Mega richiamo Toyota: 3 milioni di Rav 4 con problemi alle cinture

Toyota ha annunciato il richiamo delle Rav 4: in caso di incidente le cinture di sicurezza potrebbero spezzarsi. 625 mila auto solo in Europa

Mega richiamo Toyota: 3 milioni di Rav 4 con problemi alle cinture
Nulla di umano è perfetto e quindi anche le automobili possono nascere con qualche difetto, che viene poi sistemato. In questo caso ad essere oggetto di un voluntary recall sono le popolari SUV Toyota RAV4: le cinture della seconda fila di posti potrebbero non trattenere a dovere i passeggeri in caso di urto violento.

UN TELAIO AGGRESSIVO

In un comunicato emanato dal Toyota si legge che "I veicoli coinvolti nel richiamo sono dotati di cinture di sicurezza a tre punti in entrambi i sedili laterali della seconda fila. C'è la possibilità che, in caso di incidente frontale molto grave, il tessuto della cintura addominale possa urtare il telaio in metallo del cuscino del sedile e venire tagliato. In questo caso la cintura non può trattenere correttamente il passeggero, con rischio di gravi lesioni". Il difetto riguarda, negli USA, circa 1.124.000 veicoli suddivisi fra le RAV4 Model Year 2006-2012 e RAV4 EV Model Year 2012-2014. I proprietari dei veicoli coinvolti riceveranno una notifica, via posta prioritaria, che li invita a recarsi da un concessionario Toyota: in quella sede verrà aggiunta una copertura di resina al telaio del cuscino del sedile, in modo da isolare il metallo dal tessuto della cintura di sicurezza; l'operazione sarà ovviamente a costo zero per il proprietario. E pensare che Johnson Controls ha proposto un manichino per testare la sicurezza dei sedili delle auto!

SALVAVITA DA CONTROLLARE

Il richiamo è fatto a titolo precauzionale, perché Toyota dichiara come ad oggi non ci siano comunicazioni di incidenti o lesioni legati al potenziale difetto. In realtà una notizia di Bloomberg cita un incidente con esito fatale avvenuto in Canada (gli esemplari richiamati in questo Paese sono circa 150.000) ed un altro sinistro con un ferito accaduto negli stati Uniti ma Toyota non ha commentato la notizia. Il suo portavoce Kayo Doi ha riferito come il richiamo sia stato deciso dopo che un ente di controllo canadese ha riscontrato il danneggiamento della cintura durante delle prove di crash; Doi ha precisato che il difetto non dipende dal fornitore ma dal design della RAV 4, la cui versione a passo lungo, chiamata Vanguard in alcuni Paesi, è anch'essa soggetta a richiamo. Gli allestimenti devono essere identici in tutto il mondo, perché il richiamo interessa anche 625.000 unità in Europa, 177.000 in Giappone e 434.000 in Cina.

MOLTI DIFETTI PER LE CINTURE

Toyota è anche coinvolta nel maxi recall degli airbag (leggi, per esempio, del richiamo Takata e del fatto che potrebbe coinvolgere anche quelli laterali) ma è in buonissima compagnia perché il difetto - sicuramente imputabile al fornitore- ha coinvolto molti altri costruttori in tutto il globo. Non è la prima volta che le cinture di sicurezza sono coinvolte in un richiamo: ricordiamo ad esempio quello della Opel Meriva (57.000 esemplari per il cavo del pretensionatore), delle Fiat 500 e Panda (circa 6.800 unità nelle quali i tiranti di ancoraggio delle cinture anteriori potrebbero essere non conformi) e anche le Tesla Model S hanno sofferto di un inconveniente all'arrotolatore (sono potenzialmente interessati 90.000 esemplari per una vite non serrata bene). La RAV4 è un modello molto popolare ma, dato che il diavolo si annida nei particolari, una semplice ma pericolosa vicinanza fra il telaio del cuscino e il nastro della cintura di sicurezza rischia di appannarne il successo: i dettagli vanno sempre curati!

Pubblicato in Richiami Auto il 18 Febbraio 2016 | Autore: Nicodemo Angì


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