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Sos incidenti, in moto più della metà

Categoria: Generiche | 24 Dicembre 2009 | ottobre_rosso

Più della metà degli incidenti nella capitale coninvolgono motociclisti: il 55 per cento dei 'centauri' romani è rimasto coinvolto almeno una volta in un sinistro, e nel 67 per cento dei casi ha riportato lesioni.  E' quanto emerge dal rapporto "La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma realizzato dall'Aci. Via Borghesiana, via di Tor Cervara e via delle Vigne Nuove tra le strade più rischiose

Si aggirano come se nulla fosse i veicoli fermi nel traffico (lo fa l´87,7%). Si lanciano in pericolosi zigzag tra le auto in movimento (l´82,7). Invadono la corsia opposta (il 78%) senza pensarci due volte. E soprattutto non danno importanza alla segnaletica (a farlo sono specialmente le donne e i giovani). Scene quotidiane di chi ha scelto di mettersi alla guida di un due ruote nella Capitale, una città dove scooter e moto (in tutto 659mila contando anche 5mila minicar) sono sempre più protagoniste della mobilità urbana.

A evidenziarlo è il rapporto "La sicurezza dei veicoli a due ruote nel Comune di Roma" realizzato dalla Fondazione Filippo Caracciolo dell´Aci, redatto nell´ambito di un progetto di ricerca nato dalla collaborazione con il Reale Automobile Club della Catalogna, supportato dalla fondazione della Fia, la Federazione internazionale degli automobil-club ed elaborato negli ultimi 12 mesi mettendo insieme dati statistici sugli incidenti, interviste a centauri (oltre 750) e osservando in strada i comportamenti di chi è alla guida. Comportamenti sempre più rischiosi che mettono a repentaglio l´incolumità stessa di scooteristi e motociclisti.

Se è vero, infatti, che gli incidenti stradali in Italia sono in calo dal 2003 a oggi, il pericolo per chi viaggia su due ruote è al contrario aumentato: il 99,6 per cento dei sinistri in cui è stato coinvolto un centauro nel 2008 conta un ferito e più di un incidente su due (il 54%) coinvolge un veicolo su due ruote mentre i motociclisti rappresentano il 44% dei morti sulle strade urbane. Tra le strade più pericolose e mortali il primo posto tocca a via Borghesiana con un rapporto preoccupante tra incidenti e decessi, seguita da Tor Cervara, Vigne Nuove e via Leone XIII.

Ma a causare gli incidenti, mette in luce lo studio, ci sarebbe anche la poca dimestichezza con il mezzo: il 61% dei conducenti ha sì un´esperienza di guida di oltre 10 anni; ma in passato il passaggio dall´auto allo scooter è avvenuto senza uno specifico percorso formativo per addestrare i neo-centauri non solo alle tecniche di guida sicura ma anche a una cultura della prevenzione, come evidenzia lo scarso utilizzo di abbigliamento idoneo: meno di 4 motociclisti su 10 indossano una giacca protettiva, solo 6 su 10 i guanti e il caso integrale è giudicato indispensabile solo da 3 su 10.


A rimarcarlo è anche il presidente dell´Automobile Club d´Italia, Enrico Gelpi che spiega: «Il deficit formativo dei conducenti di veicoli a due ruote è imputabile anche a un vuoto normativo da colmare al più presto. Il nostro studio - aggiunge - mostra come i conducenti con un profilo di rischio maggiormente alto siano gli over 35. A dimostrazione della necessità di una maggiore formazione per tutti e non solo per i neopatentati». E seppur indisciplinati alla guida, gli intervistati, al contrario, credono sia necessaria una presenza più capillare delle forze dell´ordine sul territorio, anche sulla base di un ultimo dato: il 66,3% di motociclisti e scooteristi romani ha dichiarato di non aver ricevuto contravvenzioni nell´ultimo anno.

fonte - roma.repubblica.it
Tags: autoespguida sicuraincidenteincidenti stradalimortimotosinistro
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  1. Vittorio Solari il giorno 01/07/2010 11:34 ha scritto:
    Il grave errore è stato quello di istituire la patente per le due ruote con il cambio automatico.

    Guidare una moto richiede una certa esperienza ma più di tutto una certa predisposizione mentale. Non si può consentire a chi a solo guidato la bicicletta nellsua vita di guiodare uno scooter per il solo fatto che viene eliminato il cambio meccanico.

    Vivo a Genova, città invasa dagli scooter e la maggior parte di chi li guida sono persone anche di mezza età, donne in tacchi e per lo più evidentemente impacciati ma che comunque cercano di utilizzare ogni spazio libero a qualunque costo.

    Il cambio automatico da tropppa confidenza con il mezzo , creando l'illusione che si possa fare quello che si vuole. Ma come ho già detto per guidare una moto ci sono regole , attenzioni che si ottengono prima di tutto con la passione per questa guida e con l'esperienza.

    Bisognerebbe tornare all'antico. O sai guidare con un cambio normale o vai in autobus.

    capisco che allo stato , regioni e comuni faccia comodo incassare bolli e multe, ma il discorso sicurezza dovrebbe essere affrontato alla radice se no facciamo solo parole.


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