Il cambio automatico della Renault Captur si blocca, ma per la Casa è tutto ok

La Renault Captur del nostro lettore ripropone l’eterna pantomima: alcuni comportamenti “anomali” per i clienti sono negli standard per le Case auto

Il cambio automatico della Renault Captur si blocca, ma per la Casa è tutto ok
Ancora una volta SicurAUTO.it si è preso cura di un caso segnalato dai nostri lettori, nello specifico il cambio automatico EDC di una Renault Captur, leggi la prova su strada ancora in garanzia che si blocca durante la guida. Il nostro lettore Sig. Cristiano Passeri proprietario di una Renault Captur 1.5 DCi acquistata nuova in data 29 settembre 2014 ci ha  fornito ampia documentazione riguardante le sue ripetute e dettagliate  lamentele scritte e verbali inviati a Renault Italia e alla concessionaria venditrice Nofri Auto  di Gualdo Tadino (PG), in merito ad alcuni malfunzionamenti della sua vettura. Il motivo di maggiore insoddisfazione riguarda il cambio automatico EDC che evidenzia, a detta del Sig. Passeri, due distinte anomalie il blocco saltuario del cambio in 3^ marcia in modalità automatica e i passaggi marce leggermente ritardati a motore freddo. Ma il caso che abbiamo approfondito non sembra affatto isolato.

PER L'ISPETTORE E' TUTTO OK

Dopo un fitto scambio di e-mail con il cliente, Renault Italia ha disposto, nello scorso ottobre, una verifica sul posto della vettura in questione da parte dell' ispettore post-vendita di zona. Il funzionario ha giudicato l'auto pienamente conforme alle specifiche previste dal costruttore, ma il nostro lettore non condivide tali conclusioni. Per quanto riguarda i passaggi marce a freddo, il Sig. Passeri porta ad esempio altri due casi simili al suo (uno dei quali risolto presso altra concessionaria) ed ha sperimentato che mediante semplici artifici, (es. spegnimento e immediato riavvio  del motore) il fenomeno cessa momentaneamente.

C'E' UN PRECEDENTE

Il problema del  blocco del cambio in 3^ marcia, pur essendo occasionale (ad oggi si è verificato 4 volte), non può essere ritenuto un evento normale e negli standard. Ci rendiamo conto che, in mancanza di riscontro diretto dell'anomalia, di codici guasto in memoria e di una casistica consolidata, è difficile fare una diagnosi precisa e intervenire tecnicamente. Tuttavia è nel pieno diritto del cliente avere un prodotto sicuro e funzionale. Giova ricordare che i primi cambi EDC a doppia frizione hanno avuto problemi nei passaggi 5^- 6^ e 4^-5^ (si avvertiva una rumorosità simile ad una grattata). Inizialmente la rete Renault non sapeva cosa fare (vedi testimonianze e commenti sui vari forum dei siti web motoristici) e riferiva ai clienti (dietro disposizioni della Casa) che tutto era ok, che il rumore era normale. Dopo oltre un anno, Renaultufficializzò alla rete il problema con codice NT 8884 e successivamente, trovata la soluzione con Getrag,decise di sostituire in garanzia  i cambi difettosi con i nuovi migliorati introdotti in produzione dal settembre 2012. Ma è così difficile dire la verità ai clienti in piena trasparenza ed evitare pessime figure?

CUSTOMER CARE SOLO SULLA CARTA?

