Compra l'auto elettrica ma scopre che inquina: batosta da 10 mila dollari

La vicenda ha lasciato di stucco a Singapore. Anche se l'auto elettrica non ha lo scarico il proprietario deve pagare una tassa salata sulle emissioni

Compra l'auto elettrica ma scopre che inquina: batosta da 10 mila dollari

Tassare

dal punto di vista ambientale un'auto che non ha neanche il tubo di scarico? Arrabbiati, non sei su Scherzi a Parte ma a Singapore! Il signor Joe Nguyen si è infatti visto infliggere un carbon surcharge di ben 15.000 dollari di Singapore per la sua Tesla Model S.

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IO PAGO! Il quarantaquattrenne Mr Nguyen era contento di pagare 400.000 dollari singaporiani (circa 290.000 dollari USA) pur di guidare una Tesla Model S (chissà quanto costerà la Model 3, l'elettrica per le masse) e così, incurante delle ingenti spese, l'ha importata da Hong Kong (Tesla non è ancora in vendita a Singapore) ma, invece di avere un incentivo perché la sua auto era una EV pura, ha subito una sovrattassa di 15.000 Singapore Dollar (circa 10.850 dollari americani) perché, in base ai calcoli del Land Transport Authority (LTA) la sua Model S P85 emetteva più di un'auto con motore a scoppio. Immaginiamo la delusione dell'acquirente, che si è sobbarcato volentieri le spese (che ammontano a circa 152.000 SGD per l'immatricolazione, 20.000 di accise e circa 80.000 SGD di certificato di proprietà) pur avere "quella" macchina. In realtà Joe Nguyen contava anche su qualche decina di migliaia di SGD come incentivo per le auto elettriche ma le cose sono andate diversamente. Pensate che LTA ha accordato uno sconto-Carbonio di 20.000 SGD ad una piccola Peugeot Ion mentre l'agevolazione, per l'elettrica BMW i3 e la sportiva i8 ibrida plug-in, è salita a 30.000 SGD per ognuna.

COSA NON SI FA PUR DI GUIDARLA

Nguyen, sposato con tre figli, ha detto che ha pagato la sovrattassa perché "non voleva più aspettare", dato che aveva atteso più di un anno e mezzo, da quando aveva importato la macchina, per ottenere i permessi e l'immatricolazione; LTA si è giustificata sulla lunghezza della procedura dicendo che "questa è la prima volta che un Tesla Model S è stata testata per le emissioni". Il frustrato neo proprietario della Model S è sbottato: "Tutto questo, onestamente, è stupido: sono tornato negli uffici della Land Transport Authority e mi hanno hanno citato il regolamento dei test delle emissioni delle Nazioni Unite; hanno anche tenuto conto delle emissioni di carbonio della centrale elettrica. Applicatemi un sovrapprezzo per il mio elevato utilizzo di energia elettrica per la ricarica ma non prendete i miei soldi per le ragioni sbagliate. Nessuno applica una penale-carbonio alle persone che ricaricano i loro iPhone, vero?". Nguyen non è uno sprovveduto, dato che è il vice-presidente di una società di ricerca su Internet ed è ingegnere meccanico laureato alla Princeton University, e ha citato il fatto che applicando le metodiche delle Nazioni Unite la Model S (ma a cosa servono i suoi tagliando ogni 12.000 km?) utilizza 444 wattora/chilometro mentre per l'EPA l'auto consuma 237,5 Wh/km. Ricordiamo come la Model S ottenga agevolazioni in diversi paesi: in Gran Bretagna i compratori ottengono 4.500 sterline, negli Stati Uniti si ha diritto a 7.500 di credito d'imposta sul reddito, agevolazioni ancor più sostanziose in Norvegia. Il governo del Paese scandinavo offriva infatti aiuti per decine di migliaia di euro - fra esenzioni di tasse (la Purchase Tax poteva arrivare al 50% del valore dell'auto), abbuono dell'IVA al 25% e gratuità di pedaggi - chi acquista un'auto elettrica, anche costosa come la Tesla Model S. La politica d'incentivazione norvegese continua anche ora che il tetto dei 50.000 veicoli EV è stato raggiunto: le esenzioni diminuiranno ma verranno compensate da crediti d'imposta e strumenti simili. Hong Kong, dal canto suo, non applica la la tassa di registrazione alle auto elettriche, che può arrivare al 115% del valore dell'auto.

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NTERVIENE MR MUSK La vicenda non poteva non arrivare al Boss di Tesla (leggi perché Wall Street prevede un futuro incerto per Tesla) e, infatti, Elon Musk ha contattato il primo ministro Lee Hsien Loong per l'incresciosa vicenda di un'elettrica tassata come se inquinasse alla pari di un camion. In un tweet Musk ha scritto di aver parlato a Lee, che "ha detto che avrebbe indagato sulle situazione". Un portavoce dell'ufficio del primo ministro ha confermato che la conversazione ha avuto luogo me che è presto per dire come andranno le cose. La confidenza fra i due personaggi deriva dal fatto che Lee, durante il suo recente viaggio negli Stati Uniti, ha incontrato vari esponenti dell'Hi Tech americano, compreso Elon Musk (che sta pensando anche ad un jet elettrico), ed è stato portato in giro da lui su una scattante Model S P90D. In tempi non sospetti, e cioè a gennaio, il parlamentare Ong Teng Koon aveva sollevato il caso dei veicoli elettrici, utili per ridurre le emissioni di Carbonio. La congestionata Singapore, ha detto, dovrebbe porre maggiore attenzione ai veicoli elettrici, dato che essi hanno minori emissioni di CO2 misurati alla centrale elettrica - rispetto ai loro omologhi convenzionali. Ironia della sorte!

Pubblicato in Attualità il 09 Marzo 2016 | Autore: Nicodemo Angì


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