Mobility Services: l'auto on demand secondo Ford, GM e BMW

Auto On Demand, ride sharing e servizi avanzati in mobilità, con questi argomenti le case costruttrici sono più vicine agli utenti tecnologici

Mobility Services: l'auto on demand secondo Ford, GM e BMW
Mentre il Salone di Detroit 2016 volge alle battute finali, in chiusura affiora un tema estremamente interessante e del quale discuteremo abbondantemente nei prossimi mesi. Ci riferiamo ai Mobility Services, pacchetti di servizi pensati per l'utenza contemporanea, abituata a organizzare e vivere la propria giornata utilizzando il proprio smartphone o tablet. Le principali Case costruttrici stanno già approntando i primi prodotti e strizzano l'occhio alle compagnie di ride-sharing (leggi la cosa cambia tra Car Sharing e Ride Sharing).
FORDPASS, L'APP STORE DELL'OVALE BLU Tra i costruttori che hanno deciso di sfruttare l'eco mediatica del NAIAS di Detroit (scopri tutte le novità del Salone di Detroit 2016) per svelare i propri progetti di Mobility Services abbiamo trovato Ford, la quale, per voce del Presidente Mark Fields, ha presentato FordPass. Quest'ultimo comprende servizi di car sharing, prenotazione di parcheggi, pianificazione di viaggi multimodali e acquisti online. Ford Pass sarà impostato come un App Store e per ogni servizio offerto si potrà scaricare una applicazione. Il progetto presentato dell'Ovale Blu è parte integrante di Ford Smart Mobility, l'ambizioso piano che racchiude i progetti della Casa americana per quanto riguarda connettività, guida autonoma e customer experience.
GM SCOMMETTE SUL RIDE SHARING DRIVERLESS Altro big player che ha deciso di cavalcare questo trend è General Motors, la quale ha creduto in un servizio ancor più visionario e futuristico; il colosso di Detroit ha infatti deciso di investire 500 milioni di dollari su Lyft, una società che offre un servizio di ride sharing (leggi le polemiche in Italia per il Ride Sharing). Da questa partnership nascerà un network di auto a guida autonoma "condivise", le quali raggiungeranno gli utenti che faranno richiesta di un passaggio e li condurranno verso le mete desiderate (leggi della guida autonoma intelligente secondo Tesla). L'investimento è stato commentato dal Presidente GM Dan Ammann: "il futuro della mobilità è connesso e autonomo, la partnership con Lyft ci permetterà di realizzare questa visione in tempi brevi".
BMW: SERVIZI IN MOBILITA' E CAR SHARING DI LUSSO La lungimiranza non è solo americana e qualche visionario, concreto, è attivo anche nel Vecchio Continente. In quel di Monaco di Baviera BMW ha da tempo sviluppato un proprio programma di servizi in mobilità. Il sistema di infotainment ConnectedDrive BMW offre numerose APP per la pianificazione dei viaggi e l'esclusivo servizio Concierge, con il quale è anche possibile prenotare un tavolo al ristorante o una camera d'albergo. Se non bastasse l'articolato software di bordo è stato integrato con SmartThing, una piattaforma opensource, che ha portato la domotica di casa in auto. Per quanto riguarda i servizi "slegati" dalla vendita di un'auto, la Casa dell'Elica ha creato a Monaco un servizio di Car Sharing Premium, grazie al quale è possibile guidare dalla compatta Mini ai potenti modelli Motorsport.

Pubblicato in Attualità il 22 Gennaio 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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