedere alla loro identificazione.

Per i residenti all'estero la notifica deve essere effettuata entro trecentosessanta giorni dall'accertamento. Quando la violazione sia stata contestata immediatamente al trasgressore, il verbale deve essere notificato ad uno dei soggetti individuati ai sensi dell'articolo 196 entro novanta giorni dall'accertamento della violazione.

 

1-bis. Fermo restando quanto indicato dal comma 1, nei seguenti casi la contestazione immediata non e' necessaria e agli interessati sono notificati gli estremi della violazione nei termini di cui al comma 1:

     a) impossibilità di raggiungere un veicolo lanciato ad eccessiva velocità;

     b) attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa;

     c) sorpasso vietato;

     d) accertamento della violazione in assenza del trasgressore e del proprietario del veicolo;

     e) accertamento della violazione per mezzo di appositi apparecchi di rilevamento direttamente gestiti dagli organi di Polizia stradale e nella loro disponibilità che consentono la determinazione dell'illecito in tempo successivo poiché il veicolo oggetto del rilievo e' a distanza dal posto di accertamento o comunque nell'impossibilita' di essere fermato in tempo utile o nei modi regolamentari;

     f) accertamento effettuato con i dispositivi di cui all'articolo 4 del decreto-legge 20 giugno 2002, n. 121, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° agosto 2002, n. 168, e successive modificazioni;

     g) rilevazione degli accessi di veicoli non autorizzati ai centri storici, alle zone a traffico limitato, alle aree pedonali, o della circolazione sulle corsie e sulle strade riservate attraverso i dispositivi previsti dall'articolo 17, comma 133-bis, della legge 15 maggio 1997, n. 127. g-bis) accertamento delle violazioni di cui agli articoli 141, 143, commi 11 e 12, 146, 170, 171, 213 e 214, per mezzo di appositi dispositivi o apparecchiature di rilevamento.

 

1-ter. Nei casi diversi da quelli di cui al comma 1- bis nei quali non e' avvenuta la contestazione immediata, il verbale notificato agli interessati deve contenere anche l'indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata. Nei casi previsti alle lettere b), f) e g) del comma 1-bis non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l'accertamento avvenga mediante rilievo con dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1.

1-quater. In occasione della rilevazione delle violazioni di cui al comma 1-bis, lettera g-bis), non è necessaria la presenza degli organi di polizia stradale qualora l'accertamento avvenga mediante dispositivi o apparecchiature che sono stati omologati ovvero approvati per il funzionamento in modo completamente automatico. Tali strumenti devono essere gestiti direttamente dagli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12, comma 1, e devono essere installati ed utilizzati solo sui tratti di strada individuati dai prefetti, secondo le direttive fornite dal Ministero dell'interno, sentito il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. I tratti di strada sono individuati tenendo conto del tasso di incidentalità e delle condizioni strutturali, plano-altimetriche e di traffico.

 

2. Qualora la residenza, la dimora o il domicilio del soggetto cui deve essere effettuata la notifica non siano noti, la notifica stessa non è obbligatoria nei confronti di quel soggetto, e si effettua agli altri soggetti di cui al comma 1.

 

2-bis. Le informazioni utili ai fini della notifica del verbale all'effettivo trasgressore ed agli altrisoggetti obbligati possono essere assunte anche dall'Anagrafe tributaria.

 

3. Alla notificazione si provvede a mezzo degli organi indicati nell'art. 12, dei messi comunali o di un funzionario dell'amministrazione che ha accertato la violazione, con le modalità previste dal codice di procedura civile, ovvero a mezzo della posta, secondo le norme sulle notificazioni a mezzo del servizio postale. Nelle medesime forme si effettua la notificazione dei provvedimenti di revisione, sospensione e revoca della patente di guida e di sospensione della carta di circolazione. Comunque, le notificazioni si intendono validamente eseguite quando siano fatte alla residenza, domicilio o sede del soggetto, risultante dalla carta di circolazione o dall'archivio nazionale dei veicoli istituito presso la Direzione generale della M.C.T.C. o dal P.R.A. o dalla patente di guida del conducente.

 

4. Le spese di accertamento e di notificazione sono poste a carico di chi è tenuto al pagamento della sanzione amministrativa pecuniaria.

 

5. L'obbligo di pagare la somma dovuta per la violazione, a titolo di sanzione amministrativa

pecuniaria, si estingue nei confronti del soggetto a cui la notificazione non sia stata effettuata nel termine prescritto.

 

5-bis. Nel caso di accertamento di violazione per divieto di fermata e di sosta ovvero di violazione del divieto di accesso o transito nelle zone a traffico limitato, nelle aree pedonali o in zone interdette alla circolazione, mediante apparecchi di rilevamento a distanza, quando dal pubblico registro automobilistico o dal registro della motorizzazione il veicolo risulta intestato a soggetto pubblico istituzionale, individuato con decreto del Ministro dell'interno, il comando o l'ufficio che procede interrompe la procedura sanzionatoria per comunicare al soggetto intestatario del veicolo l'inizio del procedimento al fine di conoscere, tramite il responsabile dell'ufficio da cui dipende il conducente del veicolo, se lo stesso, in occasione della commessa violazione, si trovava in una delle condizioni previste dall'articolo 4 della legge 24 novembre1981, n. 689. In caso di sussistenza dell'esclusione della responsabilità', il comando o l'ufficio procedente trasmette gli atti al prefetto ai sensi dell'articolo 203 per l'archiviazione. In caso contrario, si procede alla notifica del verbale al soggetto interessato ai sensi dell'articolo 196, comma 1; dall'interruzione della procedura fino alla risposta del soggetto intestatario del veicolo rimangono sospesi i termini per la notifica.

 

di Claudio Cangialosi

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