FCA: lo spot della rottamazione fa arrabbiare gli appassionati

Nello spot Fiat per la campagna rottamazione 2017 è riconoscibile un’auto cadente della concorrenza seppur fuori produzione. Troppo pungente?

FCA: lo spot della rottamazione fa arrabbiare gli appassionati
In questi giorni sta facendo molto discutere gli appassionati di auto d'epoca (ed in particolare i collezionisti e i club del marchio francese Simca) uno spot televisivo della campagna di super-rottamazione promossa dalla Fiat in cui appare, non camuffata, una Simca 1100 che perde i pezzi,condannata alla rottamazione perché sostituita da una nuova Panda o da una Lancia Ypsilon. Con una valutazione superficiale la scelta dei "creativi" pubblicitari di turno  potrebbe apparire ragionata, quindi non lesiva dell'immagine del marchio,  poiché le auto Simca (divenute Talbot nel 1979) sono  assenti dal mercato dal 1991, anno in cui il Gruppo PSA, proprietario del marchio, decise (forse incautamente) lo stop della produzione. Ed è proprio con la Panda Cross che non molto tempo fa FCA ha fatto infuriare i tedeschi di Audi, guarda qui lo spot ironico Italia Land of Panda.

A VOLTE RITORNANO

Ciò non toglie che i marchi Simca e Talbot appartengano tutt'ora al Gruppo francese PSA ( Peugeot-Citroen) e solo alcuni mesi or sono circolava l'indiscrezione, peraltro mai smentita, di un ritorno sul mercato del marchio Simca (o Talbot) come linea di prodotto lowcost del Gruppo PSA da contrapporre al marchio Dacia di Renault. Ne consegue che la presenza di marchi "dormienti" ma potenzialmente riesumabili in qualsiasi momento, dovrebbe suggerire maggiore cautela nell'uso in spot pubblicitari di tali prodotti non adeguatamente resi irriconoscibili. Nella Simca dello spot tv in questione l'unico dilettantesco accorgimento estetico adottato, nel tentativo (fallito) di nasconderne l'identità, consiste in una copertura interna degli elementi orizzontali della calandra. Come se non bastasse, è anche visibile una targa moderna -  sembra - appartenente ad altra vettura.

VETTURA INNOVATIVA

Nel caso specifico, giova ricordare che la Simca 1100, prodotta dal 1967 al 1985 in oltre 2 milioni di esemplari, oltre a rappresentare uno dei modelli di maggior successo della Casa francese, era caratterizzata da una proverbiale affidabilità e da soluzione tecniche all'epoca innovative come le sospensioni indipendenti a barre di torsione regolabili, la trazione anteriore, lo sportellone posteriore. Peraltro, è interessante sottolineare che la Simca negli anni '30 e nei primi anni del dopoguerra produceva su licenza le Fiat in Francia. Ad oggi non sappiamo se da parte di PSA vi sia stata una richiesta di interruzione dello spot in questione, cosa di cui dubitiamo perché ne avremmo avuto notizia.

MANAGER SENZA MEMORIA

Non possiamo comunque dare per scontato che lo "scivolone" dei pubblicitari Fiat sia stato notato da tutti, compreso il management delle Case coinvolte rappresentato dalle giovani generazioni spesso prive di memoria storica-culturale del Gruppo. Andando indietro con la memoria, forse lo spot televisivo più noto e inopportuno (quindi interrotto) è quello di una nota azienda di viaggi organizzati.  Si vedevano dei turisti "fai da te" accanto alla loro inconfondibile  Land Rover guasta in pieno deserto.

Pubblicato in L'esperto di SicurAUTO il 31 Gennaio 2017 | Autore: Bruno Pellegrini


Commenti

ROBERTO PROCCHIO il giorno 31 Gennaio 2017 ha scritto:

Buongiorno,
come appassionato, collezionista e socio di Club FIAT e SIMCA, nonche' socio ASI, mi ritengo offeso da parte del gruppo FCA per aver utlizzato un veicolo d'epoca, proprio in un momento in cui molte case automobilistiche, tra cui la stessa FCA GROUP puntano al settore Heritage. Sarebbe bastato creare un auto di pura fantasia in polistirolo senza scatenare troppe polemiche... Una pessima mossa commerciale da parte dell'ex casa italiana....

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