Testimoni incidenti: ora nel Ddl Concorrenza c'è una trappola per i consumatori

Avvocati contro le assicurazioni che al Senato fanno aggiungere norme lesive dei diritti dei danneggiati: cosa cambia sui testimoni di un incidente

Testimoni incidenti: ora nel Ddl Concorrenza c'è una trappola per i consumatori
Si fa sempre più forte la pressione delle lobby assicurative al Senato per decurtare i risarcimenti Rca. Adesso, un giro di vite arriva in materia di testimoni. In buona sostanza, con un emendamento al Ddl Concorrenza (vedi qui), si impone di indicare immediatamente i testimoni di un sinistro; altrimenti, le testimonianze indicate dopo non valgono. Alla base di questo discutibilissimo emendamento (fortemente voluto dalle compagnie, che trovano terreno fertile presso qualche senatore poco attento alle tematiche Rca e ai diritti dei danneggiati), c'è un ragionamento semplice, anche se non viene detto esplicitamente da nessuno: l'automobilista che indica subito il testimone è onesto; quello che lo fa dopo, è un truffatore (vedi qui un nostro articolo del 2013). Vuole fregare l'assicurazione inventandosi di sana pianta una testimonianza così da ottenere il risarcimento. Ma le polemiche sono fortissime. Per fortuna, segno che il Paese è vivo e reagisce alle ingiustizie.

OUA INFURIATO

L'Organismo unitario dell'avvocatura denuncia, con una prima stoccata: "Nella seduta dell'8 marzo 2016, sono stati approvati in Decima Commissione al Senato due emendamenti che stravolgono i princìpi del processo civile, creando un curioso rito assicurativo, cadenzato da preclusioni incostituzionali a carico dei danneggiati che intendono agire in giudizio nei confronti delle imprese assicurative". 

SECONDA STILETTATA

Nella nota OUA, si evidenzia come una "norma presentata come moralizzatrice si rivela invece una trappola per i danneggiati. L'assicurato infatti, privo di informazioni specifiche e di assistenza tecnica, qualora in sede di denuncia di sinistro, fatta magari telefonicamente a qualche call center delocalizzato piuttosto che davanti a personale amministrativo di agenzia, che non provveda a indicare 'eventuali testimoni sul luogo di accadimento dell'incidente', decadrà dal diritto previsto dal codice di procedura civile di indicare i testimoni nei termini di legge".

CONTRO LA COSTITUZIONE

Ecco ancora l'OUA: "Si tratta di norma stravagante e anticostituzionale. Che pone limitazioni a carico di una sola delle parti, solo in relazione alla materia dei sinistri stradali, contraria al Codice di procedura civile e alle più generali norme di rango costituzionale che tutelano il giusto processo". Insomma, una lesione dei diritti dei danneggiati, una regola anti-costituzionale. Per accrescere i profitti delle compagnie. Complimenti.

Pubblicato in Attualità il 11 Marzo 2016 | Autore: E.B.


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