Incidente stradale: ubriaco o drogato? Paga l'ambulanza

Una tassa a carico di chi provoca un incidente sotto effetto di alcol o droga: è la proposta avanzata in Regione Liguria

Incidente stradale: ubriaco o drogato? Paga l'ambulanza
Che i sinistri dovuti ad alcol e droga siano una piaga lo dimostra anche il fenomeno della pirateria stradale (vedi qui); e in attesa che il Governa tenga fede alle promesse (introduzione del reato di omicidio stradale, vedi qui), si deve fare i conti non solo con le vittime e i feriti, ma anche coi costi sociali. D'ogni tipo, incluse le spese mediche. Fra queste, c'è pure l'ambulanza. Ma ora il Consiglio regionale della Liguria, con 16 voti a favore (maggioranza di centrodestra) e 15 contrari (minoranza), ha rinviato in commissione una mozione particolare presentata da Alessandro Piana (Lega Nord Liguria-Salvini): una tassa di trasporto in ambulanza a carico di chi viene soccorso se ubriaco o drogato al momento del sinistro.

CHI ROMPE PAGA

Alla base della mozione, c'è un ragionamento semplice: chi rompe paga. Che ognuno si assuma le proprie responsabilità, senza farle pagare al prossimo. Chi beve o si droga prima di guidare, sa bene che potrà uccidere al volante. Divenendo una mina vagante. Oppure potrà schiantarsi contro un muro, contro un albero o uscire di strada: in ogni caso, un pericolo pubblico. Così, Piana impegna la Giunta a istituire una tassa sul trasporto in ambulanza a carico di chi viene soccorso perché ubriaco o sotto l'effetto di stupefacenti, e a devolvere i proventi a un fondo a favore delle vittime della strada. O ad altre iniziative legate alla prevenzione dei sinistri. 

UN GUAIO SOCIALE

Nel documento, si rileva che sono in costante aumento ferimenti e decessi dovuti alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti: "I volontari di pubbliche assistenze si trovano costantemente a effettuare soccorsi in incidenti stradali causati dall'eccessivo consumo di sostanze alcoliche e stupefacenti - ha spiegato Piana -. L'addebito del costo relativo al trasferimento in ambulanza rappresenta un messaggio importante, con una forte connotazione educativa, soprattutto per i nostri giovani; questi ultimi devono prendere coscienza che il divertimento deve essere responsabile. Tanto più che il costo del trasporto in ambulanza rappresenta una spesa notevole per il Sistema sanitario pubblico e le ambulanze, quando sono impegnate in un soccorso di questo genere, non sono disponibili per altri interventi". Perché da qualche parte magari c'è una persona afflitta disgraziatamente da un guaio, per sola sfortuna, e non può essere soccorso prontamente dall'ambulanza; impegnata a trasportare chi s'è ubriacato o drogato prima di porsi al volante (sarà poi il personale sanitario al pronto soccorso a stabilirlo nel rispetto dei diritti della persona che necessita di cure). 

FERVE IL DIBATTITO

Ovviamente, come sempre in questi casi, c'è un dibattito attorno alla questione, che diviene anche politico: parecchi i pareri contrari. In particolare, quelli Sergio Rossetti (Pd) e Gianni Pastorino (Rete a sinistra), che ha chiesto a Piana di ritirare il documento. Piana, invece, ha proposto al Consiglio di rinviare la mozione nella commissione competente per effettuare alcuni approfondimenti. Magari, può darsi che si delinei meglio il momento in cui scatta la tassa: da quale quantità di alcol nel sangue, in particolare.

Pubblicato in Attualità il 29 Gennaio 2016 | Autore: E.B.


Commenti

patrizio roberti il giorno 29 Gennaio 2016 ha scritto:

Esiste già una cosa simile in Trentino-Alto Adige http://trentinocorrierealpi.gelocal.it/trento/cronaca/2012/04/06/news/l-ubriaco-in-ambulanza-paga-200-euro-1.4135282

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