Volkswagen cerca un nuovo AD e si prepara al dopo Mueller

Matthias Mueller, CEO di Volkswagen, si prepara ad eleggere il proprio sostituto ma preferirà sceglierlo direttamente tra le forze dell’azienda stessa

Volkswagen cerca un nuovo AD e si prepara al dopo Mueller
A ben un anno e mezzo dallo scoppio dello scandalo dieselgate pare che Volkswagen si stia riassestando e ricominci le normali operazioni. Sono da tempo iniziate a circolare voci su una possibile debacle dell'AD Matthias Mueller, che potrebbe lasciare il passo ad una nuova figura, ma ad oggi nulla è cambiato. In Volkswagen però si comincia seriamente a pensare in modo preventivo ad un eventuale sostituto, anche se potrebbe arrivare tra anni.

IL POST-DIESELGATE

Uno scandalo così forte ed a livello globale come quello del dieselgate scoppiato alla fine del 2015 ha avuto come naturale conseguenza il licenziamento dei piani alti in carica in Volkswagen (leggi anche di come Mueller definisca impensabili dei rimborsi ai clienti europei dopo il dieselgate). Fin da subito è subentrato come nuovo CEO Matthias Mueller, che da allora ha preso in mano le redini del brand tedesco ed ha cercato di portare avanti una politica di ripresa. Non sono mancate aspre critiche, soprattutto dopo una infelice parentesi nei confronti degli USA, il mercato più colpito dallo scandalo e che ha scoperto il famigerato defeat device (leggi di come gli USA sorveglino a distanza Mueller dopo la sua assenza).

ARRIVA UN SOSTITUTO

Attualmente la posizione di Matthias Mueller come Amministratore Delegato di Volkswagen non è messa in dubbio, così come il suo contratto dovrebbe scadere all'incirca a metà del 2020, ma ai vertici del brand tedesco cominciano a pensare ad un sostituto (leggi di Matthias Mueller che ha cercato di mantenere insieme i pezzi di VW dopo il dieselgate). Scegliere un'altra figura che possa ricoprire una carica così importante è una decisione che deve essere maturata in anni di valutazioni, poiché potrebbe influenzare in modo anche definitivo il cammino dell'azienda stessa, trascinando in un eventuale baratro anche la schiera di lavoratori al servizio del brand.

DIRETTAMENTE DALLE PROPRIE FILA

Una dichiarazione estremamente interessante fatta dallo stesso Mueller al quotidiano Handelsblatt è che "è importante ed è un segnale molto positivo per l'azienda se il mio successore venisse scelto direttamente tra le nostre fila". Il ragionamento non fa una piega sotto un certo punto di vista, perché offre un'immagine di avanzamento carriera basato sul merito anche all'interno dell'azienda stessa, ma dall'altro lato Volkswagen potrebbe in questo modo precludersi la possibilità di assumere un top manager di livello, perché magari proveniente da un'altra realtà. Ad ogni modo i giochi sono ancora abbondantemente aperto e Mueller continua a mantenere il suo posto alla direzione di VW.

Pubblicato in Attualità il 19 Maggio 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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