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Carburanti: il Decreto liberalizzazioni è Legge

La Camera ha approvato il Decreto liberalizzazioni: come incide sulla distibuzione dei carburanti

Categoria: AttualitĂ  | 27 Marzo 2012
benzina

Distribuzione dei carburanti, via alle novità. Il Decreto liberalizzazioni ha prima avuto l'ok del Senato il 1° marzo, con numerosi emendamenti approvati rispetto al testo originario del Governo; dopodiché la Camera ha detto sì al Disegno di legge sulle liberalizzazioni con il voto di fiducia di giovedì 22 marzo; sabato 24, il presidente della Repubblica ha firmato il testo come convertito dai due rami del Parlamento ed il decreto è  legge dello Stato: la numero 27 del 24 marzo 2012.

ARTICOLO 17 -  L'articolo che rivoluziona il settore carburanti è il numero 17 della Legge liberalizzazioni. Si tratta di norme molto complesse e delicate, tuttora soggette in parte a interpretazione. Affermare che portino riduzioni ai prezzi alla pompa pare un azzardo: qualche associazione dei consumatori "pronostica" meno 10 centesimi ogni litro. Sembra più che altro un auspicio, giacché quasi due terzi del prezzo è composto da accise (tasse sul carburante) più Iva (che a ottobre potrebbe schizzare dal 21 al 23%). A ogni modo, ora, i gestori degli impianti di distribuzione dei carburanti che siano anche titolari della relativa autorizzazione petrolifera possono liberamente rifornirsi da qualsiasi produttore o rivenditore. Dal 30 giugno 2012, eventuali clausole contrattuali che prevedano per gli stessi gestori titolari forme di esclusiva nell'approvvigionamento cessano di avere effetto per la parte eccedente il 50% della fornitura pattuita, e comunque per la parte eccedente il 50% di quanto erogato nel precedente anno dal singolo punto vendita: si possono rinegoziare le condizioni economiche e l'uso del marchio.

CONCORRENZA - In aggiunta agli attuali contratti di comodato e fornitura o somministrazione, possono essere adottate, alla scadenza dei contratti esistenti, o in qualunque momento con assenso delle parti, differenti tipologie contrattuali per l'affidamento e l'approvvigionamento degli impianti di distribuzione carburanti: servirà una definizione negoziale di ciascuna tipologia mediante accordi sottoscritti tra organizzazioni di rappresentanza dei titolari di autorizzazione o concessione e dei gestori maggiormente rappresentative. Tra le forme contrattuali, potrà essere inclusa quella relativa a condizioni di vendita non in esclusiva relative ai gestori degli impianti per la distribuzione carburanti titolari della sola licenza di esercizio: dovranno comprendere adeguate condizioni economiche per la remunerazione degli investimenti e dell'uso del marchio. In più, sono consentite le aggregazioni di gestori di impianti di distribuzione di carburante finalizzate allo sviluppo della capacità di acquisto all'ingrosso di carburanti, di servizi di stoccaggio e di trasporto degli stessi.

RISCATTO - In ogni momento, i titolari degli impianti e i gestori degli stessi, da soli o in società o cooperative, possono accordarsi per l'effettuazione del riscatto degli impianti da parte del gestore: va fissato un indennizzo che tenga conto degli investimenti fatti, degli ammortamenti in relazione agli eventuali canoni già pagati, dell'avviamento e degli andamenti del fatturato.

TABACCHI - È consentito l'esercizio dell'attività di un punto di vendita non esclusivo di quotidiani e periodici senza limiti di ampiezza della superficie dell'impianto e l'esercizio della rivendita di tabacchi, presso gli impianti di distribuzione carburanti con una superficie minima di 500 metri quadrati.

ALTRO DECRETO - Con Decreto interministeriale da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della Legge, vengono individuati i criteri e le modalità per l'erogazione self-service negli impianti di distribuzione del metano e del Gpl e presso gli impianti di compressione domestici di metano.

SELF SERVICE - Con l'articolo 18, nel rispetto delle norme di circolazione stradale, è previsto che presso gli impianti stradali di distribuzione carburanti posti al di fuori dei centri abitati, non possono essere posti vincoli o limitazioni all'utilizzo continuativo, anche senza assistenza, delle apparecchiature per la modalità di rifornimento senza servizio con pagamento anticipato.

PREZZI - Invece, con l'articolo 19, si stabilisce che tramite Decreto del ministero dello Sviluppo economico, da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della Legge, è definita la nuova metodologia di calcolo del prezzo medio del lunedì da comunicare al ministero dello Sviluppo economico per il relativo invio alla Commissione europea.

FONDO - Infine, con l'articolo 20, si prevede che, con Decreto del ministero dello Sviluppo economico, da emanare entro il 30 giugno 2012, sia determinata l'entità dei contributi e della nuova contribuzione al fondo per la razionalizzazione della rete, per un periodo non superiore a tre anni: ci sarà una componente fissa per ciascuna tipologia di impianto e una variabile in funzione dei litri erogati.

COMMISSIONI BANCARIE - L'Associazione bancaria italiana e le imprese che gestiscono circuiti di pagamento definiscono, entro il 1º giugno 2012, e applicano entro i tre mesi successivi, le regole generali per assicurare una riduzione delle commissioni a carico degli esercenti (e quindi degli automobilisti) in relazione alle transazioni effettuate mediante carte di pagamento (articolo 27).

di E.B.

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