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Aria fredda alle gambe ma per Hyundai è tutto normale
La Hyundai ix35 di un nostro lettore getterebbe aria fredda ai piedi con qualsiasi regolazione del clima. Ma per la Casa è tutto nello standard
Il nostro lettore Bruno Venturi, proprietario di una Hyundai ix35 2,0 CRDi 4WD acquistata nuova nell'agosto 2011, ci ha inviato una dettagliata documentazione relativa alla mancata eliminazione di un fastidioso passaggio d'aria fredda che, secondo lui, colpisce le gambe del guidatore. Inconveniente più volte segnalato al n.verde assistenza clienti Hyundai ma anche tramite innumerevoli lettere racc. ed e-mail indirizzate alla concessionaria venditrice, a Hyundai Italia, alla Casa madre in Corea e perfino a Hyundai USA.
LETTORE ESPERTO - Il Sig. Venturi è stato per 40 anni ispettore tecnico ed esperto del controllo qualità in vari mercati del mondo, nel settore veicoli commerciali e industriali, quindi, da addetto ai lavori con lunga esperienza, conosce perfettamente le casistiche tecniche e le procedure dell'assistenza post-vendita. Dunque il cliente, di fronte ai vani tentativi dell'officina autorizzata Hyundai, che, pur mostrando buona volontà e gentilezza, invocava l'intervento tecnico della Casa, è stato costretto a rivolgersi alla stessa.
RISPONDE SOLO L'AMERICA - Paradossalmente, in questa prima fase, solo Hyundai USA, pur non essendo parte coinvolta, ha risposto sollecitamente al Sig. Venturi, fornendogli il nominativo di un responsabile commerciale Hyundai Italia a cui rivolgersi. Questo fatto la dice lunga sulla differenza di approccio esistente in USA in materia di cura del cliente. Anche se, Hyundai Italia, contattata da SicurAUTO, ha dichiarato di non aver inizialmente ricevuto nessuna segnalazione da parte del Sig. Venturi che, sempre secondo la Casa, si sarebbe rivolto direttamente ad Hyundai USA senza indirizzare correttamente le sue segnalazioni.
ARRIVA IL CONTROLLO, MA... - Finalmente, il primo dicembre 2011 il "silenzio" viene interrotto da una verifica della ix35 del Sig. Venturi, presso l'officina della concessionaria venditrice, da parte dell'ispettore tecnico di zona e di un "technical specialist" inviati da Hyundai Motor Company Italy. Purtroppo tali controlli sono avvenuti in assenza del proprietario del veicolo a causa di impegni improrogabili (Il Sig. Venturi aveva chiesto di spostare l'appuntamento). Il nostro lettore viene quindi informato con lettera del 20 dicembre 2011 dell'Ufficio Customer Care che "i tecnici hanno escluso la presenza di anomalie e/o di una difettosità del prodotto, ritenendo il funzionamento del sistema di ventilazione corretto e nello standard di produzione". Il cliente, giudicando inaccettabile tale risposta, replica con lettera del 31 dicembre 2011 a Hyundai Motor Company Italy contestando le conclusioni a cui sono giunti i tecnici della Casa, sottolineando che un ingresso di aria fredda indesiderato e dannoso per la salute, non può essere ritenuto "negli standard".
NESSUN SECONDO CONTROLLO - Il Sig. Venturi informava la Casa che in data 7 gennaio avrebbe messo la sua vettura nuovamente a disposizione della concessionaria per un intervento risolutivo, in mancanza del quale avrebbe proceduto legalmente. Tuttavia, il titolare dell'officina autorizzata si è poi rifiutato di accettare la vettura in questione. Nel frattempo il Sig. Venturi inoltra altre 2 lettere a Hyundai Italia per sollecitare nuovamente la sistemazione della sua vettura. Hyundai Italia con lettera racc. del 20 gennaio risponde al cliente ribadendo il proprio giudizio tecnico sul veicolo. In pratica il "difetto" riscontrato dal Sig. Venturi (che però non è in possesso di una perizia tecnica che possa avvalorare la sua tesi) per la Casa non esiste.