Tornando al caso in questione era forse auspicabile una verifica tecnica più approfondita, fornendo al cliente assicurazioni che possano tranquillizzarlo a lungo termine. A nostro parere, quando ci si trova di fronte a punti di vistacontrastanti che sfociano comunque nella insoddisfazione del cliente e in possibili vertenze legali, sarebbe opportuno, anche per motivi di immagine, che la Casa proceda anche al di fuori dei freddi schemi procedurali, quindi, nel caso specifico, alla sostituzione del cambio o, in alternativa, ad eventuali interventi migliorativi sulla gestione elettronica, qualora previsti. Peraltro, il costo di un nuovo cambio in garanzia sarebbe per Renault assai limitato, considerando che il vecchio cambio, dopo revisione, verrebbe riciclato a ricambio come gruppo rigenerato. Troppe volte le Case dimostrano scarsa lungimiranza nella gestione dei casi clienti, limitandosi a valutazioni strettamente procedurali e burocratiche, nella errata convinzione di fare gli interessi dell'azienda. Le e-mail inviate dal nostro lettore a Renault Italia,  alla concessionaria venditrice e a noi sono numerose e molto lunghe, quindi ci limitiamo a riportare i passi più significativi.
Di seguito uno stralcio di quanto riferitoci dal Sig. Passeri.
Sostanzialmente la posizione della concessionaria è che la vettura sia conforme alle specifiche, su base delle dichiarazioni di Renault Italia, previa visione della stessa da parte di un ispettore Renault, facendomi più volte presente che la perfezione non esiste e che il blocco del cambio EDC essendosi manifestato solo in 4 occasioni dall'acquisto, può essere tranquillamente considerato trascurabile nonché tollerato per legge."Il mio pensiero va in direzioni diametralmente opposte a quanto affermato dalla concessionaria, in quanto ritengo che il perfetto funzionamento di un organo come il cambio sia importantissimo per l'incolumità del conducente / passeggeri della vettura e non possa pertanto presentare difetti o incertezze in fase operativa, alla stregua degli organi frenanti o dei dispositivi di sicurezza, quali ABS, ESP, Airbag, ecc.  La concessionaria si rifiuta di rilasciarmi qualsiasi documentazione cartacea nonché di colloquiare mezzo email o posta certificata.
"Ad oggi l'unica proposta della concessionaria a soluzione dei problemi che affliggono sin dall'acquisto il cambio robotizzato a doppia frizione della mia vettura, riguarda l'acquisto di una nuova auto, vendendo come usata la mia attuale Captur, acquistata ratealmente il 30 Settembre 2014 con un esborso di € 20.000.

IL PARERE DELL'ESPERTO

Non ci risulta che un'anomalia di funzionamento, seppure saltuaria ma che pregiudica la sicurezza e la funzionalità del veicolo, possa essere considerata,per legge, "trascurabile" e "tollerabile". In particolare, sui cambi automatici di qualsiasi tipo, alcune anomalie funzionali iniziano a manifestarsi saltuariamente per poi diventare permanenti con il passare dei km. Inoltre, la proposta ovvia di normale permuta della vettura da parte della concessionaria venditrice, non può essere ritenuta accettabile poiché comporterebbe, da parte del cliente, un esborso supplementare di denaro, in assenza di un contributo straordinario da parte della Casa. Insomma, si tratterebbe di un'operazione commerciale di routine che non terrebbe in alcun conto l'insoddisfazione del cliente e tutte le pregresse contestazioni.

