La Mazda CX-5 rompe due motori: l’odissea dello sconto senza garanzia

La Mazda CX5 di un lettore divora gli alberi a camme 2 volte ma la Casa offre uno sconto di consolazione e senza garanzia

La Mazda CX-5 rompe due motori: l’odissea dello sconto senza garanzia
Il caso di cui ci occupiamo oggi segnalato da un lettore di SicurAUTO.it e proprietario di una Mazda CX5, per certi aspetti ci riporta indietro negli anni '70, quando si verificò una considerevole casistica di usure anomale degli alberi camme su vari motori appartenenti a modelli di marchi diversi. Il fenomeno allora era imputabile a  cause diverse ma tutte riconducibili a scelte tecniche e industriali che privilegiavano la riduzione dei costi di produzione. A farne le spese erano ovviamente gli utenti finali, poco tutelati, costretti spesso a sostenere elevati costi di riparazione (anche a causa del periodo di garanzia limitato ad un solo anno), imputabili esclusivamente a gravi carenze del prodotto. Fortunatamente la lezione è servita, la qualità costruttiva è progressivamente migliorata, il periodo di garanzia legale è passato a 2 anni (scopri qui quanto dura la garanzia sulle auto nuove e usate) e certe Case accordano garanzie convenzionali ancora più estese. Ma a volte i fantasmi del passato ritornano come nel caso del lettore e proprietario di una Mazda CX5 che andiamo a commentare.

Aggiornamento del 25 gennaio 2017: Mazda Italia ha contribuito a chiarire ulteriormente la sua posizione. In calce è riportata la replica con lo storico della manutenzione evidenziata durante gli approfondimenti sul caso trattato in questo articolo

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GLI ALBERI A CAMME SI CONSUMANO

il nostro lettore  Sig. Francesco Di Feo, possessore di una Mazda CX5 2.2 D, immatricolata nell'aprile 2013, ci informa che la sua auto è ricoverata da oltre 2 mesi presso un'officina autorizzata Mazda per un grave guasto al motore. Dopo molte insistenze il cliente è riuscito ad ottenere un preventivo scritto per un totale di ben  6927 euro IVA compresa (5000 euro + IVA di ricambi + 656 euro di mano d'opera (vedi allegato). Il preventivo riguarda la sostituzione del semi-motore (il motore senza la testata), oltre a vari componenti della distribuzione tra cui gli alberi a camme molto usurati già sostituiti in garanzia una prima volta a marzo 2015 a soli 89 mila km. Ma cosa è successo realmente? Per saperlo riportiamo uno stralcio dell'e-mail inviataci dal nostro lettore.
Da quell'intervento (sostituzione alberi a camme, ndr) passa un anno e mezzo e siamo ad ottobre del 2016, precisamente a 165.000 km, con l'auto fuori garanzia.Viaggio a circa 30-40 km/h, sento un calo di potenza al motore, mi fermo ed il motore non gira. A quel punto chiamo il carroattrezzi. Capisco che il problema è importante, chiedo di fare una diagnosi al motore e di chiamare un ispettore Mazda. Dall'analisi fatta dal capo officina e dall'ispettore Mazda, l'autovettura ha avuto la totale esplosione della pompa dell'olio, inoltre gli alberi a camme sono di nuovo consumati letteralmente come nell'intervento effettuato a 89.000 km. Con una vettura del costo di  40.000 euro con motore fuso e regolarmente tagliandata, faccio davvero fatica a pensare di non essere nel giusto. L'ispettore invia le foto a Mazda e  da li un calvario:  passano circa 50 gg e nel frattempo a mie spese pago un auto in affitto. Questa settimana ho avuto il responso: il danno è di oltre 6.000 euro, in quanto va sostituito  il semi-motore e tutta la distribuzione. Mazda si dice pronta a concorrere nella spesa ma pretendono che io prima firmi una ulteriore liberatoria e poi mi diranno in quale percentuale vogliono concorrere.Chiaramente infuriato mi rifiuto di firmarla.

