Jaguar Land Rover: sperando nella soft Brexit 5 mila assunzioni in UK

La l'auto elettrica impone nuove competenze e così Jaguar Land Rover pensa a 5 mila assunzioni, molte in UK. L'industria spera in una Brexit morbida

Jaguar Land Rover: sperando nella soft Brexit 5 mila assunzioni in UK
L'automotive ha di fronte un grande cambiamento/crisi (Κρίσίς in greco significa separazione, lotta, condanna ma anche esito, soluzione), catalizzato dalle mutazioni nella mobilità e nel concetto di possesso del veicolo (leggi che negli USA 3 giovani su 4 rinunciano all'auto e viaggiano in rete). Le automobili elettriche e quelle a guida autonoma segneranno altrettanti punti di svolta per l'intero settore ma anche le influenze esterne, ad esempio quelle della politica, sono piuttosto pesanti. La netta discontinuità dell'amministrazione Trump rispetto alla precedente e la Brexit sono cambiamenti importanti per l'automotive eppure Jaguar Land Rover, nonostante l'ineluttabile uscita di Londra dalla UE, ha in programma di assumere 5 mila persone, molte delle quali nel Regno Unito, in 12 mesi.

URGENZE TECNOLOGICHE

La notizia, riportata da Reuters, è di oggi e parla di Jaguar Land Rover, il più grande produttore di auto inglese, che assumerà 5.000 dipendenti nel corso del prossimo anno. Questo programma deriva dalla necessità di migliorare le competenze nella tecnologia autonoma e in quella elettrica ed è di buon augurio perché è stato annunciato nonostante l'inizio dei negoziati per la Brexit, resi ancor più complicati dall'esito delle recenti elezioni che hanno indebolito, anziché rafforzare, la premier Theresa May.

12 MESI PER ASSUMERE

Jaguar Land Rover, che ha una forza lavoro di 40 mila persone nel mondo, ha comunicato che assumerà 1000 ingegneri elettronici e informatici e 4.000 addetti, anche nel settore produttivo, la maggior parte dei quali lavorerà in Gran Bretagna.
Questo impegno esprime una certa fiducia riguardo i futuri destini del Regno Unito e richiama la speranza che gli accordi conservino un commercio libero e non ostacolato da dazi e simili (leggi dell'accordo sottobanco in favore delle Case nonostante una hard Brexit). Il "salto" tecnologico imposto dalle elettriche ha imposto una diversa ripartizione delle competenze della forza lavoro e sappiamo che queste vetture arriveranno a breve: Jaguar ha infatti dato il via alla produzione del SUV elettrico I-Pace. Questo accattivante Sport Utility Vehicle verrà prodotto in Austria, negli stabilimenti Magna Steyr (Steyr-Puch aveva progettato e costruiva la trasmissione posteriore della Panda 4 x 4 Prima serie) ma JLR non esclude di assemblarlo nel Regno Unito se le condizioni lo consentiranno.

IN UK MA NON AD OGNI COSTO

La decisione di Jaguar Land Rover di delocalizzare in Austria deriva principalmente dal fatto che attualmente la Gran Bretagna manca di sufficiente capacità produttiva in questo settore. JLR, come diversi altri Costruttori, deve affrettare i tempi perché la domanda di veicoli più ecologici e la necessità di soddisfare gli obiettivi di qualità dell'aria stanno diventando pressanti. Anche se i vari Ministri competenti hanno promesso di rimediare a questi punti deboli, comprese le infrastrutture di ricarica, la Casa ha anche l'incertezza riguardo il "tipo" di Brexit che si concretizzerà. Le più influenti lobby del Regno Unito hanno chiesto al governo di impegnarsi "senza tregua" a favore degli interessi commerciali britannici e di perseguire un accordo che conservi i vantaggi dell'adesione alla UE, compresi i diritti di libero scambio, le garanzie per i cittadini dell'Unione che vivono nel Regno Unito e le formalità doganali ridotte al minimo.
A parte la domanda: "se praticamente tutto rimane com'era, che senso ha la Brexit?", si capisce che non dev'essere facile la posizione di JLR. Se da un lato c'è la necessità di costruire rapidamente la I-Pace dall'altro può essere rischioso investire in UK e poi dover sopportare dazi e balzelli vari (il 60% dei componenti di una vettura costruita in UK viene dalla EU). Il ministro delle Finanze, Philip Hammond, ha dichiarato ieri alla BBC che lasciare l'Unione europea senza un accordo sarebbe un "risultato molto ma molto brutto per la Gran Bretagna e io voglio un'uscita che sostenga l'occupazione e gli investimenti. Quando parlo di un Brexit che supporta i posti di lavoro (altre nubi si addensano perché le nozze PSA-Opel mettono a rischio gli stabilimenti GM in UK), gli investimenti e le imprese britanniche intendo una Brexit che eviti rischi per questi settori". La localizzazione geografica delle assunzioni di Jaguar Land Rover potrà essere modulata in questi 12 mesi, che si spera siano sufficienti per capire la piega che prenderà la Brexit; la debolezza della May (il governo ancora non c'è) non fa sperare molto bene per le difficili trattative iniziate proprio oggi. Una cosa è certa: la Casa ha dichiarato che metà di tutti i suoi nuovi modelli sarà disponibile in versione elettrica entro il 2020 e questo richiederà nuove competenze ai suoi addetti.

Pubblicato in Attualità il 19 Giugno 2017 | Autore: Nicodemo Angì


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