Mega multa a BMW: 40 milioni per i richiami lenti della Mini

L'NHTSA ha comminato a BMW la sanzione per aver comunicato in ritardo i richiami sui problemi legati alla sicurezza della Mini Cooper 2015

Mega multa a BMW: 40 milioni per i richiami lenti della Mini
Ora tocca a BMW North America incassare gli strali della NHTSA. L'Ente di controllo ha infatti imposto al costruttore bavarese 40 milioni di dollari di multa ed una serie di adempimenti; il tutto deriva da una serie di omissioni e ritardi nella comunicazione che si sono ripetuti e hanno fatto scattare anche dei controlli riguardo le procedure interne della Società.

LE PUNTATE DELLA MINI-SAGA

Ricostruiamo insieme la storia, che inizia apparentemente nell'ottobre del 2014 ma che è simile ad eventi che si sono svolti nel 2012. Partiamo dalla data più vicina, quell'ottobre dello scorso anno quando una Mini Cooper a 2 porte ha fallito un crash test eseguito per determinare se l'auto fosse conforme ai requisiti minimi di protezione negli urti laterali. BMW ha obiettato che il peso del veicolo non era indicato correttamente e questo ha inficiato la valutazione: se esso fosse stato veritiero la vettura avrebbe, a suo parere,  passato il test. L'azienda ha comunque accettato la proposta di fare un richiamo per correggere il peso non corretto della vettura (indicato nella targhetta che indica anche la pressione di gonfiaggio degli pneumatici) e per migliorare la protezione negli impatti laterali. Nel luglio del 2015 NHTSA (sapevi che i crash test NHTSA cambieranno?) ha effettuato un secondo crash test, tenendo conto del peso aggiornato e verificando nuovamente la protezione contro gli urti laterali, ma anche in questo caso la vettura non ha raggiunto i requisiti minimi richiesti (leggi i crash test Euro NCAP delle Mini).
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INADEMPIENZE VARIE Nello stesso periodo NHTSA apprese come la BMW non avesse lanciato la campagna di richiami e modifiche che aveva accettato di effettuare dopo il crash test del 2014. A questo punto la National Highway Traffic Safety Administration ha emanato un Consent Order nel quale comminava all'Azienda la sanzione milionaria e la costringeva ad ammettere di non aver richiamato in modo tempestivo i veicoli non conformi e di aver effettuato altre violazioni, fra le quali compaiono le comunicazioni lacunose ed i richiami non emessi in seguito a fatti simili emersi nel 2012. Per inciso, gli accadimenti di 3 anni fa avevano comportato una multa di 3 milioni di dollari. Non sono mancate le stigmatizzazioni da parte delle istituzioni: Anthony Foxx, il Transportation Secretary degli USA, ha infatti dichiarato che "NHTSA ha scoperto diverse istanze nelle quali BMW non ha rispettato i suoi obblighi verso i propri clienti, il pubblico e la sicurezza. Il Consent Order emesso da NHTSA sanziona non solo la cattiva condotta di BMW ma richiede all'Azienda anche di prendere una serie di misure per porre fine alle pratiche e alle procedure che hanno portato a queste violazioni".
I SOLDI SONO SOLO L'INIZIO I 40 milioni di $ della sanzione civile derivano da 10 milioni in contanti, altri 10 che dovranno essere spesi per adempiere ai miglioramenti nella sicurezza richiesti da NHTSA mentre i rimanenti 20 milioni sono sanzioni differite che saranno dovute qualora la società non rispetti l'Order e/o commetta altre violazioni nella sicurezza. BMW dovrà altresì accogliere un consulente di sicurezza indipendente approvato da NHTSA che aiuti e stimoli l'azienda a sviluppare le best practices per rispettare il Motor Vehicle Safety Act statale ed i regolamenti NHTSA; a quest'ultima BMW dovrà sottoporre per una valutazione le proprie best practices sviluppate in questo ambito. Il costruttore dovrà inoltre preparare per NHTSA (sotto la supervisione del consulente) un rapporto mensile sulle questioni della sicurezza e della conformità. BMW avrà inoltre l'incombenza di avviare un programma pilota per valutare se analisi dei suoi dati siano in grado di individuare difetti rilevanti per la sicurezza. Ultima, ma non ultima, la creazione di un piano per dissuadere i concessionari BMW dal vendere auto soggette a richiami: questa incombenza deriva dal fatto che un rappresentante di NHTSA è riuscito ad acquistare, presso un concessionario BMW, un veicolo nuovo con un richiamo di sicurezza in corso. Queste prescrizioni sono simili a quelle imposte a FCA per i richiami con il contagocce e sembrano essere un elemento distintivo del "nuovo corso" di NHTSA che affianca alla sanzione una sorta di percorso educativo che le Case dovranno seguire.

Pubblicato in Attualità il 22 Dicembre 2015 | Autore: Nicodemo Angì


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