8 Marzo: donna al volante pericolo costante? Ecco la verità

Continental pubblica il report sugli incidenti e le cause che li hanno generati negli ultimi 4 anni in cui sono coinvolti uomini e donne alla guida

8 Marzo: donna al volante pericolo costante? Ecco la verità
Domani, 8 marzo, è la Festa della Donna e per l'occasione il Centro Studi Continental ha stilato alcune interessanti statistiche, elaborate su dati Istat, che riguardano, per l'appunto, le donne e la sicurezza stradale. Non solo, una parte dello studio ha messo a confronto i dati dei due sessi, dai quali è possibile trarre conclusioni importanti, così come ha scoperto atteggiamenti diversi durante la guida.
CAMPANELLO D'ALLARME La ricerca fa emergere che il numero delle donne coinvolte in un incidente stradale è calato del 14,6% dal 2010 al 2014, mentre il numero degli uomini coinvolti è calato del 19,5% dal 2010 al 2014. Come si può notare la diminuzione fatta registrare dalle donne è minore sia rispetto a quella fatta registrare dagli uomini sia rispetto a quella totale (che è stata del 17,6%). È chiaro che in termini di prevenzione, cultura della guida e sicurezza, bisogna lavorare molto di più sul sesso femminile. Un ulteriore livello di analisi ha preso in considerazione le diverse categorie di utenti della strada: se si considerano le donne coinvolte in incidenti stradali in qualità di conducenti la diminuzione è stata del 15,8% dal 2010 al 2014 contro un calo degli uomini del 20,4%. Considerando le donne coinvolte in incidenti stradali in qualità di persone trasportate, il calo dal 2010 al 2014 è stato del 16,8%, comunque minore rispetto a quello fatto registrare dagli uomini (-21,7%). Nella tabella qui sotto, tutti i dati.
PEDONI, DISCORSO A PARTE La categoria dei pedoni evidenzia invece valori critici, perché in cinque anni, dal 2010 al 2014, le donne coinvolte in un incidente stradale sono calate di solo sei unità, mentre gli uomini sono addirittura aumentati del 2,2%. Se si vogliono trarre delle conclusioni, è evidente che, come scritto qualche riga sopra, il numero di donne coinvolte in incidenti stradali può diminuire ancora, soprattutto nelle categorie conducenti e persone trasportate, nelle quali vi è una sensibile differenza percentuale tra i cali fatti registrare dalle donne e quelli fatti registrare dagli uomini. L'obiettivo deve essere quello di portare ad un livello di uguaglianza sia le statistiche che parlano del sesso femminile (sempre più immerso nel mondo dei motori; leggi qui alcuni dettagli) che quelle del sesso maschile. Un discorso a parte va fatto per i pedoni: il fatto che in questa categoria le donne siano calate di pochissimo e gli uomini siano addirittura aumentati segnala che c'è bisogno di una maggiore tutela per i pedoni e di una maggiore attenzione da parte di tutti gli automobilisti, oltre al dovere di mettere in sicurezza tutti gli attraversamenti pedonali che in tal senso difettano.  
LE DISTRAZIONI Sempre uno studio Continental racconta anche che donne e uomini, quando sono al volante, si distraggono in modo diverso (per le donne, occhio al trucco al volante; leggi qui alcuni particolari in merito). Qualche esempio? Sono quasi il doppio rispetto agli uomini le automobiliste che mentre guidano ripassano nella mente la lista delle cose da fare; gli uomini, al contrario, si distraggono prevalentemente ascoltando musica via radio o podcast. In tal senso, otto automobilisti su dieci hanno ammesso di "inserire il pilota automatico" estraniandosi per quasi tutto il viaggio. Lo studio condotto su 2.000 automobilisti ha stabilito che il 57% delle donne si distrae più facilmente su strade secondarie - viaggiando a bassa velocità - mentre il 48% degli uomini è più propenso a perdere l'attenzione mentre guida in autostrada. Sulla tecnologia sempre più raffinata ma invadente nell'auto, il 46% degli uomini la ritiene utile, mentre tre donne su dieci non sono sicure che questa offra maggiore sicurezza. Per concludere, in merito alle priorità che dovrebbero essere considerate nello sviluppo della tecnologia, gli uomini sono decisamente più favorevoli (+100%) delle donne rispetto all'introduzione della guida automatizzata, mentre le donne sono più favorevoli (+23%) all'introduzione di innovazioni che proteggano le persone in caso di incidenti stradali.

Pubblicato in Attualità il 07 Marzo 2016 | Autore: Redazione


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