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LO PSICOLOGO ENTRA NELLE SCUOLE GUIDA
Categoria: Generiche | 31 Marzo 2008 | Redazione
(AGO PRESS) Il Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi, il Consorzio Nazionale Guida Difensiva e la Confedertaai (Confederazione Titolari Autoscuole Agenzie d'Italia), che rappresenta circa 2.500 autoscuole in tutto il territorio nazionale, hanno siglato oggi a Napoli un protocollo d'intesa finalizzato a promuovere rapporti di reciproca collaborazione per approfondire tematiche in materia di educazione e sicurezza stradale. Per i neopatentati e in tutte le scuole guida italiane, gli psicologi svolgeranno lezioni mirate su argomenti riguardanti la sicurezza stradale e l'educazione alla guida sicura, questo per favorire un'attiva partecipazione dell'utente della strada con comportamenti prudenti.
L'obiettivo, legato ai principi di mobilità sicura e sostenibile, è quello di avvalersi del contributo dello psicologo sia negli interventi di prevenzione - primaria, secondaria e terziaria - sia nella formazione degli addetti alle strutture operative al fine di qualificare il loro intervento. Fondamentale è la collaborazione continua con la figura professionale dello psicologo anche nell'ambito dei corsi di formazione per nuovi insegnanti ed istruttori. Il programma, inoltre, prevede: progetti sperimentali relativi ad interventi terapeuticoriabilitativi mirati al recupero psicologico alla guida e alla metodologia per una "guida difensiva"; valutazione psicoattitudinale del personale di guida; interventi ergonomici volti a migliorare il rapporto uomo-veicolo; gruppi di studio per la ricerca di soluzioni al problema della mobilità ; interventi di sensibilizzazione volti alla prevenzione dei comportamenti a rischio negli adolescenti; elaborazione di proposte di nuove leggi sul traffico. Proprio in riferimento a questo, i firmatari del Protocollo intendono portare avanti una proposta di legge di modifica dell'attuale Codice della Strada che preveda l'obbligo della valutazione psicologica del candidato alla patente secondo criteri e procedure concordate con l'Ordine degli Psicologi e con le altre figure istituzionali preposte alla valutazione medico-legale.
"Sul tema della sicurezza stradale - afferma Andrea Annunziata, sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti - i dati sono allarmanti e in merito non sono mancati interventi da parte del governo. Quello della patente a punti, ad esempio, è stato un ottimo deterrente che ormai, però, ha esaurito i suoi effetti. Spesso le cause di incidenti mortali sono riconducibili all'uso di alcool e droghe: sono aumentate le contravvenzioni ma allo stesso tempo sono intervenute nuove malattie sociali, fenomeni che riguardano lo stato psicofisico. Proprio partendo da questo presupposto - prosegue Annunziata - abbiamo accompagnato con favore questa iniziativa, una nuova strada da percorrere che sicuramente porterà i suoi frutti.
E' giusto studiare il fenomeno anche sul piano psicologico favorendo un contatto diretto che vada al di là della semplice situazione sanzionatoria. Nel sud, dove l'illegalità si respira come l'aria, il bisogno di attivare programmi di prevenzione - conclude il Sottosegretario - è ancora più necessario. Bisogna essere pronti con prevenzione, controlli e sanzioni".
E' di 10.529 il numero di incidenti stradali in Campania, 301 i morti e 15.632 i feriti. Sono queste le stime della Regione Campania elaborate sui dati Istat registrati nel 2007. Ogni giorno 1 persona perde la vita e circa 40 restano ferite. Il 30% delle vittime ha un'età compresa tra 14 e 29 anni, il 50% ha meno di 40 anni. Proprio il fattore umano è tra le cause più frequenti degli incidenti: il 70% ha come causa primaria il comportamento scorretto del conducente alla guida del veicolo.
"Questo fa emergere la necessità - spiega Claudio Zullo, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania - che ciascuna autoscuola anche nella Regione Campania, per poter correttamente raggiungere gli obiettivi formativi in materia di sicurezza stradale, possa e sappia avvalersi della collaborazione di uno psicologo esperto nel settore. Bisogna far maturare, sia tra i giovani che tra gli istruttori, la consapevolezza e l'importanza della guida, favorendo sia la percezione e la comprensione della segnaletica stradale che un'azione di tutela degli iscritti e degli utenti anche attraverso l'osservanza del codice della strada. Rispettare le regole - conclude Zullo - significa rispettare la vita".
"Siamo impegnati da tempo per migliorare la sicurezza delle nostre strade e diffondere comportamenti corretti e rispettosi del codice della strada - dichiara l'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta - intervenire sull'aspetto comportamentale è infatti sicuramente prioritario, e per questa ragione in questi anni abbiamo realizzato due campagne regionali di sensibilizzazione ai temi dell'educazione stradale, una più generale sui fattori comportamentali di rischio (guida in stato psicofisico alterato, superamento dei limiti di velocità , uso del cellulare alla guida, etc.), e un'altra dedicata specificamente al corretto uso del casco e destinata ai giovani".
