Valanga di richiami USA: 2,5 milioni di auto BMW, Audi, MB e VW per gli airbag

Dopo Mercedes Benz anche Bmw e il Gruppo VW richiameranno le auto prodotte negli ultimi 10 anni con gli airbag difettosi Takata

Valanga di richiami USA: 2,5 milioni di auto BMW, Audi, MB e VW per gli airbag
Solo ieri si parlava del nuovo richiamo Daimler a causa degli airbag Takata difettosi; poi in serata è giunta una comunicazione da parte di alcuni Costruttori tedeschi (Audi, Bmw e Volkswagen) che saranno impegnati in richiami simili, negli Usa. Questo "attacco frontale" germanico infligge un altro duro colpo a Takata, che apprende con ansia la stima delle unità che verranno fatte rientrare e attende i relativi costi. Dietro tutto c'è lo zampino della NHTSA (National Highway Trafic Safety Administration)?
DAIMLER HA "APERTO LE DANZE" Nessuna pietà per Takata; è ciò che sta accadendo negli Stati Uniti da parte di molti Costruttori. Dopo l'ultima vicenda mortale che ha costretto Ford a richiamare circa 400.000 veicoli (qui trovi i particolari che hanno spinto l'Ovale Blu al richiamo), nella giornata di ieri si è parlato delle 840.000 unità che Daimler farà rientrare in officina sempre per lo stesso e ormai noto problema degli airbag Takata. L'operazione costerà all'Azienda tedesca circa 340 milioni di euro e (secondo quanto comunicato da Daimler) non peserà sull'anno in corso ma verrà "caricata" sul bilancio del 2015 (leggi qui tutti i dettagli della vicenda), di conseguenza, il premio di produzione per i dipendenti e il dividendo agli azionisti (3,25 euro) rimarranno invariati. Ad ogni modo, come vedremo nei paragrafi successivi, per far capire la "portata" di quest'ultima campagna, basta pensare che complessivamente saranno fatte rientrare quasi 2,5 milioni di vetture.
GLI ALTRI MARCHI A dare per prima la notizia è stata la Reuters, con un lancio di agenzia che parlava di una campagna Volkswagen che riguarderà il rientro di 680.000 veicoli. Altro e unico dettaglio sopraggiunto da Wolfsburg, annuncia che interessate saranno le vetture dei model year compresi tra il 2006 e il 2014, ma la Casa non ha offerto stime ufficiali sui costi. Più intrigante la questione in casa Bmw: pare infatti che un portavoce del Marchio tedesco abbia confessato alla Reuters che, in virtù di un confronto con l'Nhtsa, il Costruttore bavarese ha deciso autonomamente di richiamare 840.000 auto prodotte tra il 2006 e il 2015 e non interessate dai precedenti maxi-richiami Usa per i dispositivi d'azionamento difettosi. Di questa campagna pare se ne parli anche sul sito BMWBlog, dove viene riportato un documento della filiale Usa a riguardo. Per quanto riguarda Audi, le unità sono inferiori, ma per lo stesso motivo la Casa dei Quattro Anelli ha deciso di far rientrare 170.000 vetture, prodotte tra il 2005 e il 2014.
NHTSA SORVEGLIA Difficilmente Takata (che ha dato inizio ad una rifondazione aziendale; leggi qui i cambiamenti) potrà sperare che questa storia, che sa tanto di scandalo, possa presto terminare, perché la severa e sempre vigile Nhtsa sta sorvegliando la questione senza tralasciare nulla. Pertanto potrebbe anche essere immaginabile che nei giorni successivi notizie come questa possano tornare alla ribalta della cronaca, interessando qualche altro marchio. Dopo tutto Takata lo sa, perché proprio con la Nhtsa ha dovuto stringere, alla fine dello scorso anno, un accordo di collaborazione che vedrà l'ente preposto alla sicurezza sulle strade USA sorvegliare minuziosamente l'operato dell'Azienda giapponese per i prossimi cinque anni, quindi almeno fino al 2020. Inoltre sembra che l'Nhtsa, confrontandosi a inizio anno con i Costruttori interessati, abbia suggerito loro di sostituire tutti i dispositivi difettosi di Takata, senza perdere tempo in controlli e a tutto vantaggio della sicurezza dei passeggeri; si spiegano così anche le recenti campagne delle Case automobilistiche in merito.

Pubblicato in Attualità il 11 Febbraio 2016 | Autore: Redazione


Commenti

Il Listino di SicurAUTO.it

Sogni un'auto nuova? Consulta il listino prezzi e configura la tua auto