CONSIDERAZIONI - A nostro parere, il legittimo reclamo del Sig. Venturi, verso Hyundai Motor Company Italy, non è stato gestito, soprattutto inizialmente, secondo le migliori regole del "Customer Care" tendenti ad ottenere comunque la massima soddisfazione del cliente. Per troppo tempo le varie segnalazioni telefoniche e scritte, come dichiara il lettore, non hanno avuto riscontro, per non parlare delle inconcludenti risposte ottenute dalle addette al n. verde Hyundai. Eppure, come più volte sottolineato dal cliente nelle sue lettere, sarebbe bastata una semplice (ma rapida) risposta interlocutoria da parte di un responsabile, in cui, pur in assenza di una immediata soluzione, si prospettasse almeno impegno ed interessamento. Il Sig. Venturi è riuscito a superare il tristemente famoso "muro di gomma" italico costituito dai call center telefonici (cattiva abitudine diffusa in tutte le Case), solo grazie alle informazioni fornitegli, in piena trasparenza, da Hyundai USA. Questa è una paradossale lezione di stile e professionalità che dovrebbe far riflettere tutte le Case automobilistiche che in Italia rifiutano il contatto diretto con la loro clientela e si avvalgono di costosi call center relazioni clienti esterni, spesso deleteri per l'immagine delle Case stesse.
AUSPICHIAMO UN RIMEDIO - In merito al problema lamentato dal Sig. Venturi, (che però non abbiamo verificato direttamente) concordiamo con le sue considerazioni tecniche di carattere generale. I moderni impianti di ventilazione/climatizzazione, non possono essere giudicati con l'approssimazione che caratterizzava i ben pìù semplici ed economici impianti di ventilazione delle utilitarie e delle vetture medie di 20 o 30 anni fa. Quindi è più che legittimo pretendere che dalle bocchette chiuse non entri aria. D'altra parte, il cliente in questione non ha mai posto in assistenza, problemi logistici o di tempi, arrivando perfino a proporre una riparazione presso o a cura dell'importatore. Da parte nostra, abbiamo contattato Hyundai Italia per caldeggiare una positiva definizione del caso sul piano tecnico o commerciale. Tuttavia, sembra che non vi siano margini di trattativa in questo senso. In un periodo così critico per il nostro mercato dell'auto, sarebbe imperdonabile per una qualsiasi Casa automobilistica perdere clienti insoddisfatti. Restiamo quindi fiduciosi.
di Bruno Pellegrini
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Bruno Venturi il giorno 06/02/2012 18:43 ha scritto:
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Remo Covo il giorno 08/02/2012 14:53 ha scritto:
Ho guidato l'auto del sig. Venturi numerose volte, prima e dopo il cosiddetto "intervento" dei "Tecnici Hyundai" ma tutto è rimasto sostanzialmente uguale a prima,
L'aria arriva sulle gambe, disturba e a lungo provoca dolore.
Sono un Tecnico meccanico con oltre 40 anni di esperienza, ed è la prima auto che trovo con questo difetto. mai visto alcuna casa automobilistica, avere un atteggiamento così negativo e controproducente, come per la Hyundai stessa, offensivo per il cliente
Costa di più questa riparazione, o è maggiore il danno commerciale derivante da cliente scontento?
Come pensano di conquistare il mercato scaricando tutte le responsabilità a ignare centraliniste?
Speriamo che la Hyundai prenda coscienza e la responsabilità di gestire un mercato così importante. -
Daniele il giorno 08/02/2012 16:00 ha scritto:D'accordo Remo, ma quest'aria fredda da dove arriva? dalle bocchette? dalle guarnizioni delle portiere?
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Remo Covi il giorno 09/02/2012 17:56 ha scritto:
L'aria arriva sia dal condotto diffusore destro e sinistro, collegati al corpo centrale impianto ventilazione e condizionamento, anche quando l'aria è indirizzata al parabrezza, viso e chiusa ai piedi.
Azionando i comandi, si sente che i motorini si muovono, ma non chiudono, quindi non è un problema di interruttori.
Ho provato a chiudere il condotto che porta l'aria al cassetto climatizzato, ma non serve a nulla.
L'aria viene fredda, con il motore freddo, quando questo si scalda viene molto calda perchè deve ripristinare la temperatura nell'abitacolo vettura, appena l'ambiente si è stabilizzato, torna a venire più fredda.
In queste condizioni, con il condizionatore acceso, d'estate, sui piedi arriva aria raffreddata, il che non è piacevole.