Tags:
auto, autoscuola, codice della strada, educazione stradale, esc, esp, feriti, governo, guida difensiva, guida sicura, incidenti stradali, morti, patente, patente a punti, segnaletica stradale, sicurezza stradale L'obiettivo, legato ai principi di mobilità sicura e sostenibile, è quello di avvalersi del contributo dello psicologo sia negli interventi di prevenzione - primaria, secondaria e terziaria - sia nella formazione degli addetti alle strutture operative al fine di qualificare il loro intervento. Fondamentale è la collaborazione continua con la figura professionale dello psicologo anche nell'ambito dei corsi di formazione per nuovi insegnanti ed istruttori. Il programma, inoltre, prevede: progetti sperimentali relativi ad interventi terapeuticoriabilitativi mirati al recupero psicologico alla guida e alla metodologia per una "guida difensiva"; valutazione psicoattitudinale del personale di guida; interventi ergonomici volti a migliorare il rapporto uomo-veicolo; gruppi di studio per la ricerca di soluzioni al problema della mobilità ; interventi di sensibilizzazione volti alla prevenzione dei comportamenti a rischio negli adolescenti; elaborazione di proposte di nuove leggi sul traffico. Proprio in riferimento a questo, i firmatari del Protocollo intendono portare avanti una proposta di legge di modifica dell'attuale Codice della Strada che preveda l'obbligo della valutazione psicologica del candidato alla patente secondo criteri e procedure concordate con l'Ordine degli Psicologi e con le altre figure istituzionali preposte alla valutazione medico-legale.
"Sul tema della sicurezza stradale - afferma Andrea Annunziata, sottosegretario di Stato al Ministero dei Trasporti - i dati sono allarmanti e in merito non sono mancati interventi da parte del governo. Quello della patente a punti, ad esempio, è stato un ottimo deterrente che ormai, però, ha esaurito i suoi effetti. Spesso le cause di incidenti mortali sono riconducibili all'uso di alcool e droghe: sono aumentate le contravvenzioni ma allo stesso tempo sono intervenute nuove malattie sociali, fenomeni che riguardano lo stato psicofisico. Proprio partendo da questo presupposto - prosegue Annunziata - abbiamo accompagnato con favore questa iniziativa, una nuova strada da percorrere che sicuramente porterà i suoi frutti.
E' giusto studiare il fenomeno anche sul piano psicologico favorendo un contatto diretto che vada al di là della semplice situazione sanzionatoria. Nel sud, dove l'illegalità si respira come l'aria, il bisogno di attivare programmi di prevenzione - conclude il Sottosegretario - è ancora più necessario. Bisogna essere pronti con prevenzione, controlli e sanzioni".
E' di 10.529 il numero di incidenti stradali in Campania, 301 i morti e 15.632 i feriti. Sono queste le stime della Regione Campania elaborate sui dati Istat registrati nel 2007. Ogni giorno 1 persona perde la vita e circa 40 restano ferite. Il 30% delle vittime ha un'età compresa tra 14 e 29 anni, il 50% ha meno di 40 anni. Proprio il fattore umano è tra le cause più frequenti degli incidenti: il 70% ha come causa primaria il comportamento scorretto del conducente alla guida del veicolo.
"Questo fa emergere la necessità - spiega Claudio Zullo, presidente dell'Ordine degli Psicologi della Campania - che ciascuna autoscuola anche nella Regione Campania, per poter correttamente raggiungere gli obiettivi formativi in materia di sicurezza stradale, possa e sappia avvalersi della collaborazione di uno psicologo esperto nel settore. Bisogna far maturare, sia tra i giovani che tra gli istruttori, la consapevolezza e l'importanza della guida, favorendo sia la percezione e la comprensione della segnaletica stradale che un'azione di tutela degli iscritti e degli utenti anche attraverso l'osservanza del codice della strada. Rispettare le regole - conclude Zullo - significa rispettare la vita".
"Siamo impegnati da tempo per migliorare la sicurezza delle nostre strade e diffondere comportamenti corretti e rispettosi del codice della strada - dichiara l'assessore ai Trasporti della Regione Campania, Ennio Cascetta - intervenire sull'aspetto comportamentale è infatti sicuramente prioritario, e per questa ragione in questi anni abbiamo realizzato due campagne regionali di sensibilizzazione ai temi dell'educazione stradale, una più generale sui fattori comportamentali di rischio (guida in stato psicofisico alterato, superamento dei limiti di velocità , uso del cellulare alla guida, etc.), e un'altra dedicata specificamente al corretto uso del casco e destinata ai giovani".
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