Cinture di sicurezza: 1 italiano su 5 non le usa

L'87% degli automobilisti pensa sia utile l'allarme delle cinture slacciate, ma pochi le usano soprattutto in città e sui sedili posteriori

Cinture di sicurezza: 1 italiano su 5 non le usa
Arriva una statistica a confermare che molti italiani hanno un vizio bruttissimo: guidare senza cintura di sicurezza, non rispettando l'articolo 172 del Codice della Strada. Secondo  un'indagine realizzata dalla Fondazione Ania per la sicurezza stradale (una onlus), in collaborazione con Ipsos, sull'uso delle cinture di sicurezza da parte degli italiani, emerge che il 20% degli italiani non allaccia abitualmente la cintura quando guida. Un'infrazione che diventa sistematica soprattutto nei tragitti brevi e nelle aree urbane dove, secondo quanto dichiarato dagli interessati, l'uso della cintura di sicurezza viene considerato poco utile. 

SEDILI POSTERIORI, CHE DISASTRO

La situazione peggiora se si guarda ai passeggeri dei sedili posteriori: in questo caso il 52% degli italiani non le utilizza, con punte del 60% nelle aree del centro Italia e a Roma in particolare. Con possibili effetti disastrosi: vedi qui. Il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza sui sedili posteriori è l'infrazione più diffusa tra gli italiani in automobile, seguita dal mancato rispetto dei limiti di velocità e dalla guida distratta. Restando in tema di cinture di sicurezza, il 28% degli intervistati ha dichiarato di allacciare le cinture in corsa, infrazione ancor più comune dell'utilizzo del telefono cellulare senza auricolari o vivavoce. Il segnale acustico che induce ad allacciare le cinture, presente oggi nella maggior parte dei veicoli, è considerato utile dall'87% degli intervistati, ma una persona su 3 lo disattiverebbe se ne avesse la possibilità.

UN QUADRO PREOCCUPANTE

"La fotografia che ricaviamo dalla nostra indagine - spiega Umberto Guidoni, segretario Fondazione Ania - è piuttosto preoccupante. Le cinture sono sistemi di sicurezza importantissimi anche in ambito urbano, fondamentali per salvare vite umane ed evitare gravi lesioni in caso di incidente. Occorre sottolineare che, secondo i dati Aci Istat del 2014, in area urbana si registra oltre il 75% degli incidenti che causa il 44,5% dei morti e il 71,8% dei feriti totali. Parliamo di 1.505 vittime e 180.000 feriti sulle strade delle nostre città nel solo 2014".

DOPO 28 ANNI...

L'obbligo dell'utilizzo delle cinture di sicurezza è entrato in vigore nel 1988 e, dal 2006, è stato esteso a tutte le categorie e tipologie di veicoli, compresi pullman turistici e camion. Nonostante 28 anni di raccomandazioni, un italiano su 3 non conosce le sanzioni in cui rischia di incorrere se non utilizza correttamente le cinture di sicurezza e oltre il 70% non sa che, nel caso in cui questa infrazione venga sanzionata almeno due volte nell'arco di due anni, si incorre nella sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. Oltre alla salute, si mette a rischio il portafogli: il guidatore che non fa uso dei dispositivi di ritenuta è soggetto alla sanzione di 80 euro più il taglio di 5 punti-patente. Per il passeggero adulto, solo 80 euro. Per il minore senza sistema di ritenuta, responsabile è il guidatore o il tutore: sarà lui a pagare la multa.

Pubblicato in Attualità il 21 Marzo 2016 | Autore: E.B.


Commenti

Paoblog il giorno 21 Marzo 2016 ha scritto:

1 su 5? Ottimisti. Sui sedili posteriori siamo fortunati se le alleccia il 10% e su quelli anteriori a MIlano città si arriva a punte del 30% e peggio ancora in ambito urbano in provincia, dove si arriva al 50%. Certo, i miei sono calcoli empirici basati sull'osservazione delle auto in transito, tuttavia è come con il telefonino. Dove ti giri, vedi uno al telefono. Come disse un amico bisognerebbe informare gli automobilisti che guidare senza telefono in mano non è sanzionato dalla legge.

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