Aston Martin Rapid elettrica: la Casa ci riprova con la cinese LeEco

Dopo il fallimento della concept RapidE Aston Martin si allea con LeEco: dall’accordo nascerà una gamma elettrica entro il 2020

Aston Martin Rapid elettrica: la Casa ci riprova con la cinese LeEco
L'alleanza appena stretta tra Aston Martin e la cinese LeEco è l'esempio di come negli ultimi tempi il mondo dell'automobile cerca costantemente di aggrapparsi ad altri ambiti per realizzare nuovi progetti, grazie alle energie condivise. In questa circostanza la Casa automobilistica britannica ancora non è riuscita a dare sfogo al suo progetto elettrico, pertanto con la LeEco inseguirà questa strada. Andrà meglio dell'avventura targata concept RapidE?
PROGETTO ELETTRICO Aston Martin (farà anche il Suv? Leggi qui tutte le curiosità sul futuro modello) si mette "sotto braccio" con i cinesi della LeEco, la tech company fondata dal miliardario Jia Yueting, che è saltato alla ribalta della cronaca automobilistica perché figura come il finanziatore più consistente di Faraday Future. La notizia è arrivata poche ore fa, dopo che l'unione è stata annunciata oggi in una conferenza stampa che si è tenuta a Francoforte. L'obiettivo di Aston Martin è abbastanza evidente: la concept RapidE (foto sopra), sulla quale puntava moltissimo per il progetto elettrico, non ha trovato la giusta strada, pertanto, sfruttandola come base di studio, ha la necessità di realizzare concretamente un'automobile elettrica da destinare alla produzione.  
OLTRE LA RAPID-E Di questa concept si era parlato sin da subito, forse anche con troppo entusiasmo, immediatamente smorzato da un'agonia di informazioni che pian piano cessavano di arrivare dall'ufficio stampa dell'Aston Martin. Sviluppata sulla base della Rapid S, La RapidE doveva disporre di due powertrain, uno standard da 550 Cv e uno più estremo da 800 Cv (leggi qui tutte le caratteristiche), mentre  l'autonomia avrebbe dovuto garantire una percorrenza di 350 chilometri circa. Con la LeEco però, il Costruttore inglese potrà fare molto di più; è quanto comunicato dai protagonisti della vicenda, dopo aver siglato il memorandum di intesa. Erano infatti presenti il Ceo di Aston Martin, Andy Palmer, e Ding Lei, cofondatore di See Plan (la divisione automotive di LeEco): stando all'accordo, le due aziende lavoreranno assieme per costruire la RapidE, oltre a sviluppare "altri veicoli elettrici connessi per conto di Aston Martin, LeEco e Faraday Future", da lanciare entro il 2020.
UN INTRECCIO INTERESSANTE La mossa di Aston Martin va dunque letta in chiave futura, pur considerando una tappa fondamentale la produzione (entro il 2018) della sua prima elettrica che, come anche ha dichiarato Palmer, sarà importante per bilanciare le emissioni inquinanti fin'ora fatte registrare dai V8 e dai V12 della gamma inglese. In prospettiva però c'è di mezzo una cooperazione con l'americana Faraday Future, che sembra non giocare affatto, lanciando anche un "guanto di sfida" futura proprio alla Tesla. Se è vero infatti che LeEco è la realtà più grande e importante del magnate Yueting, è altrettanto vero che il suo impegno economico nei confronti dell'Azienda americana è importante, pertanto Aston Martin si ritrova favorita in uno "spalleggiamento" industriale non da poco conto. In sostanza la questione va letta così: la Casa britannica ha alla sua destra tutto il background di LeEco e alla sua sinistra la Faraday, che ha nel mirino l'obiettivo di produrre entro il 2017 una "vera" elettrica; sarebbe difficile commettere nuovamente gli errori visti con la concept RapidE.

Pubblicato in Attualità il 18 Febbraio 2016 | Autore: Redazione


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