BOTTA E RISPOSTA TRA RENAULT ITALIA E IL LETTORE

Ecco quella dell'8 ottobre 2015 di Renault Italia dopo le verifiche da parte dell'ispettore post vendita di zona:
Egregio Signor Passeri,
 facciamo seguito, con la presente, alla verifica tecnica effettuata in Sua presenza presso la Sua abitazione sulla vettura in oggetto, dall'ispettore delle sede centrale, per evidenziare quanto segue. L'ispettore, nello specifico, come da Lei segnalato, ha controllato il funzionamento delle seguenti componenti: cambio automatico EDC protezioni sottoporta aggancio delle cinture di sicurezza posteriori computer di bordo indicatore carburante rifinitura cerchi ruote R-LINK e vivavoce telefono fruscii di aria nella carrozzeria. Dall'analisi effettuata è emerso che la vettura è conforme alle specifiche definite dalla Casa Madre per la sua tipologia: il funzionamento di ciascuna delle suddette componenti rientra nella definizione del prodotto ed è privo di anomalie. Prendiamo atto delle Sue considerazioni che consideriamo certamente costruttive poiché, in ogni caso, denotano interesse verso il nostro prodotto, ma, confermiamo che non possiamo ipotizzare interventi di tipo meccanico poiché la vettura è in linea con gli standard costruttivi previsti dalla Casa Madre. Con tale evidenza poniamo fine alla gestione della presente segnalazione, alla quale abbiamo dedicato il massimo livello di approfondimento, rinnovandoLe la nostra disponibilità in caso di future esigenze.
Customer Care Renault Italia S.p.A.
Alla luce di tale risposta il nostro lettore esprime inoltre le seguenti considerazioni:
In realtà, la modalità di emergenza cui fa riferimento l'ispettore Renault, presuppone in genere l'accensione della spia di anomalia cambio o motore, circostanza che, nel caso in esame, non si verifica. Riguardo al blocco del cambio avvenuto in due occasioni, l'ispettore della Renault ci ha fatto presente che tutte le Renault Captur sono programmate per rimanere in 3° marcia nel caso in cui si presenti un'anomalia o un problema sulla vettura. Lo stesso ha aggiunto che tecnicamente l'errore dovrebbe essere registrato nel log della centralina, ma nel nostro caso ciò non è avvenuto, ed ha concluso che essendo avvenuto il blocco in solo tre episodi nell'arco di 12 mesi, per Renault tale evento è da considerarsi del tutto trascurabile e non può essere considerato un problema. Personalmente siamo basiti da tale risposta.
Infine, l'ultima replica del 12 novembre di Renault Italia al cliente:
Egregio Signor Passeri,                   
riscontriamo, con la presente Le Sue comunicazioni, inoltrate dopo la verifica dell' ispettore della sede centrale sulla vettura in oggetto, per evidenziare quanto segue. Ci preme ancora una volta ribadire come alla Sua segnalazione sia stata riservata la massima attenzione e come ciascuna delle tematiche sia stata oggetto degli approfondimenti effettuati nel rispetto delle procedure aziendali. Dalle suddette analisi la vettura, come già specificato, è risultata del tutto conforme agli standard di costruzione previsti per la sua categoria; per questo non riteniamo necessari ulteriori approfondimenti od ulteriori azioni. Le sono state fornite, infatti, le indicazioni funzionali alla suddetta modalità di verifica: certamente non possiamo ulteriormente approfondire le tematiche da Lei esposte poiché non siamo obbligati a fornire informazioni tecniche per scopi che certamente non siano direttamente connessi con un servizio di manutenzione o di riparazione. Alla stessa stregua non rilasciamo documentazione cartacea dei controlli effettuati: Lei ha interloquito con il Servizio Clienti e da questo ultimo ha avuto risultanza degli esiti dei suddetti controlli, sempre nel rispetto delle procedure definite dall' Azienda. Renault Italia è sempre attenta alle esigenze dei propri clienti, tuttavia, non possiamo che ribadirLe che non sussistono possibilità ulteriori di intervento, lasciandola  libero di intraprendere ogni altra iniziativa che riterrà opportuna.
Customer Care Renault Italia S.p.A"
Di seguito altre valutazioni del Sig. Passeri
Resta incredibile, che Renault dichiari che una vettura la quale va in blocco in 3° marcia (per ben 4 volte) risulti conforme alla specifiche del produttore, affermando conseguentemente che tutte le Captur in commercio sono realizzate con la possibilità di rimanere bloccate in 3° marcia. In autostrada ad esempio, con la vettura bloccata in 3° marcia non si riuscirebbe ad effettuare un sorpasso, con tutti i rischi che ne conseguono... Una feature simile penso debba essere senza dubbio riportata nel manuale a corredo del veicolo, tuttavia non esista nulla a riguardo. Nel manuale viene ad esempio menzionato tutte le possibile circostanze in cui lo start and stop potrebbe non funzionare, ma nulla in merito al blocco del cambio in 3° marcia.
SicurAUTO.it ha chiesto informazioni a Renault Italia sul caso in questione ricevendo assicurazioni dall'Ufficio Stampa circa la conformità dell'auto in questione a tutte le specifiche definite dalla Casa Madre. Restate sintonizzati per ulteriori sviluppi.

LA SECONDA VERIFICA E LA RISPOSTA RENAULT

A seguito delle ripetute segnalazioni del proprietario alla Casa ed al concessionario venditore, sono stati effettuati uno specifico  collaudo su strada a cura dell'ispettore di zona Renault e le opportune verifiche diagnostiche in officina. Da tali controlli, a detta della Casa, non sarebbe emersa alcuna anomalia funzionale. SicurAUTO.it, per completare il quadro, ha chiesto informazioni a Renault Italia sul caso in questione ricevendo assicurazioni dall'Ufficio Stampa circa la conformità dell'auto in questione a tutte le specifiche definite dalla Casa Madre. Il Sig. Passeri, non accettando tale verdetto, non si è dato per vinto riuscendo ad ottenere una ulteriore verifica su strada della sua vettura, effettuata dai tecnici inviati da Renault Italia  in data 7 novembre scorso. Il nostro lettore, a seguito di tale prova, ci riferisce che: "L'ispettore Renault ha imputato il fatto che la vettura rimanga in 3° marcia, al mio stile di guida troppo regolare e preciso, come riscontrabile nel video da loro visionato e che una banale accelerata avrebbe di certo sbloccato il cambio, in quanto la centralina avrebbe percepito una variazione dei parametri." Ecco in sintesi la risposta della Casa francese al legale del cliente: "dopo avere verificato il veicolo, esaminato le centraline ed eseguito una prova su strada non è stato riscontrato nessuno dei presunti difetti denunciati dal Suo cliente. Al contrario il veicolo è risultato  conforme alle caratteristiche previste dal costruttore".