Per me, e per il Tecnico di Reggio Emilia che abbiamo consultato, dipende da una cattiva chiusura dei flap, o dai motorini passo passo, o da bave di produzione.
Il tecnico, se autorizzato, proverebbe a liberare il sottoplancia, provare a chiudere i flap manualmente per capire, poi, se necesario provvederebbe allo smontaggio di tutta la plancia e complessivo aereatore per poterlo eventualmente aprire.
Sono minimo 10 ore di lavoro, forse per questo la Hyundai non vuole sentire..
Ma è stata pagata, credo, l'auto!!!... -
Daniele il giorno 09/02/2012 18:50 ha scritto:Spiegazione più che esauriente.
grazie Remo,
Daniele -
Silvio Vezzoai il giorno 17/02/2012 12:32 ha scritto:
L'aria verso i piedi o gambe, è un difetto molto diffuso nelle ix25 con climatizzatore automatico, a molti non da noia, altri per ignoranza non sanno che non ci deve essere, ma qualcuno protesta, perfino sul sito della Hyundai club (molto filtrato).
In viaggi lunghi provoca dolore, ptrebbe anche causare crampi, specie con l'uso del condizionatore, in estate.
Mi stupisce tanta arroganza da parte della Hyundai nel negare un evidenza, un bel richiamo le darebbe immagine di serietà . -
Remo Covi il giorno 21/02/2012 13:29 ha scritto:
Incuriosito dalla mia esperienza professionale di meccanico., ho analizzato con attenzione un complessivo climatizzatore automatico della Hyundai, Ix35 assieme a un collega esperto in impianti di climatizzazione auto,
Dopo aver smontato le bocchette Dx e Sx, che portano l'aria dal complessivo ai piedi, si vede chiaramente il flap, che dovrebbe chiudere l'afflusso dell'aria verso le gambe,
Azionano i pulsanti che azionano i motorini passo passo, si nota che il flap viene spinto verso l'alto per la posizione di chiusura, ma non può chiudere, perchè manca ancora mezzo centimetro di corsa. per la chiusura totale. Oppure la guarnizione di tenuta, realizzata con un labbro di gomma, avrebbe dovuto essere progettata in modo diverso ( Esempio a pagiana di libro ).
Non potendo accedere ai microfilm ricambi ne ai dati costruttivi,mi è impossibile capire se è un difetto di progettazione o una non conformità di un particolare produttore. La Hyundai, nega il problema, ma sono certo che è ben conosciuto, per quello evitano di affrontarlo e riconoscerlo
Credo sia una cosa molto seria, la Hyundai che vanta nel suo listino tante belle macchine, non dovrebbe nascondersi, ammettere che il problema esiste ed eliminarlo almeno a tutti coloro che lo richiedono. Sarebbe l'occasione per dimostrare la sua correttezza me rispetto del cliente, con ritorno positivo d'immagine, -
Tatiana Ceban il giorno 01/03/2012 16:58 ha scritto:
Questa è la diagnosi fatta da tecnici specializzati, per conto della Concessionaria, che gli ispettori Hyundai non sono stati capaci o voluto fare, sull'auto di mio marito.
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----Messaggio originale----
Da: xxxxxxxxxxxx@libero.it
Data: 26/02/2012 22.36
A:
Ogg: relazione Hyundai
Problema riscontrato su hyundai ix 35 confort: impossibilita' di bloccare flusso aria ai piedi
Dopo vari controlli ho verificato che non e' possibile togliere il flusso aria verso i piedi in entrambi i lati della vettura,quindi ho provato a fare forza sulla leva comando sportello piedi e in questa maniera il flusso si arresta, questo perche' l'ingranaggio a lui collegato non effettua tutta la corsa. Ho smontato la leva comando sportello piedi e ho ridotto la corsa con del bicomponente per far si di forzare di piu la chiusura dello sportello che rimane aperto di circa 1 cm.,dopo aver chiesto l'autorizzazione ad eseguire la modifica..cosi facendo c'è stato un miglioramento ma non una risoluzione completa, perciò ho provato ad inserire della spugna adesiva di circa 2 cm.di spessore sulla battuta dello sportello flusso aria ai piedi, ma essendo uno sportello montato su di una asse centrale l'aria passava ugualmente dalla parte posteriore che non è accessibile esternamante.
