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SicurAUTO presenta "In pattuglia con la Polstrada"

Il lavoro degli agenti della Polstrada non si riassume nel sanzionare le infrazioni. SicurAUTO racconterà ai lettori come si svolge davvero

Categoria: Attualità | 15 Dicembre 2011 | Riccardo Celi
In pattuglia con la Polizia Stradale

La Polizia Stradale è una specialità della Polizia di Stato nata nel 1947 dalle ceneri della precedente "Milizia della Strada" e che fa capo al ministero dell'Interno. La Polstrada ha il compito di garantire l'esercizio della libertà di circolazione (che un diritto costituzionale) nel rispetto della legalità e della sicurezza.

IL TRIBUTO DI SANGUE - Per adempiere a questi compiti, nel corso dei suoi oltre 60 anni di storia la specialità ha pagato un tributo molto elevato in termini di vite umane: gli agenti deceduti in servizio sono stati 361 e i feriti oltre 25 mila, un prezzo che fa della Stradale la specialità con il più alto numero di vittime tra quelle della Polizia di Stato. Le ragioni dell'alto numero di caduti in servizio non sono difficili da comprendere: l'agente della stradale, a differenza del suo collega che lavora in altri settori, fronteggia ogni giorno due diversi tipi di rischio: a quello proprio del classico poliziotto, il quale può trovarsi impegnato in operazioni di contrasto alla criminalità che comportano la possibilità di conflitti a fuoco o di altre reazioni violente, si aggiunge quello dell'attività di pattugliamento e controllo delle vie di comunicazione, che implica anche un'elevata probabilità di essere coinvolto in un sinistro. Va detto però che le vittime tra gli agenti potrebbero essere in numero inferiore se anche loro rispettassero l'obbligo di indossare sempre le cinture di sicurezza come prevede un'apposita circolare dello scorso dicembre.

C'È UNA QUOTIDIANITÀ CHE VA RACCONTATA - Quelle fornite finora non sono certo grandi notizie, nel senso che vi possono accedere tutti, anche navigando nel sito della Polizia di Stato e consultando l'apposita sezione dedicata alla Polstrada. Ciò che invece non è molto noto sono le modalità con cui si svolge l'attività quotidiana degli agenti, le tecniche che utilizzano, le difficoltà che incontrano, gli strumenti che hanno a disposizione e quelli che magari vorrebbero avere. Il loro lavoro, oltre a essere intrinsecamente pericoloso, è anche assai complesso e certo non si riduce, come probabilmente molti pensano, al "fare le multe" in base al Codice della Strada e a compilare un pezzo di carta costituito dal verbale. Quella che è in gioco, non va dimenticato, è la sicurezza stradale, un bene prezioso per tutti. E quando questo bene manca, tutti ne sopportiamo le conseguenze, visto che ognuno di noi, bene o male, utilizza le strade. Proprio per esplorare più a fondo questi aspetti poco conosciuti, presentiamo ai lettori di SicurAUTO una nostra nuova iniziativa che abbiamo battezzato "In pattuglia con la Polstrada": periodicamente, documenteremo l'attività quotidiana di una o più pattuglie nel controllo della circolazione e della sicurezza stradale nonché, ovviamente, nella repressione degli abusi che spesso sono intimamente lagati proprio all'aspetto sicurezza. Quindi, seguiremo gli agenti nel loro lavoro raccontandovi come si svolge in occasioni di operazioni routinarie o in attività più complesse. Il primo appuntamento "on the road", al quale ne seguiranno di successivi, l'abbiamo già avuto e in uno dei prossimi giorni vi racconteremo com'è andata. Gli altri, a seguire.

  1. dino 246 il giorno 16/12/2011 12:17 ha scritto:
    ottima iniziativa, peccato che il riferimento all'ultima circolare non sia proprio adatto.
    a mio parere rispetto alla precedente circolare di De Gennaro in merito alle cinture -più restrittiva- questa dà (forse giustamente) più discrezionalità agli agenti operanti sulle pattuglie, recita infatti:
    "La valutazione, prudente e restrittiva, delle situazioni di emergenza è rimessa ai singoli operatori sulla base delle circostanze contingenti per le quali l'attività svolta potrebbe trovare ostacolo od impedimento nella ritenzione operata dalle cinture di sicurezza."

    il ridicolo -a mio umile parere- è l'esenzione per gli istruttori di guida mentre "insegnano".... quale vantaggio ne hanno? che forse gli agenti in pattuglia siano "meno" in pericolo di colui che ha d fianco un (ancora) incapace alla guida?????

    che poi abbiate dato peso a quando "videato" da quella persona, senza vedere il servizio di pattugliamento nella sua interezza... mi fa ancor più tristezza.

    saluti
    Dino

    ps:indosso e faccio indossare le cinture davanti e dietro dal 1989 e sono favorevole al loro uso sempre, ma non condivido la demagogia "contro" l'uso nelle FF. O.
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