Risarcimento diretto Rca: l'Ivass contro le assicurazioni furbette

È stato introdotto un sistema di penalizzazioni contro le compagnie furbette: quelle che risarciscono a casaccio

Risarcimento diretto Rca: l'Ivass contro le assicurazioni furbette
Introdotto nel febbraio 2007, il risarcimento diretto ha immediatamente mostrato difetti evidenti. Basato su un sistema complicatissimo, consente, a chi ha subìto un incidente con un altro veicolo che abbia causato danni (o lesioni lievi), di rivolgersi direttamente al proprio assicuratore per il risarcimento. L'assicuratore è obbligato a formulare offerta di risarcimento entro 60 giorni dal pervenimento della richiesta per i danni alle cose o al veicolo ed entro 90 giorni per i danni alla persona. Il termine di 60 giorni si riduce a 30 giorni se il danneggiato e il conducente dell'altro veicolo hanno sottoscritto congiuntamente il Modulo Blu di Constatazione amichevole. Dopodiché, in Stanza di compensazione, le due assicurazioni trovano un accordo in base a quanto sborsato dalla compagnia del danneggiato. E qui sta il guaio. Molte assicurazioni furbette risarciscono i propri clienti senza monitorare il sinistro, senza indagare se ci sia odore di truffa: sanno che otterranno dall'altra impresa un rimborso (forfait) più alto di quanto sborsato. Andando a guadagnarci, a discapito del sistema (per nulla virtuoso), e delle tariffe (che salgono), nonché delle frodi (che non vengono combattute). Per porre un argine al problema, è appena intervenuto l'Ivass, l'Istituto di vigilanza sulle assicurazioni.

INCENTIVI E PENALIZZAZIONI

L'Authority ha introdotto un sistema di incentivi o penalizzazioni che va a integrare il vigente sistema di rimborsi in base a forfait, con l'obiettivo di scoraggiare comportamenti opportunistici e rischi di scarso interesse a contrastare le richieste di risarcimento esorbitanti o fraudolente. Il nuovo sistema, a partire dal 2016, e già con riferimento ai risarcimenti erogati nel 2015, creerà le condizioni per premiare le imprese più efficienti e, di converso, penalizzare quelle meno efficienti.

QUALI FATTORI INCIDONO

Le variabili sulle quali si basa il sistema di incentivi e penalizzazioni sono: il livello del costo medio dei risarcimenti (capacità dell'impresa di contenere i propri costi rispetto alle altre compagnie); la dinamica temporale del costo medio tra un anno e l'altro (capacità dell'azienda di ridurre progressivamente nel tempo i propri costi); la velocità di liquidazione dei sinistri (capacità dell'azienda di risarcire in modo veloce ed efficiente il proprio assicurato).

CONTRO LE TRUFFE

In particolare, nel calcolo della velocità di liquidazione si tiene anche conto dell'attività antifrode svolta dalle imprese nel senso che ritardi o mancati pagamenti causati da forti sospetti di frode non incidono negativamente sull'indicatore di efficienza. Un apposito sistema di controlli consente all'Ivass la verifica della rispondenza tra valori di bilancio e valori comunicati alla Stanza di compensazione. Emerge, alla fine, un quadro inquietante: le assicurazioni, proprio quelle che da anni a parole si battono contro le truffe e sbandierano di continuo le frodi nella Rca per giustificare aumenti tariffari pazzeschi, sono spinte dall'Ivass a combattere i raggiri, e a non comportarsi in modo furbo: un bel paradosso, tutto italiano.

Pubblicato in Attualità il 04 Gennaio 2016 | Autore: E.B.


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