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Usa: le Google Cars multate per 25mila dollari

Google avrebbe ostacolato le indagini avviate per accertare se le vetture impegnate nel progetto Street View abbiano violato la privacy dei cittadini

Categoria: Attualità | 23 Aprile 2012
Una Chevrolet Cobalt utilizzata negli Usa nelle attività per il servizio Google Street View

Un piccolo intoppo. Si potrebbe definire così la multa da 25mila dollari che la Commissione Federale sulle Comunicazioni americana ha affibbiato a Google. Secondo le autorità, il gigante dei motori di ricerca (che tuttavia non è più solo tale, ma è impegnato in numerosi altri progetti) avrebbe ostacolato e ritardato le indagini per accertare se abbia violato la privacy dei cittadini americani raccogliendo illegalmente dati e informazioni accumulati dalle sue speciali Google Cars durante l'attività relativa a Street View.

RETI VIOLATE - Com'è noto, durante tali attività, finalizzate a scattare fotografie di ogni città del mondo per poi offrire una mappatura per immagini, le Google Car battono le strade scattando foto mediante una speciale attrezzatura automatica. Più volte Google è stata accusata di violare la privacy poiché i dispositivi che utilizza sono in grado di immortalare, per esempio, volti di persone e targhe di automobili. La sanzione in questione, però, è relativa all'attività di registrazione di accessi alle reti wi-fi di privati e di aziende durante la quale le Google Cars hanno ottenuto e conservato dati sensibili, tra i quali anche alcuni riguardanti gli orientamenti sessuali delle persone In pratica, le Google Cars avrebbero intercettato e conservato conversazioni via chat, accessi a siti web e messaggi.

GIUSTIFICAZIONI INSUFFICIENTI - La Commissione aveva avviato le indagini nell'aprile 2010, ma Google si era subito pronunciato dichiarando che i dati sensibili erano stati rilevati e immagazzinati a causa di un errore del software del sistema di rilevamento che era stato poi eliminato e che, inoltre, tutti i dati non erano stati utilizzati e, anzi, erano stati addirittura eliminati. Infine, Google ha puntualizzato che le informazoni e i dati immagazzinati erano comunque già disponibili su reti a libero accesso. Tuttavia, le giustificazioni del colosso di Mountain View non sono stati ritenute sufficienti dalla Commissione che, pur non rilevando violazioni gravi, ha sanzionato la società aver ostacolato le indagini. Google, tuttavia (per i cui bilanci la sanzione è ben poca cosa, a differenza del danno d'immagine che ne è derivato) ha dichiarato di aver pienamente collaborato con la Commissione per tutta la durata delle indagini.

VISIONE A 360 GRADI GRAZIE A 11 OBIETTIVI - La raccolta dati per il servizio Street View di Google viene attuata mediante una flotta di auto (Opel/Vauxhall Astra, Toyota Prius e Chevrolet Cobalt) sul tetto delle quali è montata una struttura che sorregge una speciale macchina fotografica con 11 obiettivi prodotta da un'azienda canadese. Il materiale raccolto viene poi offerto gratuitamente sul web sotto forma di immagini a 360° in orizzontale e 290° in verticale con intervalli di 10-20 metri tra uno scatto e l'altro.

di Riccardo Celi

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