LE NOSTRE VALUTAZIONI

Come detto, il nostro lettore sottolinea che a marzo 2015 sulla sua vettura sono stati già sostituiti in garanzia i due alberi a camme molto usurati dopo una percorrenza di soli 89 mila km. In tale occasione la concessionaria riparatrice ha sottoposto al cliente una dichiarazione liberatoria (vedi allegato) che lo stesso si è rifiutato di firmare considerandola scorretta e non in linea con i normali diritti sanciti dal Codice Civile e dal Codice del Consumo (leggi qui quanto dura la garanzia sulle riparazioni in officina). Ci risulta peraltro che il problema dell'usura degli alberi a camme coinvolge i motori Skyactiv 2.2 diesel montati sulle Mazda CX-5 e su altri modelli della Casa giapponese, a causa di errato trattamento termico di indurimento superficiale. A conferma che la citata anomalia di fabbricazione sia nota e riconosciuta dalla Casa di Hiroshima, la stessa ha emesso in data 26 settembre 2014 (aggiornato il 05 febbraio 2015) un dettagliato bollettino tecnico allo scopo di fornire alla rete autorizzata le opportune istruzioni tecniche e procedurali per la sostituzione in garanzia dei componenti incriminati. La foto che segue, inviataci dal lettore, evidenzia la profonda usura creatasi negli eccentrici. Gli alberi a camme migliorati sono stati introdotti in produzione dal 17 settembre 2013 ma la vettura in questione è stata prodotta prima ed immatricolata, come detto, ad aprile 2013, dunque rientra ampiamente nel range di telai coinvolti nell'anomalia, come abbiamo avuto modo di verificare.

IL PROBLEMA SI RIPRESENTA

Nel caso specifico, la seconda usura anomala degli alberi a camme si è verificata nuovamente dopo appena 76 mila km e ciò dimostra, senza ombra di dubbio,  che anche i nuovi alberi a camme montati a marzo 2015 presentano lo stesso difetto costruttivo. Alla luce di questi elementi oggettivi, la Casa avrebbe dovuto attuare una procedura totalmente a favore del cliente, anziché trincerarsi su posizioni pretestuose e strettamente burocratiche circa la garanzia scaduta (la garanzia Mazda è di 3 anni/100 mila Km). Analoga liberatoria, come ci  riferisce il lettore, gli è stata sottoposta  (da un'altra concessionaria) in occasione del nuovo guasto, la cui accettazione è stata considerata condizione indispensabile per ottenere un contributo parziale per il costo dell'intervento da parte di Mazda Italia. Il nostro lettore  precisa inoltre che, secondo quanto riferitogli dal riparatore autorizzato, tale contributo sarebbe stato del 50% sul costo totale del materiale, ma dopo qualche giorno il lettore apprende che invece è solo di 900 euro (pari al 18% del totale materiali). Anche in questo caso il nostro lettore si è rifiutato di firmare tale dichiarazione che, così formulata, appare comunque inusuale e illegittima specie se richiesta, come avvenuto la prima volta, a seguito di intervento su vettura coperta da garanzia legale e convenzionale o, come per il recente guasto, a fronte  di una riparazione dal notevole costo a carico dell'utente.

LA RISPOSTA DI MAZDA

Mazda Italia, da noi interpellata, precisa fra l'altro che: "non vi è alcuna correlazione tra la precedente sostituzione degli alberi a camme e l'attuale guasto al semi-motore". "Ad ogni buon conto", prosegue la risposta di Mazda Italia, "nonostante sulla vettura sia stata riscontrata una manutenzione irregolare e la garanzia sia scaduta da oltre un anno, è stato proposto un contributo sulla riparazione a titolo di correntezza commerciale". Il contributo a cui Mazda fa riferimento sono i 900 euro citati in precedenza, cifra che rappresenta solo il 13% del costo totale dell'intervento riparativo preventivato. In pratica uno sconto. Visto che il cliente dovrebbe comunque pagare oltre 6000 euro per la riparazione ed avrà quindi tutto il diritto di usufruire, se necessario, della garanzia sui ricambi originali montati e sulla mano d'opera, nel pieno rispetto degli obblighi di legge, non si comprende il significato della dichiarazione liberatoria sottoposta al nostro lettore il quale dovrebbe rinunciare a "ogni e qualsiasi ulteriore diritto, pretesa, ragione e/o azioni..". In merito alla non correlazione sostenuta da Mazda  tra l'usura degli alberi a camme e il grave guasto al motore, nutriamo seri dubbi. Dagli elementi emersi sembra invece che la rottura della pompa dell'olio sia la diretta conseguenza dei cospicui detriti metallici (limatura metallica) prodotti dall'usura degli alberi a camme. Per quanto riguarda la presunta manutenzione irregolare a cui è stata sottoposta la vettura in questione, il proprietario della stessa ci riferisce di avere consegnato le relative fatture dei tagliandi effettuati alla concessionaria interessata. Ma anche se fosse comprovata una manutenzione irregolare, la circostanza sarebbe ininfluente e del tutto estranea nei riguardi del ripetuto e riconosciuto problema di usura alberi a camme e del conseguente maggiore danno al motore.

