Evitamento di un pedone, manovra di emergenza

Evitamento di un pedone, manovra di emergenza
Il pedone va evitato con un colpo di sterzo immediato e deciso al quale deve succedere un'altrettanto rapida manovra d'arresto. In questi casi è facile perdere il controllo della vettura che sbilanciata scarta improvvisamente da un lato. Ma vediamo cosa fare.
Supponiamo di avere evitato il nostro ostacolo scartando a sinistra, subito dopo dovremmo essere pronti a sterzare sulla destra controllando la vettura in controsterzo. Questo spostamento viene chiamato in gergo "trasferimento di carico" e spesso mette in crisi la stabilità del mezzo. Per tutta la durata della manovra, scarto, riallineamento, recupero della discrezionalità è buona norma non "armeggiare" con i pedali del freno o dell'acceleratore...bisogna restare per così dire "in tiro" cioè a gas costante.
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So che sembra strano ma è ancora più facile sbandare se durante il trasferimento di carico si toglie il piede dal gas o peggio si frena. In questi casi infatti ho un trasferimento di carico aggiunto perché parte del peso del veicolo passa sull'asse anteriore e il posteriore si alleggerisce. Questo facilita la sbandata che già era favorita dalla brusca manovra di sterzo destra-sinistra, perciò attenzione!

L'approfondimento di un tecnico

Un istruttore di guida della Polizia di Stato navigando sul sito ha voluto aggiungere qualcosa a questo nostro consiglio. Riporto testualmente ciò che lui insegna nei suoi corsi di guida:
"Come giustamente dite con la manovra da voi descritta, sterzando prima da una parte e poi dall'altra vi è un trasferimento di carico che può causare una sbandata (quasi sempre se si esagera con lo sterzo). Pertanto come insegno nei corsi di Guida Operativa Sicura che tengo ad autisti di Polizia, ambulanze e vigili, bisogna completare la manovra che si svolge completamente in tre fasi:
con una posizione di guida corretta e mani alle 9 e 15, improvvisamente si sterzerà da un lato, ma stringendo i pollici all'interno del volante si deve sterzare solo di mezzo giro sino a toccarsi gli avambracci senza mollare le mani, successivamente l'istinto ci fa effettuare la seconda manovra di ritorno con lo sterzo di un giro completo arrivando a toccarsi gli avambracci dalla parte opposta. A questo punto si deve applicare la tecnica, dato che l'istinto ci porterebbe solo a continuare a sbandare, tecnica che dalla seconda posizione si deve tornare a portare il volante dritto nella posizione normale di guida, come se un angelo bloccasse i nostri polsi quando le mani sono tornate alle 9 e 15.
Con questa manovra si ritorna dritti sulla nostra corsia di destra senza rischiare di andare a fare un frontale o di uscire di strada. Tale manovra va effettuata in modo costante e continuo senza interruzioni di sorta, cosa che invece si tende istintivamente di fare nella seconda pere vedere dove andrà la nostra auto.
Con questa tecnica ho ridotto il numero di incidenti causati dalle pattuglie e fornito autisti di ambulanze di una guida più fluida e sicura nella Provincia di Treviso ove lavoro come Istruttore di Guida Sicura della Polizia di Stato."


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