Richiami auto in aumento: un'indagine svela perché le auto sono difettose

Operai stanchi e stressati e troppe variazioni negli allestimenti creano le auto da richiamare: a dirlo sono Università americane e Scuole di Business

Richiami auto in aumento: un'indagine svela perché le auto sono difettose
Produrre di più per seguire il mercato o perdere qualche ordine ma vendere auto di qualità superiore? Se fabbricate auto fareste bene a leggere questo studio condotto da Università e Scuole di Business ma la materia è interessante anche per chi le automobili le compra soltanto. Sembra infatti che produrre al limite delle capacità umane "cose" troppo complesse sia tutt'altro che un buon viatico verso l'affidabilità.

L'AFFIDABILITÀ LOGORA CHI NON CE L'HA

Quante volte ci si trova a dover scegliere, anche da semplici consumatori, fra i numeri e la "sostanza"? È plausibile che il ristorante da 30 coperti sia migliore della sala da banchetti da centinaia di posti ma probabilmente il primo dovrà essere prenotato con settimane di anticipo e avrà un costo superiore. Dilemmi del genere ovviamente riguardano anche l'industria: produrre meglio o di più? Un contributo alla discussione lo dà un accurato studio condotto congiuntamente dalla Kelley School of Business (Indiana University), dalla Carlson School of Management (University of Minnesota) e dalla Business School INSEAD. Le conclusioni sono lineari nella loro complessità: esiste una correlazione fra le condizioni nelle quali l'auto viene assemblata e la sua affidabilità nel corso degli anni e in questo legame il fattore umano è importante. La ricerca è complementare ad un dato diramato dalla National Highway Traffic and Safety Administration: il numero medio dei richiami è aumentato costantemente nel corso degli anni, passando dai 3,10 per milione nel 1980 agli 11,79 del periodo 2000 - 2010.

QUALITÀ O QUANTITÀ?

Con queste premesse non stupisce che 5 dei 10 più grandi richiami di auto nella storia degli Stati Uniti si siano "addensati" negli ultimi dieci anni. Rachna Shah, professore associato presso la Carlson School e autore principale della ricerca, ha specificato che "Mentre gli studi precedenti si erano concentrati sul collegamento fra i richiami ed i danni, in termini di costi finanziari e perdita di quote di mercato, questa volta volevamo rilevare alcune caratteristiche operative di una catena di montaggio, come il ricorso agli straordinari e la varietà delle versioni prodotte, e cercare eventuali collegamenti con i richiami". I risultati sono importanti ma non del tutto inaspettati e si possono sintetizzare con le parole di George Ball, professore assistente alla Kelley School e uno degli autori della ricerca insieme a Serguei Netessine dell'Insead: "Se i manager fanno funzionare una fabbrica ricorrendo continuamente agli straordinari, i richiami derivanti da errori durante la produzione aumentano di più del 300 %. Questi errori diventano ancora più frequenti quando agli straordinari si aggiungono molte versioni diverse dei veicoli" (leggi come mai gli optional devono essere montati dagli uomini perché i robot non ce la fanno).

PIANO CON L'ACCELERATORE

Gli autori individuano due situazioni potenzialmente intricate per la qualità della produzione in un impianto: una è il ricorso continuativo al prolungamento dell'orario degli addetti che vi lavorano di solito e l'altra l'impiego di manodopera occasionale che faccia un turno extra. I tre autori hanno rilevato come entrambi i casi "siano molto sfidanti per i costruttori. Il personale affaticato può non riuscire ad effettuare un montaggio ed un controllo qualitativamente elevati mentre la manodopera 'temporanea' può essere meno in grado di eseguire processi di precisione" (la Zoe ha problemi ai freni per i rivestimenti dei passaruota mal posizionati). Si è anche trovato che il passaggio a diversi versioni dello stesso modello, se troppo repentino, può abbassare la qualità delle vetture prodotte; anche gli ispettori della qualità, se messi troppo sotto pressione, possono essere meno precisi (leggi del connettore mal inserito che può spegnere il motore della Passat). Shah, Ball e Netessine hanno studiato l'incidenza dei richiami delle auto realizzate in Nord America da Chrysler, Ford, General Motors, Honda, Mazda, Mitsubishi e Toyota fra il 2000 e il 2006; i dati riguardano 32 impianti e 80 modelli diversi, con le loro varie versioni, coprendo così 232 model year. Il lavoro si è svolto quindi incrociando i richiami con le condizioni sotto le quali le auto richiamate sono state prodotte, arrivando a risultati impressionanti: quattro opzioni aggiuntive sulla linea di produzione, per esempio, possono comportare due richiami in più, per un costo aggiuntivo di 46,2 milioni in sette anni.  Lo studio è sicuramente interessante ma le relazioni fra condizioni in catena di montaggio e difettosità non spiegano tutti i richiami, rimanendo esclusi quelli causati da errori di progetto o da materiali scadenti, per non parlare di conflittualità in azienda o veri e propri sabotaggi. L'Esperto di SicurAUTO.it ci ricorda, per esempio, l'importante richiamo Toyota per il bloccaggio dell'acceleratore, causato dall'umidità che rovinava il modulo di comando, o le Odissee dei proprietari di auto del gruppo Volkswagen dotate di cambio DSG DQ 200. Riguardo all'aumento dei richiami/milione l'ingegner Pellegrini richiama inoltre la nostra attenzione sul fatto che le procedure dei richiami sono cambiate, divenendo più stringenti e comportando quindi un aumento "automatico" dell'incidenza dei richiami stessi. Mentre attendiamo qualche altro studio che correli i richiami con queste altre cause, appare chiaro come occorra rispettare di più le maestranze: non soltanto per motivi etici ma anche perché la concentrazione delle persone è una garanzia di qualità e uno degli antidoti contro gli onerosissimi richiami.

Pubblicato in Attualità il 30 Marzo 2016 | Autore: Nicodemo Angì


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