Mercato USA: si torna a crescere, record di vendite nel 2015

Il mercato USA chiude l'anno in forte crescita, gli analisti prevedono un 2016 florido ma tassi d'interesse e usato potrebbero frenare la ripresa

Mercato USA: si torna a crescere, record di vendite nel 2015
Lo sconfinato mercato auto nord americano ha concluso il 2015 segnando un record di vendite sensazionale, superando, se pur di poco, il picco registrato nel lontano 2000. Questo è un segno tangibile che l'economia USA sta espandendosi dopo lunghi anni di contrazione; secondo le previsioni degli analisti, anche il 2016 sarà un anno di vendite eccezionali, alla fine del quale si registrerà un nuovo record di immatricolazioni. Quali sono i fattori che hanno energizzato l'industria a Stelle e Strisce delle quattro ruote? Ci stiamo approssimando all'apice di una parabola, che inevitabilmente tornerà a precipitare, o è l'inizio di un lungo periodo di prosperità economica? Scopriamolo assieme!
CRESCE L'OCCUPAZIONE, CALA LA BENZINA, SI VENDONO PIU' AUTOMOBILI Nonostante lo scorso mese di dicembre abbia avuto un andamento al di sotto delle previsioni e delle aspettative degli analisti, il mercato 2015 si è concluso alla grande; sono state infatti, secondo Autodata Corporation (società specializzata in statistiche e banche dati del settore automotive), 17,47 milioni le auto immatricolate negli Stati Uniti. Questo dato supera di un soffio l'ultima performance record, pari a 17,41 milioni, registrata ormai 3 lustri fa. Nel 2009 il mercato nordamericano raggiunse il limite storico di 10,4 milioni di vetture, la peggiore prestazione dalla fine della seconda Guerra Mondiale. A imprimere la decisa accelerazione al mercato hanno contribuito una sinergia di fattori e tra essi il ribasso del costo dei carburanti (leggi il nostro approfondimento sui prezzi carburanti in Italia, un più agevole accesso al credito e una generale crescita economica e dell'occupazione. Una ricetta quindi relativamente semplice ma che ha indotto i consumatori a tornare a rivolgere lo sguardo alle quattro ruote, considerandole non più solo una necessità ma un bene dal quale trarre piacere e gratificazione. Gli utenti hanno infatti acquistato in prevalenza grandi berline, Suv e Crossover. In barba al downsizing, grazie al basso costo del carburante alla pompa, gli americani hanno ripreso ad acquistare le motorizzazioni di grande cubatura che hanno sempre amato.
PREVISIONI: 2016 IN CRESCITA MA LA STAGNAZIONE E' IN AGGUATO L'ondata di prosperità per il mercato auto proseguirà per tutto il 2016, questo è quanto affermano i più autorevoli analisti del settore, i quali giudicano fattibile il raggiungimento di 18 milioni di veicoli entro la fine dell'anno. L'aumento dei tassi d'interesse, messo recentemente in atto dalla Federal Reserve, non dovrebbe ostacolare la scalata al nuovo record. Secondo TrueCar Inc. (società di analisi ed osservatorio delle transazioni di acquisto di auto nuove ed usate) fin quando i tassi di interesse non raggiungeranno la quota del 3%, il mercato delle quattro ruote continuerà a prosperare. Gli esperti di AlixPartners (società internazionale di consulenza finanziaria globale) hanno stilato una previsione piuttosto dettagliata e che tende a frenare, se non smorzare gli entusiasmi: il 2016 sarà da record, ma dal 2017 le vendite riprenderanno a calare, toccando il minimo nel 2019 (stima di 15,2 milioni di auto). Bisognerà aspettare, sempre secondo gli analisti, il 2022 per vedere tornare i numeri di vendita nell'ordine dei 17 milioni. Un ruolo fondamentale nel rallentamento sarà giocato dal mercato dell'usato (leggi la nostra analisi sul futuro delle Auto Usate) destinato a crescere sensibilmente nel 2016 di circa 800.000 automobili in più rispetto allo scorso anno, secondo le previsioni.
TUTTI I NUMERI DELLA CRESCITA, VOLKSWAGEN FRENATA DAL DIESELGATE Scorriamo per sommi capi come hanno concluso il 2015 i principali attori, nazionali e stranieri, sulla grande piazza USA. Per General Motors l'annata si è conclusa con un +5.7% rispetto al 2014 che la conferma detentrice della maggiore fetta di mercato. Ford la segue a ruota, fregiandosi di una crescita pari all'8% e della leadership nella nicchia dei pick-up con l'intramontabile F150. Ai due colossi di Detroit si accoda la compagine giapponese con Toyota, cresciuta dell'11%, Honda, che ottiene un +3%, e Nissan con il suo notevole +19%. FCA non può che gioire del suo +13%, mentre Volkswagen continua a pagare lo scotto del dieselgate (scopri se la tua auto è coinvolta nel Dieselgate), costato un -25% a novembre e un -9% a dicembre, nonostante Mueller abbia esultato a Detroit grazie agli altri Marchi del Gruppo, leggi qui. La Germania che sorride in terra americana è rappresentata da Mercedes Benz, regina della nicchia Luxury con +5% di vendite e da BMW che cresce di un +2%. A quest'ultima si accoda Lexus con un +11%, in netta rimonta per recuperare la leadership dei marchi di lusso, persa nel 2011. Leggere questi dati di vendita in crescita, pensare a un Paese dove la ripresa economica è reale, inevitabilmente ci porta a un confronto crudo con la nostra realtà, nella quale l'automobilista è un soggetto da vessare con tasse e balzelli, i carburanti hanno prezzi esorbitanti e le agevolazioni fiscali sono pari a zero. Viva il sogno americano!

Pubblicato in Attualità il 14 Gennaio 2016 | Autore: Gabriele Amodeo


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