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Apre la portiera in doppia fila: a Milano muore ragazzo di 12 anni
Tragedia a Milano, in via Solari, dove un ragazzo in bicicletta è stato travolto da un tram per l'incauta apertura della portiera di un'auto
Giorno 6 novembre, a Milano, Giacomo, di soli 12 anni, è morto cadendo dalla sua bicicletta proprio al sopraggiungere del tram che lo ha travolto. Una tragedia che potrebbe accadere tutti i giorni in qualsiasi città, ma che poteva essere evitata con un po' di ettenzione e buon senso.
I FATTI - Il ragazzo è caduto perché quasi colpito dalla portiera posteriore di una Toyota Yaris, parcheggiata in seconda fila, incautamente aperta da M.B., una ragazza di 29 anni. Il ragazzo è stato quindi travolto dal tram che sfortunatamente stava passando proprio in quell'istante. L'autista del tram, trasportato presso l'Ospedale Maggiore policlinico in stato di shock, è indagato dalla Procura di Milano per omicidio colposo, insieme alla ragazza che ha aperto la portiera dell'auto. Da una sommaria analisi dell'episodio, l'incidente potrebbe sembrare una fatalità, in realtà sono diverse le norme di sicurezza fondamentali, trascurate in particolare dagli occupanti dell'auto, che avrebbero potuto risparmiare la vita al ragazzo.
PARCHEGGIO - Parcheggiare in seconda fila è una prassi nel nostro paese, della quale si abusa in particolare nelle grandi città. Parcheggiare in seconda fila significa diventare un ostacolo, occupare la carreggiata ostruendola e costringendo, chi sopraggiunge, ad una deviazione. Questa manovra, non lineare, può essere molto rischiosa se, per esempio, sta sopraggiungendo una bicicletta, un motorino oppure se costringe ad invadere la corsia opposta. Inoltre, una macchina parcheggiata in seconda fila, vicino alle strisce pedonali per esempio, limita di molto la visuale degli automobilisti che potrebbero vedere solo all'ultimo momento il pedone coperto dal veicolo e intento ad attraversare.
APERTURA DELLA PORTIERA - L'apertura della portiera di un veicolo parcheggiato a bordo strada è una pericolosa insidia per biciclette e motocicli, perché rappresenta un improvviso ed ingombrante ostacolo sulla traiettoria di chi ci precede e può portare ad un impatto oppure all'incidente che ha ucciso il ragazzo. Purtroppo quest'ultimo tipo di dinamica è un classico degli incidenti urbani, che si potrebbe evitare con un minimo di prudenza.
CONSIGLI - Per aprire la portiera di un'auto parcheggiata sulla carreggiata, c'è una tecnica ben precisa: si tira la maniglia interna, e tenenodo lo sportello ben saldo (per evitare aperture involontarie in caso di pendenza) si apre la portiera di pochi centimetri tanto da allungare lo sguardo verso il posteriore della vettura dopodichè, certi che nessuno stia sopraggiungendo, si può aprire completamente la portiera. Questa operazione vale sia per passeggeri anteriori, i quali possono aiutarsi con lo specchietto retrovisore, che per i passeggeri posteriori. Ideale sarebbe scendere sempre dal lato marciapiede. Il parcheggio in seconda fila, invece, è una pratica che andrebbe evitata e le forze dell'ordine addette al controllo del traffico, dovrebbero essere particolarmente pignole sull'argomento al fine di evitare analoghi episodi. Per quanto riguarda chi circola su due ruote, il miglior consiglio è sempre la prudenza massima. In particolare è bene essere ben visibili e segnalati, con le luci accese anche di giorno, anche per le biciclette. Se si dovesse incontrare un ostacolo improvviso sulla propria traiettoria bisognerebbe limitare al massimo lo "scarto", per evitare di invadare eccessivamente l'altra corsia. Una manovra non semplice ma che con un po' di padronanza del mezzo è fattibile. Un ultimo consiglio è quello di non camminare mai troppo vicini alle vetture in sosta e di interpretare il comportamento dell'automobilista, proprio per avere più margine nel caso in cui dovesse aprire improvvisamente la portiera.
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