LE LIBERATORIE

In merito alle liberatorie, possiamo osservare che non è affatto corretto chiedere di firmare una dichiarazione del genere per un intervento effettuato in garanzia su un veicolo coperta da garanzia.  Analogamente, non si può chiedere di accettare una riparazione a saldo e stralcio e poi chiederne il pagamento quasi totale. E' vero altresì che tale dichiarazione può interpretarsi  come prassi contraria al Codice del Consumo, ed è  anche vero, nel caso l'utente non sia "consumatore" (vetture intestate a società), che restano irrinunciabili e fatti salvi  i diritti previsti dalla legge in tema  di garanzia sui ricambi e sulle riparazioni, in caso di vizi ulteriori e/o occulti che si manifesteranno in futuro. Il lettore ci riferisce che, salvo eventuali e improbabili ripensamenti di Mazda, adirà le vie legali. SicurAUTO.it spera che vi sia ancora spazio per una definizione più equa e soddisfacente del caso, convinti che una vertenza legale con un cliente insoddisfatto (e il più delle volte perso) rappresenti comunque una sconfitta per qualsiasi Casa costruttrice.

LA REPLICA DI MAZDA ITALIA

Mazda CX-5 targata XXXXXX intestata alla società XXXXX, come tale non sottoposta alla tutela del Codice del Consumo.
Vettura immatricolata: 3/4/2013
Garanzia del Costruttore 3 anni o 100.000km quale dei due eventi si verifichi prima.
Manutenzione programmata ogni 20.000km o 1 anno quale dei due eventi si verifichi prima.
Accertata manutenzione irregolare.
Manutenzione presso Rete Autorizzata Mazda:
30/09/2013 - 19.900 km
03/04/2014 - 41.200 km
01/09/2014 - 58.000 km
09/03/2015 - 84.900 km
Manutenzione presso riparatori indipendenti:
02/09/2015 - 105.000 (correzione manuale a penna, la fattura riporta 255.580 km) - vettura fuori garanzia
12/12/2015 - 123.000 km
22/04/2016 - Chilometraggio non specificato in fattura
17/10/2016 - 165.594 km
Ultimo intervento documentato presso Rete Autorizzata:
16/04/2015 - 89.815 km (sostituzione albero a camme, turbocompressore, pompa del vuoto, olio e filtro olio).
Ingresso presso Assistenza Autorizzata Mazda:
24/10/2016 - 165.592km pertanto vettura ampiamente fuori garanzia e disponibilità da parte del Riparatore Autorizzato a riconoscere  un contributo a titolo di correntezza commerciale.
In base alla diagnosi eseguita dall'Assistenza Autorizzata Mazda la rottura del motore è stata causata dalla rottura della catena della pompa dell'olio, componente sottoposto a lubrificazione.
Non è stata, quindi, né la pompa dell'olio nè l'albero a camme di scarico a provocare il guasto al motore, come asserito nell'articolo pubblicato, considerando peraltro che le particelle derivanti dall'albero a camme risultano di dimensioni talmente piccole da non poter causare alcun danno al motore.
Con riferimento al bollettino di informazione diffuso alla Rete Mazda, precisiamo che nel testo si parla di malfunzionamento al turbocompressore e/o alla pompa del vuoto, come peraltro attestato dalla precedente riparazione eseguita a 89.815km, in correntezza commerciale, per la quale è stata richiesta la sottoscrizione di una liberatoria, come avviene in tutti i casi in cui le vetture non sono più coperte da garanzia, poiché la vettura era fuori garanzia per manutenzione irregolare.
Considerato che la vettura è fuori garanzia, che la manutenzione è irregolare e che il guasto è stato causato da componenti diversi dalla precedente riparazione, non risultando quindi riconducibile al prodotto, anche in questa occasione l'Assistenza Autorizzata si è voluta rendere disponibile a riconoscere un contributo sulla riparazione a titolo di correntezza commerciale, richiedendo nuovamente la sottoscrizione della liberatoria.

