Bosch lancia la guida autonoma in Cina: 7 su 10 vogliono le auto robot

Con Baidu, AutoNav e NavInfo Bosch punta a trovare un modo di aggiornare le mappe di navigazione per migliorare la guida autonoma. Si parte dalla Cina

Bosch lancia la guida autonoma in Cina: 7 su 10 vogliono le auto robot
Una serie di colossi mondiali hanno stretto un accordo con Bosch, per creare una partenship che vuole dare un impulso consistente allo sviluppo delle auto a guida autonoma. Partirà dalla Cina la possibilità di tracciare le mappe in modo estremamente preciso ed aggiornarle in tempo reale, fattore che dovrebbe aiutare concretamente la navigazione di auto che si guidano da sole. I partner dell'iniziativa, oltre Bosch, sono Baidu, AutoNavi e NavInfo.

CONNETTIVITA' AVANZATA

Lo sviluppo della guida autonoma deve necessariamente passare attraverso una serie di step evolutivi, che possano dotare le auto driverless di tutti gli strumenti necessari a farle districare nella giungla che è il traffico cittadino o autostradale. I protocolli di connettività tra auto ed infrastrutture, il V2X nelle forme di V2V (Vehicle-to-Vehicle) e V2I (Vehicle-to-Infrastructure) serviranno a garantire il dialogo tra tutti gli utenti della strada, così da permettere una guida predittiva con la segnalazione di eventuali pericoli o interruzioni sul percorso (leggi delle Audi che dialogano con i semafori).

BOSCH E LE MAPPE AGGIORNATE

Secondo Bosch anche le mappe caricate all'interno di questi sistemi hanno un ruolo fondamentale nell'ecosistema di guida autonoma, perché tracciano la strada da battere (leggi come la guida autonoma, secondo Bosch, farà risparmiare 4.3 miliardi di euro). Devono essere aggiornate in modo continuo e con una precisione estremamente alta, fattore che ha così permesso di stipulare un accordo tra Bosch, la società internet cinese Baidu ed i fornitori di tecnologia per mappe AutoNav e NavInfo. Alla base di questa partnership c'è la possibilità di sfruttare i dati raccolti da sensori e telecamere Bosch, che sono montati a bordo del veicolo, per aggiornare in modo costante e preciso il database di mappatura. Ovviamente il tutto richiede un protocollo standard di compatibilità tra gli strumenti di queste diverse realtà, fattore che comincia a far intravedere una standardizzazione nel settore della guida autonoma.

GUIDA AUTONOMA ATTESA IN CINA

Il progetto che chiama in causa Bosch ed i suoi partner punta a diffondere in modo rapido la guida autonoma in Cina, che oltre ad essere il mercato automobilistico più grande al mondo, con circa 28 milioni di auto vendute ogni anno (leggi anche del boom di auto elettriche registrato in Cina), risulta essere un terreno molto fertile: secondo un sondaggio il 74% dei cinesi vede in modo favorevole una rapida introduzione della guida autonoma nel proprio paese. Bosch e Baidu hanno infatti allestito una Jeep Cherokee a guida parzialmente autonoma da far circolare sulle autostrade cinesi, ulteriore terreno di test che servirà a mettere nel grande calderone della guida autonoma una quantità sempre maggiore di dati ottenuti in risposta dai sensori.

Pubblicato in Attualità il 20 Aprile 2017 | Autore: Claudio Anniciello


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