Uber taxi è legale: lo dice l’azienda dei Trasporti di Londra

A Londra i tassisti anti Uber puntano il dito contro il tassametro dei concorrenti ma per la TFL è legale

Uber taxi è legale: lo dice l’azienda dei Trasporti di Londra
Amara sconfitta per i tassisti londinesi dopo l'apertura a Uber dellla TFL, l'azienda che cura i trasporti nella capitale. La Transport for London ha scagionato il servizio di auto a noleggio con conducente prenotabile tramite un'app per smartphone dalle accuse di abusivismo, perché per la legge britannica lo smartphone non può essere considerato un tassametro.

I TASSISTI RECLAMANO UN DIRITTO PAGATO A PESO D'ORO

E' inarrestabile il ciclone di polemiche che si trascina dietro Uber in giro per il mondo. Ovunque l'applicazione californiana, realizzata da una startup di San Francisco, tenti di lanciare il servizio di noleggio auto tramite  smartphone, si scatena il finimondo, con i tassisti pronti a difendere il loro territorio. Londra, dopo la California, spezza una lancia a favore di Uber, stabilendo che il servizio non viola le leggi britanniche. Ma facciamo un passo indietro per ricordare brevemente cosa ha scatenato l'ira dei tassisti a Milano, Parigi, Berlino, Barcellona e ovunque le aziende di taxi locali si sono trovate un concorrente scomodo a minaccia del "cartello" dei taxi. La rivolta dei tassisti contro Uber ha provocato dappertutto disagi ai pendolari e anche agli altri automobilisti, almeno a Parigi e Londra, dove i taxi pubblici hanno bloccato le strade principali. Il Transport for London però interviene: Uber non è illegale. Anche se l'ultima parola spetta alla Corte di Giustizia britannica.

A LONDRA I TASSISTI INVOCANO IL TASSAMETRO REGOLAMENTARE

Anche in Italia non sono mancati gli scioperi  dei taxi anti Uber per portare la questione all'attenzione dell'Amministrazione comunale, rea - secondo i tassisti milanesi - di appoggiare l'abusivismo delle auto nere con chauffeur. Non si è fatto attendere l'intervento del Ministro dei Trasporti Maurizio Lupi che si è espresso a favore di UberBlack e contrario a UberPop, che invece darebbe la possibilità a chiunque iscritto alla piattaforma Uber di erogare illecitamente un servizio pubblico, improvvisandosi tassista. Anche se è atteso per luglio il decreto chiarificatore dei requisiti per le auto di UberBlack, sono già state confiscate le auto UberPop irregolari a Milano. Ma se in Italia l'astio Taxi-Uber è fondamentalmente motivato dal fatto che le auto nere di Uber stazionano in strada senza permesso anziché ritornare in sede dopo ogni corsa, a Londra i tassisti denunciano l'uso illegale dello smartphone come tassametro. In sostanza non cambia molto perché la spina nel fianco dei tassisti inferociti è ovunque la stessa: a loro è richiesta una licenza costosissima mentre gli autisti in nero no, anche se Uber ci ha assicurato che tutti i conducenti hanno una regolare licenza. Tanto baccano per nulla quindi? Sembrerebbe proprio di si, almeno a Londra.

LO SMARTPHONE NON E' ILLEGALE

"Gli smartphone che trasmettono le informazioni GPS fra le vetture e il gestore non hanno nessuna connessione fisica con le vetture", così il TFL (Transport for London) ha sedato le polemiche dei tassisti londinesi che puntavano il dito sui tassametri illegali usati da Uber. "Agendo entro i vincoli imposti dalla legge britannica, un'azienda di noleggio può tranquillamente calcolare il prezzo in base al tempo impiegato o alla distanza percorsa (come avviene con Uber, ndr)". La società comunale che gestisce i trasporti londinesi, però, ha solo preso tempo, poiché spetterà all'High Court of Justice pronunciarsi sui singoli casi denunciati dai tassisti, presumibilmente dal prossimo autunno.

Pubblicato in Attualità il 09 Luglio 2014 | Autore: Donato D'Ambrosi


Commenti

francesco palazzi il giorno 12 Settembre 2014 ha scritto:

Uber: a chi non piace la startup dei trasporti ? Uber, startup statunitense con sede centrale a San Francisco ma presente in decine di città in tutto il mondo, tra le aziende più giovani è sicuramente quella che sta facendo maggiormente discutere negli ultimi mesi. Stiamo parlando dell’azienda che ha introdotto l’innovativo servizio di trasporto automobilistico privato che consente al cliente di prenotare il proprio viaggio attraverso l’apposita app per cellulare oppure con un semplice sms.

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