IL CAMBIO SI BLOCCA NUOVAMENTE

Tuttavia, il nostro solerte lettore ci comunica che : "Ebbene, solo a tre giorni di distanza la mia vettura è andata nuovamente in blocco, questa volta non a Gualdo Tadino ma a Gubbio. Naturalmente appena resomi conto, ho immediatamente avviato una registrazione video dell'evento". Dalla nuova registrazione video che abbiamo visionato si rileva che con il cambio in D (drive), questo resta bloccato in terza pur accelerando a fondo fino al regime massimo. Oggettivamente, tale comportamento non può essere ritenuto normale, né conseguenza dello stile di guida del cliente. Il caso in questione si trascina ormai da troppo tempo con repliche e controrepliche tra cliente, Casa e concessionaria. Renault ha mostrato disponibilità e cortesia nei confronti del proprio cliente insoddisfatto e preoccupato per la sicurezza messa in discussione, senza tuttavia arrivare ad una ragionevole conclusione. SicurAUTO.it auspica pertanto che Renault Italia non sottovaluti le testimonianze evidenziate del Sig. Passeri ed autorizzi un intervento tecnico o di tipo commerciale che possa definire positivamente la spiacevole controversia.

Pubblicato in L'esperto di SicurAUTO il 19 Settembre 2016 | Autore: Bruno Pellegrini


Commenti

Cristiano il giorno 04 Agosto 2017 ha scritto:

Spett.le Sicurauto.it,
sono ad aggiornarvi in merito agli sviluppi della seria problematica che interessa il cambio EDC della mia Renault Captur.

La vettura a partire dal mese di Giugno 2017 ha evidenziato una drastica nonché preoccupante intensificazione dei blocchi del cambio EDC.
Desidero inoltre far presente che oltre al "consueto" blocco in 3° marcia, la vettura ha manifestato una nuova tipologia di problematica, ovvero il cambio EDC in data 26 Giugno 2017 è rimasto bloccato in retromarcia.

Di seguito riporto l'elenco degli innumerevoli blocchi del cambio EDC Renault sopraggiunti in meno di due mesi.

1 Giugno 2017: blocco del Cambio EDC in 3° marcia (si tratta del sesto blocco).
Come si evince dal video sotto riportato, in occasione del sesto blocco, ho provato a premere l'acceleratore sia progressivamente che bruscamente, sino al raggiungimento di ben 5000 rpm! ovvero il limite del regime di giri consentito dal motore della mia Renault Captur.

Purtroppo il raggiungimento del fuori giri non ha variato in alcun modo l'operatività del cambio EDC, il quale è rimasto immotivatamente bloccato in 3° marcia (il cambio EDC della mia Renault Captur, se operante regolarmente ed in modalità ECO, innesta la 3° marcia a 28 km/h, la 4° a 38 km/h, la 5° a 52 km/h e la 6° a 70 km/h), non consentendo alla vettura di oltrepassare la velocità di 109 km/h.

Ecco il video: https://youtu.be/0MbL1rOIUWU

20 Giugno 2017: a soli 19 giorni di distanza dal precedente blocco, è avvenuto un nuovo blocco del cambio EDC in 3° Marcia (si tratta del settimo blocco).
Ad oggi non era mai accaduto che il blocco del cambio si verificasse a distanza così ravvicinata l'uno dall'altro, in genere passavano diversi mesi.

Il filmato realizzato in questa occasione è interessante nella parte conclusiva, in quanto viene mostrato cosa accade non appena il cambio EDC viene da me sbloccato attraverso una delle procedure da me (fortunatamente) scoperte.
Nel video si evince infatti come il cambio EDC bloccato in 3° marcia, provveda immediatamente ad innestare in successione la 4°, la 5° e la 6° marcia non appena eseguita la procedura di sbloccaggio (metodo del passaggio da modalità "Drive" a modalità "Manual" per tornare a modalità "Drive").