Quindi le possibilita' per me sono tre :
1- provare a sostituire il gruppo completo degli "ingranaggi"di plastica comando distribuzione aria e il suo relativo attuatore elettrico per vedere se c'è qualche tolleranza sbagliata.
2-smontare il gruppo del riscaldamento completo per sostituirlo.
3-smontare il gruppo riscaldamento completo per scomporlo a banco ed andare a inserire la spugna adesiva su tutti e quattro i punti di battuta dello sportello aria verso i piedi.
Ovviamente tutte e tre le possibilità non possono dare la certezza della risoluzione del problema finchè non vengono eseguite e poi provate.
Attendo vostre notizie in merito
Cordiali saluti
xxxxxxxxxx
-
Bruno Venturi il giorno 14/03/2012 17:35 ha scritto:
Mercoledì 7 marzo sono venuti tecnici Hyundai per visionare il caso, hanno preso nota della relazione tecnica dello specialista e le foto del gruppo.
Oggi 14 marzo, ne la Concessionaria, ne io abbiamo avuto riscontro-
Così sono già due mesi che l'auto è ferma.
Ho scritto anche in Germania, a Russheilm, inviando relazione tecnica sul difetto costruttivo o di progetto. La Hyundai tace, tace, e tace acora. Se questo è un bel comportamento, giudicate voi -
Bruno Venturi il giorno 18/03/2012 17:32 ha scritto:
Ieri, 17 marzo ero dal Concessionario, che dopo 10 giorni ( sei mesi dalla denuncia del difetto) dalla visita del secondo tecnico inviato dalla Hyundai, ha telefonato per avere disposizioni, ma mi è stato riferito che fino a forse mercoledì prossimo, non potranno dire nulla.
15 giorni sono u tempo astrale, quando io facevo il tecnico, una telefonata all'Ingegneria dello stabilimento, mi facevo preparare e inviare un complessivo controllato, lo portavo in officina e....tutto risolto. Anche se gli stabilimenti sono in Slovacchia o a Seoul, un pezzo in tre giorni arriva, ma bisogna muoversi. Io non potevo, ne dovevo mettere a disagio il cliente, loro evidentemente hanno altri pensieri......!!! ma quali? -
Bruno Venturi il giorno 11/04/2012 13:39 ha scritto:
Ad oggi sono passati 70 giorni che l'auto è ferma presso un'officina specializzata in impianti di areazione. L'impianto è complesso, va smontato tutto il cruscotto, il tecnico ha chiesto disponibilità ricambi ma ha avuto nessuna risposta, ha proposto soluzioni: nessuna risposta.
Un'officina autorizzata Hyundai, veramente capace, con mano d'opera a € 50 orarie, dovrebbe avere la capacità e la responsabilità di informarsi sui ricambi, di essere capace di decidere la riparazione, senza pensare ai costi, poi essere in grado di chiarire e imporsi con la Hyundai. Dovrebbe essere capace di far valere i diritti sacrosanti del cliente.
La Hyundai ha sempre furbamente evitato di incontrarmi, di parlarmi, anche quando l'incontro fu organizzato dalla Concessionaria, dissero che non volevano vedermi.
Ne concludo, che non avendo argomenti, preferiscono evitarmi, non sanno cosa dire a un tecnico con la mia professionalità .
Chi ha pagato 27.500 euro, meriterebbe rispetto e attenzione. Non ho comprato banane o dadi da brodo.
Un comportamento del genere. è offensivo, inammissibile, intollerabile.
Speriamo bene, ma la fiducia è irrevocabilmente perduta. -
Bruno Venturi il giorno 14/04/2012 15:04 ha scritto:
In merito alle valutazioni generali, fatte dall'ing. Pellegrini, che stimo moltissimo, sulla evoluzione degli impianti di areazione, a suo dire, prima meno ermetici, vorrei fare una precisazione.
Gli impianti si sono generalmente evoluti, ma non sempre in meglio.
L'eliminazione del rubinetto di chiusura acqua calda,(anni 80) verso il radiatore riscaldamento, "per economia" ha comportato che la presenza di una parte calda, anche se non direttamente interessata al passaggio aria, che porta ad un aumento di temperatura del gruppo, quindi l'afflusso di aria riscaldata di 3/ 5 gradi all'interno dell'obitacolo, che in condizioni di temperature esterne accettabili, diventa troppo calda. Per eliminare questo inconveniente, sono proliferate le offerte dei condizionatori, invece di eliminare la causa.
