Federauto: con governo Monti benzina alle stelle e mercato KO

La benzina sfiora il record dei due euro e intanto il mercato auto di marzo, al netto delle kilometri zero, registra un -32%

Federauto: con governo Monti benzina alle stelle e mercato KO
Dopo lo stop provocato da Bisarche Italiane (le loro ragioni le abbiamo scritte in questa mini-inchiesta) e la stangata delle tasse che porta la benzina quasi a 2 euro/litro (il prezzo più alto del mondo), arriva puntuale il grido di allarme di Filippo Pavan Bernacchi di Federauto.

CARBURANTI RECORD

Federauto si complimenta con il Governo Monti che inanella, giorno dopo giorno, una serie di record. E' di oggi la notizia che il prezzo della benzina nei distributori Ip e Shell supera 1,9 euro al litro (rispettivamente 1,905 e 1,900). Nuovo massimo anche per il diesel a 1,795 euro al litro. Da questo punto di vista siamo tra i primi al mondo! E questo soprattutto grazie al carico fiscale applicato ai carburanti.

MONDO AUTO UCCISO

"A questo punto non resta che puntare ai 2 euro al litro per poi perseguire con caparbietà il raddoppio e arrivare a 4. Così non ci pensiamo più", esordisce ironico Filippo Pavan Bernacchi, presidente di Federauto, l'associazione che raggruppa i concessionari ufficiali di tutti i marchi commercializzati in Italia di auto, veicoli commerciali e veicoli industriali. "Tornando seri voglio sottolineare che l'attacco concentrico all'auto fatto a colpi di accise sui carburanti, aumenti di Iva, superbollo per le auto prestazionali, aumento dei pedaggi autostradali ed RC, sta dando i suoi frutti: ha ucciso la domanda. Ad oggi - ha proseguito Pavan Bernacchi - il mercato dell'auto di marzo, sui pari giorni lavorativi dello scorso anno, registra un -32% circa. Questo il dato al netto delle kilometrizero che verranno immatricolate domani dalle Case e dai concessionari, ma che non riusciranno a modificare sostanzialmente questi numeri. E' un disastro - ha concluso il presidente dei concessionari italiani - e il silenzio del Governo sulle nostre proposte apre una voragine su un settore che in Italia fattura l'11,6% del Prodotto Interno Lordo, contribuisce con il 16,6% al gettito fiscale nazionale e dà lavoro a 1.200.000 persone. Traguarderemo nuovi record negativi sull'occupazione, sull'inquinamento, sulla vetusta' del parco circolante? Se qualcuno non interviene sarà inevitabile".

Pubblicato in Attualità il 29 Marzo 2012 | Autore: Redazione


Commenti

Giuseppe Polli il giorno 08 Aprile 2012 ha scritto:

Quando si tratta di far cassa, gli immobili e i carburanti sono le prime voci su cui intervenire per incassare con immediatezza (vedi benzina) oppure nell'arco di qualche mese (vedi IMU per gli immobili). Il problema è che fino a quando non si interviene sulla spesa tagliando sprechi, stipendi di funzionari pubblici e di una miriade di enti inutili, intevenendo sulle assistenze fasulle e su chi non paga le tasse, vendendo immobili dello Stato improduttivi ecc., le due voci sarnnao sempre prese di mira.

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