Ecco il video: https://youtu.be/rpCpEy7cX8g

26 Giugno 2017: a soli 6 giorni di distanza dal precedente blocco, è avvenuto un nuovo blocco del cambio, ma in questo caso non in 3° marcia ma bensì in retromarcia (si tratta ad oggi del primo caso di blocco del cambio EDC in retromarcia).

Come di consueto, mi ero recato presso l'asilo nido a prendere mia figlia di 22 mesi,
non appena salito in auto, ho messo mia figlia nel seggiolino ed ho avviato il veicolo, ho inserito la retromarcia ma la vettura non ha voluto sapere di muoversi!
Anche pigiando vigorosamente l'acceleratore la vettura non saliva oltre a 1500 rpm e il veicolo non si muoveva.
Per sbloccare il veicolo sono stato costretto ad effettuare uno degli escamotage da me scoperti per aggirare il blocco del cambio EDC in 3° marcia, pertanto ho posizionato la leva del cambio da "R" (retromarcia) a "P" (parking) per poi tornare a "R" (retromarcia).
A questo punto il cambio è tornato alla normale operatività.

Ecco il video dell'evento: https://youtu.be/CK6ei7vEKWQ

21 Luglio 2017: a soli 25 Giorni di distanza dal blocco del cambio EDC in retromarcia, la vettura è andata nuovamente in blocco in 3° marcia. L'evento è sopraggiunto in un tratto di strada densamente popolato, nel quale sono presenti le seguenti strutture: Scuola Primaria e dell’Infanzia di Cartiere, Chiesa Parrocchiale S.Giuseppe Artigiano, Centro Sportivo Opus (campi da calcio e da tennis), Impianti sportivi (stadio), Supermercato Famila.
A fronte della tipologia di tratto stradale, non è stato possibile oltrepassare 50 km/h ne tantomeno effettuare test o quant'altro.

Ecco il video dell'evento: https://youtu.be/IPHkJrpvXac

Nel solo mese di Giugno sono stato soggetto a ben tre blocchi del cambio, pertanto ho richiesto al mio legale di fiducia di avviare quanto prima una procedura di mediazione con Renault Italia e con la mia concessionaria di zona, al fine di mostrare le nuove prove video documentali e informare gli stessi della drastica intensificazione dei blocchi del cambio EDC.

La procedura di mediazione era stata fissata per il giorno 21 Luglio 2017, tuttavia ne Renault Italia, ne la mia concessionaria di zona hanno accettato di partecipare (l'indisponibilità a presenziare all'incontro mi è stata notificata attraverso i rispettivi legali delle controparti). Confidavo molto in questo incontro, in quanto speravo con tutto me stesso di giungere in questa sede ad una soluzione adeguata della vicenda, ma purtroppo ciò non è avvenuto.

In merito alla drastica intensificazione dei blocchi del cambio EDC in 3° marcia, ampiamente documentati attraverso filmati audio visivi, Renault Italia ha nuovamente ribadito la propria posizione, asserendo che in occasione dell'ultima verifica effettuata il 7 novembre 2016 non venne riscontrata la presenza di nessuno dei difetti da me denunciati in base alla loro procedura standard diagnostica, attraverso il classico report del body computer e in base ad una prova su strada di 10 minuti (ricordo che a distanza di soli 3 giorni dall'incontro con Renault la vettura andò nuovamente in blocco, ecco il video dell'evento del 10 novembre 2016: https://www.youtube.com/watch?v=DylgAj_EhtQ).

Ora mi chiedo..
e se le problematiche del cambio EDC Renault da me denunciate (le quali francamente ritengo sussistano senza dubbio alcuno, in quanto comprovate da innumerevoli prove video documentali), operassero al di fuori dei comuni standard conosciuti da Renault o non fossero previste dai loro protocolli, ergo non risultassero di fatto presenti all'interno del codice sorgente del software che gestisce la centralina della vettura ? Cosa comporterebbe ciò ?

La risposta è semplice quanto scontata direi, ovvero gli errori o le problematiche effettivamente manifestatesi, non verrebbero in alcun modo interpretate come tali dal software di gestione Renault, conseguentemente le stesse non verrebbero chiaramente riportate all'interno report del body computer.

