Home > Pratiche Auto | Guide Utili per gli Automobilisti > Filtro attivo antiparticolato, funzionamento, norme e pericoli

Filtro attivo antiparticolato, funzionamento, norme e pericoli


La descritta rigenerazione "attiva" non avviene se la vettura viene usata solo per brevi percorsi oppure a velocità troppo bassa (traffico cittadino). Se non si ha possibilità di andare su strade a veloce scorrimento, si entra nella fase della rigenerazione "forzata" (segnalata dalla strumentazione del veicolo e talvolta dal funzionamento in prestazioni ridotte dello stesso), da effettuare necessariamente in officina con l'ausilio delle attrezzature diagnostiche. Tale procedura, considerata di normale manutenzione, quindi a pagamento, può richiedere la sostituzione dell'olio motore per raggiunta eccessiva diluizione da gasolio.

Se l'utente non provvede a far effettuare la rigenerazione forzata in assistenza, si rischia di intasare in modo irreversibile il filtro antiparticolato che dovrà essere sostituito. Tale eventualità, derivante da carenza di manutenzione, non è riconosciuta in garanzia.

Come si può ben vedere, il quadro che emerge non è dei più rosei, soprattutto per le tasche degli automobilisti: paradossalmente l'uso essenzialmente urbano delle vetture dotate di FAP o DPF (la situazione in cui tali dispositivi si rendono, per normativa, più necessari), comporta per l'utente, allo stato dell'arte, seri rischi funzionali, pratici e, di conseguenza, economici. A ciò si aggiunga la tesi sostenuta da alcuni autorevoli studiosi secondo cui, come già accennato, le nanoparticelle volatili emesse dai filtri sarebbero ancor più dannose per la nostra salute. Crediamo ce ne sia a sufficienza affinché la pubblica amministrazione ed i costruttori, supportati da analisi medico-ambientali aggiornate, autorevoli ed al di sopra delle parti, rivalutino attentamente la materia.

E' altrettanto evidente che tali potenziali complicazioni, da non sottovalutare, riducono ulteriormente la convenienza delle vetture diesel rispetto a quelle a benzina, convenienza già ampiamente compromessa da altri fattori consolidati quali l'ormai esigua differenza di prezzo del gasolio rispetto alla benzina, i maggiori consumi dei potenti diesel pesantemente sovralimentati ultima generazione, la durata e affidabilità media di tali propulsori (quindi i costi di riparazione e manutenzione), comunque inferiore a quelle dei motori a benzina di pari generazione.

Infatti, l'attuale andamento del mercato, dimostra una decisa rimonta delle vetture a benzina. Per finire citiamo un altro paradosso tecnico-burocratico che si è verificato con le vetture diesel dotate di filtro antiparticolato. Riguarda il controllo dei gas di scarico previsto in sede di revisione periodica o di verifica per il cosiddetto "bollino".

Ebbene queste vetture non passano al controllo perché i valori di emissioni sono fuori scala rispetto alla taratura standard di legge degli strumenti di misurazione. Ma la strumentazione non può essere manomessa dagli operatori. Ancora una volta il legislatore viene colto impreparato ad affrontare nuove situazioni da esso stesso create ed imposte. Ci risulta che, per superare tale ostacolo imprevisto, diversi operatori abbiano fatto ricorso ai soliti "escamotage"... all'italiana!

a cura di Bruno Pellegrini
Funzionario tecnico del post vendita di Case automobilistiche estere di prestigio per vari decenni.
Attualmente collabora alla rivista specializzata "Power Generation" diretta da Massimo Clarke in passato ha scritto per "Auto Tecnica", "Motor", " L'Autoaccessorio".

(si ringrazia Jaguar Italia per la documentazione fornita)


© Riproduzione Riservata

Listino auto nuove

Le più cliccate

Nissan Juke

Nissan Juke - crossover 5 Porte

€ 16.350 - € 30.370

FIAT Panda

FIAT Panda - berlina 2 vol. 5 Porte

€ 10.610 - € 19.610

Renault Clio

Renault Clio - berlina 2 vol. 5 Porte

€ 13.600 - € 24.950

Opel Astra

Opel Astra - wagon 5 Porte

€ 18.050 - € 30.100

Dacia Duster

Dacia Duster - SUV 5 Porte

€ 11.900 - € 17.850