Targhe auto e moto: da gennaio 2016 costano di più

Dall’8 gennaio il costo delle targhe auto passerà a 41,37 euro e 41,78 euro in base al formato. Aumenti anche per i motocicli

Targhe auto e moto: da gennaio 2016 costano di più
Chiusura dell'anno con sorpresa, come quasi sempre accade, per gli automobilisti e i motociclisti, che nel 2016, tra i tanti aumenti di vario genere, adesso dovranno far fronte all'aumento del prezzo delle targhe. In realtà tutto era stato pianificato già dallo scorso anno, con tutte le specifiche argomentate in un decreto firmato il passato 6 novembre. La spesa è minima, ma non tutti sono a conoscenza del "giro di affari" generato da queste spese. Ecco tutte le novità e i rincari.
RIMETTERCI? MAI Se si studia il rincaro con attenzione, allora si scopre che la spesa in più è minima, verrebbe da dire "cosa di poco conto"; in realtà i più scrupolosi hanno fatto notare che, chi stabilisce certe novità non ci rimette mai ( questo è scontato) ma neanche intende scontare qualcosa, il guadagno è pur sempre guadagno! Comunque, "la dose" è stata aumentata di poco più di 70 centesimi per le targhe automobilistiche e meno di 40 centesimi per quelle motociclistiche; aumenti che comunque se moltiplicati al numero di targhe che ogni anno vengono montate sulle automobili e sulle moto e tutti gli altri veicoli immatricolati in Italia fanno un bell'introito.
TUTTO PREPARATO Di novità si tratta, di sorpresa no, ecco il perché: quanto di nuovo obbligato agli italiani in fattore di targhe (la Legge di Stabilità 2016 ha cambiato anche le regole della radiazione per esportazione; leggi qui le novità) è contenuto nel decreto ministeriale del 6 novembre 2015, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 24 dicembre scorso. Nel provvedimento viene specificato che dall'8 gennaio 2016 i prezzi delle targhe di formato A, quelle rettangolari, saliranno da 41,04 Euro a 41,78 Euro (da 44,90 Euro a 45,68 Euro nelle province di Aosta, Trento e Bolzano), mentre quelli di formato B (note anche da tutti come le "quadrotte"), passeranno da 40,67 Euro a 41,37 Euro (da 44,54 Euro a 45,31 Euro nelle province di Aosta, Trento e Bolzano). Quindi, come avrete appena notato, chi vive nelle tre province autonome pur godendo di tanti vantaggi fiscali ed economici, in questa circostanza si troverà a pagare di più. Prezzi scontati ma pur sempre aumentati anche per le targhe destinate ai veicoli del Corpo Diplomatico, Corpo Consolare o Nunziatura Apostolica, che passano da 31,98 Euro a 33,16 Euro. Sotto, una tabella che mostra i nuovi prezzi.
UNA BUONA ENTRATA Il settore già in passato, come buona consuetudine italiana degli ultimi anni ormai, ha subito dei rincari. Se si pensa ai soli ultimi tre anni e se si esclude l'aumento avvenuto l'1° ottobre 2013, determinato dall'incremento dell'Iva, risale al 28 aprile 2012 (decreto ministeriale del 27 febbraio 2012 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 aprile) il precedente aumento, nel quale 40 centesimi in più furono aggiunti alle cifre stabilite nell'incremento effettuato sui prezzi in data 19 agosto 2008. In Italia le targhe sono prodotte (quando non vengono "bloccate"; leggi qui i particolari di questa problematica) dall'Istituto Poligrafico dello Stato nello stabilimento di Foggia e sono acquistate dalla Motorizzazione civile, che poi le smista nei vari uffici provinciali (quale futuro avrà la targa digitale? Leggi qui tutte le curiosità). Qualche riga sopra abbiamo parlato di "giro di affari", e bene, nel 2014 l'Ipzs (Istitto Poligrafico e Zecca dello Stato) ha ricavato dalla vendita delle targhe 37,86 milioni di Euro, circa 3 milioni di euro in più rispetto al 2013 ma altrettanti in meno rispetto al 2012, con un business che rappresenta per l'Istituto il 10,6% del suo giro d'affari.

Pubblicato in Attualità il 07 Gennaio 2016 | Autore: Redazione


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