Riguardo all'ermeticità degli impianti, io che ho avuto come prima auto Lancia Ardea. poi la "Topolino 500c". Ricordo che le primitive bocchette esterne, erano dotate di guarnizione in gomma per evitare il passaggio di aria dell'esterno, verso l'interno. Poi ha avuto auto, fra Dyane e 2CV, Una Ford Taunus, vari modelli fiat dalla 500 alla 124, e Tempra SW, la parente "Duna" Innocenti Elba, poi Opel, Alfa Romeo. altre Ford, Vauxall, Chevrolet PikUp e tante altre.
Mai una, una sola, aveva un neanche minimo passaggio di aria verso le gambe, Cosa che per Hyundai pare sia normale.
Mi è "solo" capitata pioggia sui piedi, da parte del Condizionatore, sulla Elba e Ford Escort.
Anche quando la pedaliera era incernierata in basso, sistemi diversi, impedivano il passaggio dell'aria. Anche il piantone guida, ha sempre avuto una guarnizione che lo sigillava dall'esterno
Pertanto nessuna giustificazione o indulgenza, deve esistere verso i costruttori che fanno finta di ignorare certi difetti. Ignoranza che è derivata da calcoli economici per la riparazione.
Oggi il "progresso" è quasi sempre legato ad economie e risparmi, più che alla qualità .
(vedi i disastrosi cuscinetti e ingranaggi in plastica sulla distribuzione motore)
Scusate, ma credo che la mai non sia una critica, ma un utile approfondimento. -
Bruno Venturi il giorno 25/04/2012 17:14 ha scritto:
Tre giorni fa, dopo 90 giorni di fermo auto, (più sette mesi di contestazioni) il concessionario Automaket di MN, spinto da un'azione legale in corso, ha dato il benestare, all'officina "Elettroclima" di Reggio Emilia (molto esperta e affidabile nel settore) di smontare tutto il cruscotto per effettuare diagnosi e possibilmente la Riparazione.
Pare che la causa che non permette allo sportello di chiudere il flusso d'aria, sia da attribuire ad una somma di giochi nei leveraggi, che non permettono allo sportello di chiudere.
Il titolare dell'officina, non ha potuto, per la mancata fornitura di ricambi ( motorini passo passo e kit leveraggi) fare una diagnosi più precisa.
L'unico rimedio è costruire artigianalmente delle guarnizioni di spugna, da attaccare allo sportello interno, permettendogli di chiudere ermeticamente.
E' assurdo che un'auto, costata 27.500 euro, non sia riparabile in maniera originale.
Anche se il rimedio funzionerà , sarà sempre un rattoppo.
La Hyundai non accetta ufficialmente che il difetto esista, ma ufficiosamente riconosce che sono tutte così, promuove il difetto a "caratteristica" solo che fa finta di ignorare, che questa non fa parte delle caratteristiche ammissibili. Probabilmente hanno il terrore di eventuali richiami. Intervento che necessita circa quaranta ore di mano d'opera a vettura.
Ad onor del vero, impianto elettrico, sistemi di fissaggio e tutto il visibile sotto il cruscotto è molto ben fatto, curato e con materiali di qualità .
Peccato che qualche ingegnere abbia fatto questo piccolo ma pericoloso errore sull'impianto di ventilazione.
Non mi aspettavo dalla Hyundai tanta ottusità . mancanza di colloquio, di rispetto verso il cliente, mancanza di materiali di ricambio. Hanno buoni prodotti, ma questa loro metodo, potrebbe diventare un pericoloso boomerang.
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La Hyundai mente spudoratamente, dopo decine di telefonate e tre raccomandate con R,Ritorno firmate, mi sono rivolto in tutto il mondo per cercare un interlocutore.
Come fa, certa gente, a gestire un patrimonio tecnico così importante, se non ha il coraggio di parlare viso a viso con un cliente, per di più tecnico? Forse non sono tecnici? Non sanno parlare?
Anche un cliente eventualmente rompiscatole, ha il diritto di essere ascoltato.
La Hyundai crede di vendere banane, che dopo due giorni marciscono?
Le altre auto, che ho,provato, e non mandano aria ai piedi, sono per caso difettose??
Intanto l'auto è ferma in attesa che qualcuno si decida a ripararla.