Pubblicato in L'esperto di SicurAUTO il 10 Gennaio 2017 | Autore: Bruno Pellegrini


Commenti

alex il giorno 25 Gennaio 2017 ha scritto:

a cosa si rifriscono esattamente con "manutenzione irregolare"???

Silvio Cinque il giorno 02 Marzo 2017 ha scritto:

Anche io in questi giorni ho avuto problemi con la mia MazdaCX immatricolata nel 2013, l’esito della diagnostica fatta in officina autorizzata è stata: fusione del motore a causa della rottura della pompa dell’olio dovuta al pescante.
Ora mi chiedo se è normale che una autovettura con soli 78.000 km e tagliandi regolari possa subire una rottura di questo genere? Ciò detto sono in attesa del costo a mio carico per la riparazione atteso che fortunatamente ho una estensione di garanzia fino al 2018. Mi hanno però già anticipato che resteranno a mio carico alcune spese che saranno defalcate dalla assicurazione dopo avergli sottoposto la richiesta di rimborso comprensiva della relazione tecnica dell’officina Mazda. A tal proposito va specificato che l’estensione della garanzia non è data da Mazda ma da una compagnia assicurativa convenzionata.
Alla luce di quanto mi è successo e anche in forza di altre vicissitudini legate alla mia autovettura (cito per esempio il fatto che dopo un mese d’acquisto si è incrinato il parabrezza e dopo aver aspettato per quasi 40 gg l’arrivo del ricambio quest’ultimo era rotto e conseguentemente ho aspettato nuovamente 30gg per il nuovo ricambio) anche questi non è passato in garanzia, credo che la prossima autovettura che acquisterò, non sarà più una Mazda.

Bruno Pellegrini il giorno 04 Marzo 2017 ha scritto:

Gent.mo Sig. Silvio,
La ringraziamo per il suo commento ad ulteriore conferma di quanto da noi riportato nell'articolo.

Cordiali saluti.
Bruno Pellegrini

Silvio Cinque il giorno 16 Marzo 2017 ha scritto:

Scusate, faccio una rettifica a fronte di una più approfondita analisi del guasto.
Il motore si è fuso a causa della rottura di un iniettore che ha causato l'occlusione del pescante dell'olio motore. Fin qui è tutto chiaro, ciò detto l'ultima novità è la seguente: il danno non è coperto dalla polizza assicurativa di estensione della garanzia (due anni) in quanto causato da un elemento (iniettore) non rientrante nella copertura assicurativa.
Adesso sono in attesa di vedere se la Mazda ritiene di intervenire direttamente in tutto o in parte.
Come sempre escono i cavilli, vero è che la polizza è firmata dal sottoscritto e come tale è valida ma quando mi è stata proposta veniva venduta come proseguimento (estensione) della garanzia originaria e come tale avrebbe dovuto coprire anche il caso in specie.
In ultimo chiedo un parere, con la sostituzione del motore con intera spesa a carico della Mazda, mi dicono che non mi verrà data nessuna garanzia fatto salvo quella residua della polizza assicurativa in quanto io non ho nessun esborso economico. E nel caso in cui io pago una parte della riparazione ? Cosa ne pensate voi esperti?

Grazie dell'attenzione

Bruno Pellegrini il giorno 16 Marzo 2017 ha scritto:

Gent.mo Sig. Silvio,
la diagnosi fornitale non mi convince. Un iniettore guasto ( cosa abbastanza frequente nei diesel specie dopo molti km), non può causare l'occlusione del pescante della pompa olio. Si accerti (eventualmente con il supporto di un suo tecnico di fiducia) che non si sia rotta la catena di comando della pompa o il pescante risulti intasato da residui metallici provenienti da altri organi (es. alberi a camme usurati). E' vero che in molti casi l'estensione di garanzia che è solo una forma assicurativa con limiti evidenti, gestita da società esterne, viene proposta in modo ingannevole come prolungamento della garanzia ufficiale. In merito all'eventuale riconoscimento totale o parziale dei costi di riparazione da parte della Casa, sicuramente questo sarà subordinato all'accettazione di una dichiarazione liberatoria (vedi caso trattato nel nostro articolo). Nel caso Lei dovesse pagare una parte della riparazione, avrebbe diritto, a nostro parere, alla garanzia sui materiali e sulla mano d'opera.

Ci tenga gentilmente informati sugli sviluppi del caso.

Cordiali saluti.

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