Mercato auto Europa: a giugno è boom di KM 0

Federauto lancia l'allarme: le KM 0 alterano il mercato italiano e quello europeo. A giugno sono il 14% delle vendite ma rischiano di essere una bolla

Mercato auto Europa: a giugno è boom di KM 0
L'Italia continua a dare buone notizie al settore automotive, con riflessi che arrivano anche in Europa. I suoi dati di vendita continuano ad essere positivi, con la tendenza a salire a doppia cifra, e la cosa dipende da vari fattori. Una certa ripresa economica c'è e si fa sentire, il parco molto anziano ha bisogno di essere svecchiato e le Case continuano con gli incentivi. Il dato di giugno, per esempio mostra un sonoro + 12,9% in Italia ma Federauto (è la Federazione Italiana Concessionari Auto) è preoccupata: le immatricolazioni delle "Chilometri zero" hanno raggiunto il livello di guardia e potrebbero aver drogato il mercato. La preoccupazione si estende anche al mercato europeo, che potrebbe risentire del "contagio".

MONTAGNE RUSSE? NO, EUROPEE

I dati sono questi, ottenuti anche grazie alla collaborazione dell'associazione dei costruttori europei Acea: la crescita del mercato europeo (UE+Efta) dell'automobile rallenta ma l'Italia è in netta controtendenza. I dati sono chiari: il mese di giugno ha visto una crescita del +2,1% rispetto allo stesso mese del 2016 ma questa media nasce da forti oscillazioni.
Le 1.540.299 nuove immatricolazioni portano il consuntivo del primo semestre a circa 8,5 milioni di nuove auto (+4,6% rispetto ai primi 6 mesi del 2016) ma i 5 major markets sono sulle montagne russe. Se il Regno Unito (-4,8%) e la Germania (-3,5%) sono in terreno negativo, l'Italia svetta, con il suo +12,9%, seguita dalla Spagna (+6,5%) e dalla Francia (+1,6%), risultati un po' diversi rispetto a quelli di maggio 2017.

0 KM, MOLTI SOSPETTI

Dalle parole del presidente di Federauto, Filippo Pavan Bernacchi, trapela una certa preoccupazione: "Le vendite delle auto in Europa sono trainate dal mercato italiano, che a giugno fa 6 volte meglio della media europea e nel semestre viaggia a velocità doppia rispetto alla performance media del Vecchio Continente; i facili entusiasmi sono però frenati dalle nostre analisi. Secondo l'Osservatorio Federauto, che dispone dei dati puntuali di una vasta campionatura dei concessionari dislocati su tutto il territorio nazionale, sul dato di giugno influisce una forte iniezione di chilometri zero, valutata attorno al 14% del totale dei pezzi immatricolati; il loro numero, rispetto al 2016, è cresciuto di circa il 30%. A giugno si è infatti evidenziata una fortissima la spinta delle case automobilistiche, che si è propagata di riflesso dei concessionari, con lo scopo di raggiungere i target del semestre e non perdere così incentivi e quote di mercato" (di km 0 che alterano il mercato se ne era parlato anche nel convegno "Il futuro visto dall'usato).

ACQUISTI CONVENIENTI, MA...

Il ragionamento di Pavan Bernacchi si sviluppa ancora, riportando che: "il buon risultato di giugno è figlio soprattutto dalla battaglia tra le case costruttrici che vogliono accaparrarsi quote di mercato e concludere in bellezza il semestre. A beneficiarne sono i clienti che trovano delle promozioni incredibili, anche sulle kilometri zero, senza distinzioni fra i marchi generalisti e quelli premium. Comprare un'auto oggi? Non sembra essere mai stato così conveniente, dato che si trovano prezzi a metà strada tra il nuovo e l'usato recente. Queste immatricolazioni in capo alle Case o ai concessionari vanno però ad ingrossare il canale delle Società, che infatti è salito del +33,6%. Le chilometri zero possono essere considerate 'anticipi di vendita' che potrebbero venire fisiologicamente riassorbite nei prossimi mesi".
Una nota polemica viene anche da Pier Luigi del Viscovo, direttore di Fleet & Mobility, che scrive su Il Sole 24 Ore: "perché non ci si mette d'accordo nel conteggiare nel mercato, ossia come domanda dei clienti, solo le auto che vanno effettivamente su strada, quando ci vanno? Un'auto a km0, pur se immatricolata, sta ancora nella pipeline della filiera, in attesa del cliente". Un po' diversa, ma sempre attinente alle km 0, è infine la storia raccontata dall'Esperto, che mette in guardia sul degrado delle batterie delle elettriche ferme nei piazzali in attesa di esser vendute.

Pubblicato in Attualità il 17 Luglio 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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