A vostro avviso è possibile questa eventualità ?

Renault Italia, nella propria notifica in merito all'indisponibilità di presenziare alla mediazione, mi ha inoltre invitato a recarmi presso la mia concessionaria venditrice o qualunque altro membro della rete di assistenza tecnica Renault, al fine di verificare se il "presunto" difetto manifestatosi il 26 giugno 2017 (blocco del cambio EDC in retromarcia), risulti effettivamente sussistente e rientrante nel perimetro della garanzia.
In una successiva missiva è stato specificato da parte di Renault Italia di recarmi presso l'autofficina autorizzata Renault Italia sita in Gubbio, in una delle seguenti date: Mercoledì 02/08/1, Martedì 08/08/17, Mercoledì 30/08/17 .

Mercoledì 2 Agosto mi sono recato presso l'autofficina Renault di Gubbio per effettuare il controllo della mia vettura, tuttavia la stessa mi ha invitato a tornare nuovamente in data 7 Agosto 2017 al fine di eseguire una diagnosi più approfondita (naturalmente non appena possibile vi aggiornerò in merito ai risultati delle diagnosi).

Non vi nascondo che data l'imprevedibilità dei blocchi del cambio EDC (vedi video sopra riportati), inizio ad avere il terrore di viaggiare con la mia vettura (priva avevo timore o paura), soprattutto per il fatto di dover quotidianamente trasportare all'interno della stessa mia figlia di 22 mesi.

Per farvi capire il mio stato d'animo, posso dirvi che ogni qualvolta mi reco a prendere mia figlia all'asilo nido, percorro esclusivamente strade secondarie a scorrimento lento e con poco traffico, evitando di superare 50 km/h (sperando che non si manifestino blocchi al cambio).
Devo aggiungere che anche per i spostamenti in ambito lavorativo cerco (ove possibile) di viaggiare su strade secondarie, così da evitare traffico, incroci e alte velocità.
Tale modus operandi può essere riscontrato analizzando i dati del computer di bordo della mia vettura, i quali in occasione dell'ultimo pieno di carburante riportano:

distanza totale percorsa 1.029,9 km (la vettura ancora non è entrata in riserva)
velocità media per la percorrenza sopra indicata pari a 40,5 km/h
consumo medio riportato dal CDB pari a 3.3 L/100km (pari a 30,3 km/L)

Nel precedente pieno effettuato ho ottenuto un consumo medio reale (ovvero da pieno a pieno e non quello indicato nel computer di bordo il quale non è mai attendibile) pari a 28,25 km/l (in CDB in questo caso indicava sempre 3.3 L/100km)



Non vi nascondo che il mio timore maggiore, data l'intensificazione degli eventi, è che a breve possa accadere un blocco in altre marce, come ad esempio in prima marcia all'interno di un incrocio pericoloso o durante un sorpasso, ragion per cui, all'interno del mio abitacolo sono state recentemente installate due dashcam, le quali riprendono a circuito chiuso il cruscotto della mia vettura nonché ciascun tratto stradale da me quotidianamente percorso, fungendo di fatto da "scatole nere" nella malaugurata evenienza il blocco del cambio EDC determini un sinistro stradale o peggio risulti fatale per la mia vita (data la natura del tutto casuale dei blocchi del cambio EDC, spero possiate smentirmi, non credo sia possibile escludere a priori che il cambio possa rimanere bloccato in prima marcia all'interno un incrocio trafficato, piuttosto che in terza marcia in fase di sorpasso in autostrada).

A seguito di quanto riportato nella presente, vorrei se possibile porgervi alcune domande in qualità di esperti del settore, al fine di capire se i miei timori e le mie paure siano appannaggio della mia inesperienza in materia di sicurezza stradale o se risultino effettivamente fondate.

Sicurauto cosa ne pensa di questa incredibile nonché drastica intensificazione dei blocchi del cambio EDC (in precedenza i blocchi in 3° marcia avvenivano ogni 6/8 mesi) ?
Le vigenti legislazioni in materia di sicurezza stradale o il codice del consumo, ritengono quanto mostrato in video un comportamento conforme al funzionamento di un cambio automatico (robotizzato a doppia frizione a secco) ?
A quale ente accreditato potrei mostrare i miei filmati e richiedere un attestato di conformità ?
A vostro avviso, le mie paure, i miei timori risultano fuori luogo o trovano fondamento ?
A vostro avviso viaggiare all'interno del mio abitacolo è incontestabilmente sicuro o i blocchi "random" del cambio EDC potrebbero tangibilmente mettere in pericolo mia famiglia o altri mezzi su strada ?
Posso escludere oltre ogni ragionevole dubbio che i blocchi del cambio EDC si manifestino in altre marce, come ad esempio in 1° o 2° marcia ?
A vostro avviso, a fronte delle innumerevoli prove documentali da me acquisite (filmati audio visivi), comprovanti senz'altro l'effettiva presenza di eventi fuori dall'ordinario, è eticamente corretto definire la mia vettura "conforme alle specifiche della casa madre" ?
In virtù della natura del tutto "casuale" delle problematiche e di quanto riportato nella presente, è altresì corretto definire la mia vettura "conforme alle specifiche della casa madre" per il semplice fatto che la stessa non memorizzi gli eventi all'interno del report del body computer o perché gli stessi non si siano manifestati durante una prova su strada di 10 minuti ? Siamo certi che la strumentazione a bordo della mia vettura sia oltre ogni ragionevole dubbio in grado di rilevare un malfunzionamento di questa natura nel caso in cui lo stesso non sia stato opportunamente previsto come tale all'interno del suo software di gestione ?

Nella speranza di ricevere un vostro parere professionale nonché oggettivo in merito alle problematiche che affliggono la mia vettura,
scusandomi per il disturbo arrecato e ringraziando come sempre per la vostra grande disponibilità, serietà e correttezza,
porgo

Cordiali Saluti
Cristiano Passeri

Bruno Pellegrini il giorno 04 Agosto 2017 ha scritto:

Egregio Sig. Passeri,
La ringrazio anzitutto per averci aggiornati in merito al suo caso. Per quanto riguarda le sue domande, riportiamo per praticità uno stralcio di quanto scritto nel nostro articolo. "Tornando al caso in questione era forse auspicabile una verifica tecnica più approfondita, fornendo al cliente assicurazioni che possano tranquillizzarlo a lungo termine. A nostro parere, quando ci si trova di fronte a punti di vista contrastanti che sfociano comunque nella insoddisfazione del cliente e in possibili vertenze legali, sarebbe opportuno, anche per motivi di immagine, che la Casa proceda anche al di fuori dei freddi schemi procedurali, quindi, nel caso specifico, alla sostituzione del cambio o, in alternativa, ad eventuali interventi migliorativi sulla gestione elettronica, qualora previsti. Peraltro, il costo di un nuovo cambio in garanzia sarebbe per Renault assai limitato, considerando che il vecchio cambio, dopo revisione, verrebbe riciclato a ricambio come gruppo rigenerato. Troppe volte le Case dimostrano scarsa lungimiranza nella gestione dei casi clienti, limitandosi a valutazioni strettamente procedurali e burocratiche, nella errata convinzione di fare gli interessi dell'azienda. "Non ci risulta che un'anomalia di funzionamento, seppure saltuaria ma che pregiudica la sicurezza e la funzionalità del veicolo, possa essere considerata,per legge, "trascurabile" e "tollerabile". In particolare, sui cambi automatici di qualsiasi tipo, alcune anomalie funzionali iniziano a manifestarsi saltuariamente per poi diventare permanenti con il passare dei km." Quindi alla luce dei malfunzionamenti del cambio (seppur saltuari) da Lei riscontrati e documentati, lo stesso non può, a mio parere, definirsi "conforme alle specifiche della Casa Madre". Non mi risulta che in Italia esistano enti che rilascino "attestati di conformità". In teoria il Ministero dei Trasporti dovrebbe verificare la sicurezza dei veicoli anche dietro richiesta degli utenti ma credo non sia mai avvenuto. Dunque nel nostro Paese non restano che le azioni legali (lunghe e dispendiose) per far valere i nostri diritti di consumatori.
Cordiali saluti
Bruno Pellegrini

Cristiano Passeri il giorno 07 Agosto 2017 ha scritto:

Grazie mille sig. Pellegrini per il gradito nonché celere riscontro, non mancherò di aggiornarvi in merito agli sviluppi della vicenda.

Cordiali Saluti
Cristiano Passeri

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